Forza Italia, Lega e Udc: "FdI di Cremona è fuori dal centrodestra. I vertici regionali e nazionali facciano chiarezza"
S'è rotto il centrodestra a Cremona. La votazione per Padania Acque e le polemiche pre e post voto hanno lasciato il segno. Con un documento firmato dalle segreterie della Lega di Cremona e Crema, del provinciale di Forza Italia e dell'Udc dal titolo chiarissimo: "FdI di Cremona è fuori dal centrodestra" viene sancita la clamorosa rottura che non ha eguali altrove. Per questo nel documento si chiede ai vertici nazionali e regionali di intervenire.
"L’accordo tra il Pd e FdI, che viene goffamente negato dal segretario provinciale del Pd per opportunismo e rivendicato con orgoglio dal segretario provinciale di Fdi, esiste ed è ormai alla luce del sole.
E’ stato costruito con spregiudicato cinismo da persone che ufficialmente non ricoprono ruoli politici ma che tuttavia, vista la situazione pare riescano ad influenzare in modo pesante e determinante i segretari politici provinciali di Pd e FdI.
Da tutto ciò nasce l’innaturale abbraccio politico che si è ben strutturato negli anni e si basa su una reciproca convergenza: il costante tradimento della coalizione del centrodestra da parte dei vertici locali del partito che dovrebbero invece guidarla e salvaguardarla (FdI).
Prendiamo quindi atto che tutto ciò, venga, regolarmente ricambiato dalla sinistra con nomine remunerate negli enti e nelle partecipate del Comune di Cremona e della Provincia di Cremona.
Si tratta di dinamiche che abbiamo visto con chiarezza in occasione delle ultime elezioni nel Comune di Cremona e del Presidente della Provincia di Cremona.
E’ sufficiente scorrere l’elenco delle persone nominate negli ultimi anni da Andrea Virgilio e da Roberto Mariani e conoscere i legami di fedeltà dei nominati con i gli ispiratori dell’accordo, per comprendere come questo meccanismo tutto cremonese, abbia letteralmente inquinato fino alla radice il tessuto politico e istituzionale provinciale.
In questo scenario triste e desolante, che ha visto il suo apice pochi giorni fa con l’elezione da parte del PD di un membro della segreteria cittadina di Cremona di Fratelli d’Italia nel collegio sindacale di Padania Acque, non mancano però alcuni segnali di speranza ed orgoglio emersi in questi giorni.
Guardiamo con rispetto al dibatto che si è aperto all’interno di Fratelli d’Italia e all’indignazione che molti iscritti e militanti stanno esprimendo pubblicamente rispetto ad una visione mercantile della politica, in netto contrasto con i principi di lealtà ed onore spesso richiamati da Giorgia Meloni.
Abbiamo apprezzato la lucidità di alcuni interventi di esponenti autorevoli di FdI e letto con interesse la netta presa di distanza del coordinamento provinciale di FdI, rispetto ad una alleanza ormai strutturata con il Partito Democratico.
La grave crisi in corso non riguarda però le relazioni tra gli iscritti e i militanti dei diversi partiti che compongono la coalizione di centrodestra, infatti la riproposizione dell’alleanza tra FdI, Forza Italia, Lega, Udc e Noi moderati anche nelle recenti elezioni amministrative locali è la prova che non esiste un pregiudizio politico tra partiti.
Esiste invece una insanabile diversità di vedute, di lealtà e di obbiettivi tra l’attuale vertice provinciale di FdI, ispirato dai sottoscrittori dell’indecente accordo, e la comunità politica che fa sinceramente riferimento al centrodestra.
Tutti devono prendere coscienza e consapevolezza che l’attuale segretariato provinciale di FdI e il suo mentore, hanno ormai portato il partito provinciale di Fratelli d’Italia al di fuori del perimetro del centrodestra.
Per queste ragioni le Segreterie Provinciali di Forza Italia, Lega e UDC confermano la linea già espressa in passato di congelare ogni relazione con l’attuale vertice provinciale di FdI e con tutti coloro che, a vario titolo, sostengono o semplicemente assecondano questo progetto alternativo e antitetico alla coalizione di centrodestra.
Nel contempo confidano che i dirigenti regionali e nazionali di FdI si assumano la responsabilità di chiarire se esiste ancora la volontà di mantenere in vita, in Provincia di Cremona, la coalizione che governa il nostro paese, Regione Lombardia e molti comuni.
I cittadini e gli elettori di centrodestra hanno il diritto di sapere se l’innaturale accordo FdI-Pd caratterizzerà anche le prossime sfide elettorali che riguardano il nostro territorio, a partire dalle elezioni del consiglio provinciale a settembre, per arrivare alle comunali di Crema dell’anno prossimo.
