4 luglio 2026

Il Centro commerciale Cardaminopsis fa discutere: ecco l'intervento degli assessori Zanacchi e Carletti

Continua a tenere banco in città la discussione sul nuovo grande insediamento commerciale della Cardaminopsis che rischia di dare il colpo mortale all'asfittico commercio del centro città. Questi gli interventi degli assessori Carletti e Zanacchi.

Dichiarazione dell’Assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti

“Credo sia necessaria un po’ di chiarezza sulla vicenda Cardiaminopsis dopo aver letto interventi che palesano la totale ignoranza, nel senso di non conoscenza, di quelli che sono gli strumenti di governo del territorio e le regole che li reggono.

Anzitutto il Comune non ha mai favorito tale insediamento e mai ne ha riconosciuto un valore di pubblico interesse, tanto meno ha concesso varianti puntuali per tale operazione. Resta il fatto che da 40 anni quell’area è destinata a questo tipo di interventi e quando il Comune per due volte si è opposto alla realizzazione per due volte la Giustizia Amministrativa gli ha dato torto (TAR e Consiglio di Stato).

Cosa ha fatto l’Amministrazione in carica? Ha triplicato gli oneri per tali interventi, la qual cosa non mi pare esattamente un incoraggiamento. Successivamente ha mantenuto una posizione di massimo rigore andando a chiedere le maggiori compensazioni possibili sotto tutti i profili: urbanistico, viabilistico, ambientale ed economico.

A chi dice che non abbiamo una visione della città rispondiamo con un intervento urbanistico epocale che dà il segno chiaro della direzione scelta dall’Amministrazione. Piazza Lodi, il complesso dell’ex ospedale di via Radaelli, piazza Giovanni XXIII, il parco del Vecchio Passeggio, e poi piazza Roma e la rimozione di superfici artificiali impermeabili (come ad esempio l’asfalto) delle strade di pregio sono già in fase di progettazione o addirittura di esecuzione, e tanti altri progetti di rigenerazione urbana verranno discussi e promossi alla cittadinanza in favore della cittadinanza e di tutte le realtà anche economiche della città”. 

Dichiarazione dell’Assessore al Commercio Luca Zanacchi 

“Il collega Carletti ha già spiegato la situazione relativa al progetto dell'insediamento commerciale Cardaminopsis. Su questo piano l’Amministrazione è stata rigorosa e ferma nel voler tutelare gli interessi comuni della città. La polemica sul tema delle ricadute economiche legate al commercio cittadino ha poco respiro e serve solo ad agitare i commenti sui social. È certo che un nuovo insediamento commerciale andrebbe a sbilanciare una situazione già delicata che vede il commercio di prossimità, supportato dall’Amministrazione, fronteggiare importanti sfide per il futuro del settore. Attenzione però, di fronte a situazioni complesse le semplificazioni da bar non aiutano a risolvere alcunché. Troppo facile attribuire colpe all’attuale Amministrazione per un possibile nuovo insediamento commerciale che da 25 anni cerca senza successo di insediarsi alle porte della città.

Ad oggi i problemi del commercio cittadino sono evidentemente altri e qualcuno, furbescamente, finge di non vederli. Inflazione elevata, precarietà dei giovani lavoratori, scarso potere d’acquisto delle famiglie, smantellamento della sanità pubblica, costi energetici sempre più elevati, contratti di lavoro vetusti, lavoro femminile sottopagato, conflitti in corso ai confini dell’Unione Europea e in Medio Oriente. Questi sono i temi che da tempo condizionano pesantemente i consumi e, di conseguenza, anche il commercio di vicinato, a Cremona come in ogni centro abitato d’Italia. Su questi temi la nostra minoranza, maggioranza a Roma, tace per evidente imbarazzo.

In questo quadro generale le compensazioni economiche chieste alla società proponente sono importanti e si affiancano a quelle viabilistiche e ambientali. Mi si chiarisca una perplessità: se oltre 600mila euro di contributi a favore del centro storico e delle attività commerciali in esso contenute sono da definirsi “mance”, come dovremmo considerare i finanziamenti del bando DUC (Distretto Urbano del Commercio) di Regione Lombardia che propone finanziamenti di 190mial euro e di 500mila euro per i progetti di eccellenza?

Nei prossimi giorni approveremo la partecipazione al bando regionale per i Distretti Urbani del Commercio di Regione Lombardia e concorremmo al finanziamento di eccellenza, ai 500mila euro. Qualora ne fossimo beneficiari come commenterebbe il consigliere Alessandro Portesani? Definirebbe anche questi finanziamenti “mance” non sufficienti a risolvere i problemi del commercio?  

