Nei giorni scorsi, il Questore della Provincia di Cremona, a seguito dei recenti gravi episodi di violenza verificatisi nei pressi di due esercizi pubblici cittadini, ha adottato - nei confronti delle n.17 persone coinvolte nelle risse (n.7 di nazionalità albanese, n.7 di nazionalità rumena, n.2 di nazionalità marocchina ed 1 italiano) - n.41 misure di prevenzione al fine di monitorare, a largo raggio, le condotte dei predetti, tenendoli lontani dai contesti in cui sono maturate le azioni violente, dalle aree interessate dalla presenza di esercizi pubblici e da qualsiasi evento anche di natura sportiva in modo da precludergli il più possibile la possibilità di reiterare le azioni illecite anche in altri contesti.
In particolare, sono stati adottati:
-n.17 provvedimenti DACUR con il divieto di ritrono in alcune aree cittadine caratterizzate dalla presenza di esercizi pubblici;
-n.17 Daspo sportivi cc.dd. "fuori contesto" (inerenti ad alcuni reati comuni, come la rissa, caratterizzati dall'uso della violenza) con il divieto di assistere per un anno a qualsiasi manifestazione sportiva, anche in altri contesti territoriali;
-n.5 "Avvisi Orali" nei confronti di coloro che annoverano precedenti reati e pertanto inclini a delinquere con l'invito a cambiare condotta e a rispettare le leggi, la cui inottemperanza è propedeutica all'adozione della più grave misura della "Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza";
-n.2 "Fogli di Via" nei confronti di persone che non hanno un legame con il territorio di Cremona (dove sono stati sorpresi a delinquere), per cui è stato formalmente ordinato loro di allontanarsi e non farvi più ritorno.
commenti
Costantino
11 luglio 2026 08:46
....palliativi....solo palliativi....serve ben altro.....
danilo
11 luglio 2026 08:50
E con queste ridicole misure di prevenzione pensiamo di risolvere i problemi?
Ma veramente pensiamo che questi personaggi dediti a delinquere improvvisamente rispettino queste limitazioni?
Blek
11 luglio 2026 12:20
Pienamente d'accordo. Quando lo Stato ipergarantista lavora a loro favore e contro il popolo.