Il Cinema Zaccaria torna a rivivere: fino al prossimo 1° agosto ospita l'esposizione di arte contemporanea dell’artista giapponese Satoru Kurata
La sala si riempie di nuovo, i muri scrostati tornano ad accogliere i visitatori in quella che un tempo era la platea del Cinema Zaccaria, situato nel complesso dei padri Barnabiti in piazza San Luca a Cremona. Fino al prossimo 1° agosto infatti gli spazi dell'ex Teatro della Chiesa di San Luca accoglieranno la prima mostra personale in Europa dell'artista giapponese Satoru Kurata, curata dalla Galleria Triangolo.
“Everyday , Mostly Night, Sometimes Daylight” è il nome scelto dall'artista visivo e pittore contemporaneo, nato a Tokyo nel 1991, noto sul panorama internazionalmente per le sue opere figurative ed enigmatiche, che si popolano di figure ibride al confine tra forme umumane e animali, dove si rincorrono motivi tratti da ricordi personali dell’infanzia ed esperienze quotidiane. Nell'ex cinema Zaccaria, Kurata propone a Cremona una serie di dipinti ad olio che tracciano un percorso tra la memoria personale dell'artista, l'immaginario collettivo e le riflessioni sulla percezione, utilizzando un linguaggio che si radica nella tradizione giapponese, riuscendo però a rendersi immediatamente leggibile ed interpretabile anche da un pubblico occidentale, grazie anche al dialogo tra le opere moderne e l'architettura storica dell'ex teatro.
La struttura infatti risale agli inizi del secolo scorso, quando venne realizzata annessa alla Chiesa di San Luca, nel complesso dei Padri Barnabiti; qui nel nel 1909 venne fondato il Circolo Zaccaria, che per decenni rimase uno dei principali punti di riferimento per la vita culturale cremonese, a partire dagli spettacoli teatrali portati in scena dai giovani “zaccarini”; successivamente, a partire dagli Anni '20 del secolo scorso e con l'avvento delle sale cinematografiche, gli spazi del teatro vennero convertiti ad un vero e proprio cinema, con una programmazione che spaziava dai western americani alle commedie italiane, dai film comici agli spaghetti western, i musical film di guerra o polizieschi (leggi qui la storia).
Per raggiungere la sala, oggi come ieri, si deve attraversare il portale accanto alla chiesa, percorrere il cortile interno e infine salire una scenografica scala esterna fino al primo piano, dove si apre un grande ambiente coperto da una struttura metallica. Oggi questo spazio è un luogo di memoria cittadina, dismesso anche se fino agli anni '70 era un vivace centro di cineforum giovanile; in quel periodo l'oratorio è stato oggetto di un'operazione di ammodernamento che ha rivisto anche la struttura del teatro Zaccaria, successivament dismesso e chiuso al pubblico. Di recente però è stato scelto come luogo di esposizione di alcune opere site specific durante la kermesse dell'Art Week Cremona Contemporanea, oltre ad essere stato riaperto per alcune visite durante le Giornate FAI di Primavera, permettendo ai cremonesi di scoprire e ri-scoprire questo luogo storico della città.
Oggi l'ex teatro torna ad essere centro vivo e di nuovo lo fa grazie all'arte contemporanea; la mostra di Satoru Kurata sarà visitabile fino al primo agosto.
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