La verità è che l’impegno dell’attuale Amministrazione, in continuità con l’operato di chi l’ha preceduta, è stato ed è tutt’ora di massimo impegno e attenzione agli equilibri complessivi della città, in piena empatia con le esigenze della stessa. Conciliare le diverse esigenze e aspettative non è mai semplice, ma è la sfida che ci attende e della quale ci siamo fatti carico. Per riuscire meglio ci muoviamo in piena collaborazione anche con diverse associazioni di categoria verso cui abbiamo il massimo rispetto come lo dimostra la realizzazione di percorsi partecipati e il pieno coinvolgimento nello sviluppo della città.

Lo dimostriamo con i fatti alle riunioni della Cabina di Regia del Distretto Urbano del Commercio, con la programmazione e lo sviluppo di eventi sempre più attrattivi in città, con lo sviluppo del turismo, con la cura e le manutenzioni ordinarie e straordinarie nel centro storico e non solo.

Il rispetto si manifesta anche nella trasparenza nei rapporti oltre che attraverso il sostegno economico di iniziative come i “Giovedì d’Estate” e il Natale in centro, solo per citarne alcune. Iniziative dove l’Amministrazione sta investendo sempre più risorse a favore del commercio di vicinato. Ci muoviamo e ci muoveremo sempre nella tutela degli interessi della città, di chi la vive e di chi ci lavora. Anche nella vicenda Cardaminopsis si è sempre lavorato dando massima priorità agli interessi della città”.

 


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commenti


Valeria

4 luglio 2026 14:53

"Credo sia necessaria un po’ di chiarezza sulla vicenda Cardiaminopsis dopo aver letto interventi che palesano la totale ignoranza, nel senso di non conoscenza, di quelli che sono gli strumenti di governo del territorio e le regole che li reggono..."
Già Carletti... come la rimozione del manifesto Più Vita in Ospedale.
L'amministrazione comunale fa ciò che vuole, da sempre, giustificando il proprio operato a seconda della convenienza. Non è più politica questa. È mercimonio ideologicalchic.

Gianluca

4 luglio 2026 15:07

Si sente fortissimo il rumore delle unghie sugli specchi

Blek

4 luglio 2026 16:11

Stando al vostro Poli la destinazione d'uso commerciale l'ha decisa anni fa il Comune di Cremona, quindi il riferimento al Tar ,ad uno anzi due contradditori appare quantomeno ambiguo, da parte vostra. E mai sia Poli e compagnia bella avete parlato su questo blog di un contenzioso col Tar. Perché solo ora? O mi è sfuggito?

Lara

5 luglio 2026 05:58

E nel frattempo cremona ha l IMU per i negozi del centro più alta della Lombardia, perfino di Milano !! Ma giustamente fa comodo far credere al popolino che la desertificazione in centro è dovuta a commercianti incapaci e affitti alti …!! Vergognoso… per non dire altro

harry

5 luglio 2026 06:30

Interessante leggere di aver triplicato gli oneri di urbanizzazione come deterrente.
Quindi il polo si doveva fare in ogni caso e si realizza il triplo!

Capannelle

5 luglio 2026 06:53

Al netto delle discussioni consiglio la lettura di "Collasso" di Jared Diamond, IL saggio sul perché le civiltà si suicidano. Il fatto che a nessun livello si possa fermare la creazione di un ennesimo spazio commerciale in una area dove andrà ovviamente in conflitto con gli altri centri già presenti, é segno che la via della ragione ( sempre che sia mai esistita) si é smarrita da tempo e che avremo esattamente ció che ci meritiamo.

Manuel

5 luglio 2026 20:20

Ti dò tanta ragione.
La cosa che mi fa arrabbiare, ma pure sorridere, impietosire è che tanti, soprattutto a destra, si scaglino contro l’amministrazione comunale, che l’è ‘na manega de’ puiin ciuciaat, i è le in preestit.
Se avesse vinto Portesani, i fiia lu stess: magari non sponsorizzavano il pride, mandavan via (con tanto di fanfara mediatica) il primo nero deficiente che non aveva imparato manco a spacciare... e morta le.
Per el rest, tapeet rus al prim buregoon struuns che vegniia zo cul machinoon.
Tanti “furbacioon de’ tasteera” non hanno ancora capito che il marcio sta soprattutto tra i burattinai.

Costantino

5 luglio 2026 17:16

Il pifferaio magico e la sua ghenga hanno colpito ancora....vi aspettiamo tutti a ballare in centro alla prossima mandata elettorale.

Alessandra

6 luglio 2026 03:55

Si manifestano un'altra volta per quello che sono.
Con 5 giovedì e tre luminarie risolvono il problema.
25 anni che l'area è destinata alla grande distribuzione nel frattempo però sono nati un sacco di centri,le strade sono sempre quelle il traffico è micidiale a partire da via sesto possibile che queste cose non vengano prese in considerazione.
In 25 anni di male in peggio