E' nata "Sala Effe" nel Museo del Violino, cassa di risonanza tra arte del passato, del presente e del futuro. All'insegna del grande sentire
Sabato è stata inaugurata “Sala Effe”, il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea all’interno del museo del violino di Cremona. Un nuovo spazio creato nel vecchio Padiglione Amati per favorire il dialogo tra l'arte e la tradizione del passato (la costruzione dei violini con i capolavori che hanno portato il nome di Cremona nel mondo) con l'arte contemporanea, quasi alla ricerca di un dialogo comune, una cassa di risonanza in grado di mettere insieme il nuovo con l'antico sentire nel nome della grande arte. E anche il nome "Sala Effe" (come le Effe dei violini) è stato scelto per raccontare un viaggio tra passato e presente, appunto come una cassa di risonanza tra la tradizione e l'arte del passato e i nuovi linguaggi artistici come si deve fare per far conoscere, studiare e apprezzare i "nuovi" termini dell'arte. Un viaggio, un passaggio, un tutt'uno tra passato, presente e futuro: un dialogo, non una rivoluzione. E per fare questo ci si avvarrà di prestiti da istituzioni importanti come il Mart di Rovereto e la Fondazione De Chirico ma anche coinvolgendo collezionisti privati con le opere che escono dall'ambito proprio per diventare bene di tutti.
Il primo allestimento - il biglietto è gratuito (al giovedì e venerdì ore 11-17, poi sabato e domenica ore 10-18). - gioca con il tema del tempo. Il titolo è “La terra piatta è una dimensione lirica del luogo come se regredire fosse inventare”, a cura di Paolo Zani, con opere di Mariia Andreeva, Alighiero Boetti, Caleb Considine, Racheal Crowther, Giorgio de Chirico, Rineke Dijkstra, Jason Dodge, Peter Fischli e David Weiss, John Gerrard, Tarik Kiswanson, On Kawara, Paul Kos, Diego Perrone, Paola Pivi, Pietro Roccasalva, Hans Schabus, Damon Zucconi. Questo tipo di esperienza, che va oltre la natura statica tradizionale di una mostra d’arte, cerca di coinvolgere il pubblico attraverso una partecipazione dinamica, immersiva e stimolante.
La "sala Effe" nasce grazie ai galleristi Leonardo Caldonazzo Arvedi, Claudia Ciaccio e Paolo Zani; i collezionisti Enea Righi e Lorenzo Paini; con Ilaria Dal Lago, project manager; Antonio Scoccimarro, professionista del sistema culturale e della comunicazione.
Le fotografie sono di Francesco Sessa Ventura
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Lorenza
20 settembre 2026 06:16
Un Museo del Violino che per anni non è stato in grado di valorizzare la Sala "Effe" con mostre a tema liutario, la racconta lunga sulla qualità del motore che lo guida. Ora una nuova scommessa. Vedremo quanto durerà la commistione artistica sostenuta da Leonardo&family.
Cremina sempre più confusa... minèestra cuada!