Simone Bossi, Lega Cremona
Tiziano Filipponi, Lega Crema
Gabriele Gallina, Forza Italia
Giuseppe Trespidi, Udc
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commenti
Luisa
23 maggio 2026 18:32
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Paolo
23 maggio 2026 20:46
Domenica, alle urne, vincerà il centrosinistra con un test elettorale su 6 milioni di persone.
Si capirà allora, anche a livello locale, quanto FdI abbia servito gli interessi del PD senza capire, apparentemente, nulla.
Giuseppe
24 maggio 2026 04:17
Mi sembra giusto ,dopo aver candidato sindaco Portesani che si era proposto prima alla sinistra e poi è stato presentato dal centro destra . Ora l'accordo PD con FDI è ora che i vecchi è i nuovi dirigenti Ventura compresj se ne vadano .
Manuel
24 maggio 2026 05:54
... ed è questa la barzelletta.
Ai tempi la candidatura Portesani, furono proprio i vertici di FdI a tentennare, a prendere tempo, rimandando la decisione sul candidato unitario: le altre segreterie del centrodestra, in crisi di voti ed identità, si affrettarono ad accogliere il “mercenario”... pur di non dover accettare un volto indicato da Ventura e soci.
Ora fanno le anime belle, ma la tanto sbandierata coerenza si costruisce col tempo e con i fatti.
Fecero bene Ceraso e Giovetti a tirarsi fuori dalle acque putride.
Il popolo del centrodestra, per l’ennesima volta, fa la figura del pirliin e non mi meraviglia, poiché in quell’ambito politico, la critica, la contestazione sono pratiche aborrite, emarginate, dimenticate: toeti schis che’ gaa resoon i capi... fino al patatrac conclamato.
Lant
24 maggio 2026 06:14
Giusé ripassa la storia che è meglio che di politica capisci poco. Non è mestiere tuo. Lascia perdere
Luigi
24 maggio 2026 05:06
Se FdI non cambia passo e coordinatore, la fuga degli elettori sarà inevitabile verso Lega e Vannacci.
La coerenza è ancora un valore per chi vota, meno per chi è stato eletto come si è visto in questi anni.
Manuel
24 maggio 2026 08:06
Se la coerenza fosse un valore, nel centrodestra, Meloni sarebbe da mandare a casa subito: nella sua carriera politica (non ha fatto altro nella vita) ha detto e fatto tutto ed il contrario di tutto (o quasi).
Sempre a proposito di Lega, la coerenza non sta da quelle parti: prima l’indipendenza, poi l’autonomia... poi il partito nazionale italiano.
Su Vannacci vediamo: ha esibito castronerie, ma ha pure preso posizioni non scontate a livello di politica internazionale. Per ora può permettersi di giocare il ruolo di battitore libero ma, di fronte alle responsabilità, dovrà emergere la personalità dell’uomo... e si sa benissimo, purtroppo, che molti fattori, specialmente economici, lastricano la strada di insidie.
Aldo
24 maggio 2026 08:41
Gli italiani sono sempre stati abili adulatori dei vincitori di turno. Finchè conviene. Quando non conviene più li girano a 180° come è accaduto il 29 aprile di tanti anni fa ma non tantissimi.
I fascisti cremonesi degli anni venti provenivano in gran parte dal Partito Socialista Riformista e dal Sindacalismo agrario. Non deve dunque stupire che il PD cremonese abbia fatto accordi con Fratelli d'Italia e che Virgilio, Pizzetti&C. lasciano correre sulle commemorazioni del compagno socialista Farinacci. Questa è storia.
Giuseppe
24 maggio 2026 10:04
Caro Lant forse io ho più anni dite , io sono stato iscritto al FdG e ho vissuto le vere idee di destra quando si prendeva una posizione era motivata. Ora non è più così sono interessi di bottega vedi Santanche' eletta nel ns collegio e non si è mai spesa per Cremona e in scia c'è l'attuale dirigenza e quella passata. Mi meraviglia che la dirigenza regionale stia zitta non prenda posizione e la dirigenza nazionale è troppo lontana.
Gioele
24 maggio 2026 13:26
La dirigenza nazionale è troppo lontana perchè a Cremona non arrivano nemmeno i treni da Roma e quella regionale non ci dedica nemmeno tempo alle questioni di cortile. È venuta 2 volte il ministro Santstumschis acclamata da Virgilio e Puzzetti per avere 4 lire (neppure euro) per Infinity1.
Pagato l'obolo per l'elezione si è eclissata prima di sparire definitivamente silurata dagli amici romani. Cremona ha il peso specifico dell'olio, visto come siamo abituati a quello di ricino.