12 luglio 2026

L'allarme del vicepresidente di Ascom Marco Stanga: giugno con il commercio in difficoltà, sempre meno gente in centro, anche i turisti in calo

Poca gente in centro, in calo i turisti, caldo, la crisi dei negozi del centro città. A lanciare l'allarme è Marco Stanga, vicepresidente dell'Associazione Commercianti di Cremona, che ha postato sui social i dati dell'afflusso di gente nel cuore di Cremona. Un calo drastico che insieme a una stagione sicuramente anomala rispetto al passato incide in maniera pesante sull'attività dei negozi del centro città.
 
"I dati dei flussi nel centro storico di Cremona continuano a destare preoccupazione. - scrive Stanga - Nel mese di giugno le visite sono diminuite di circa -10% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato arriva dopo un maggio che aveva già fatto registrare un calo dei visitatori unici del -6,1%".
Al di là dei dati sbandierati da altri, Stanga denuncia che anche il turismo ha subito un brusco rallentamento.
"Anche il turismo mostra segnali di rallentamento: i visitatori stranieri hanno registrato una diminuzione del -17,15% delle visite e del -15,83% dei visitatori unici, un dato che merita attenzione".
Stanga prosegue poi. "È possibile che il caldo eccezionale e le temperature tropicali abbiano inciso sulla frequentazione della città, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Tuttavia, sarebbe riduttivo attribuire tutto al clima. La realtà è che il commercio sta vivendo una fase di forte difficoltà, con consumi in rallentamento e famiglie sempre più prudenti nelle spese".
"Questi numeri devono far riflettere. Per sostenere il commercio servono più persone in centro, eventi capaci di attrarre visitatori, una città sempre più accessibile e politiche concrete a favore delle attività di vicinato. - continua il vicepresidente dei commercianti cremonesi - I dati non sono opinioni: rappresentano un indicatore prezioso dello stato di salute del nostro centro storico. Ed è da questi dati che dobbiamo partire per costruire il futuro di Cremona".


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commenti


Giorgio

12 luglio 2026 10:46

Possibile che sia sempre colpa di qualcun altro o qualcos'altro? Possibile che non sia mai colpa dei commercianti stessi che non sono attrattivi?
I turisti c'entrano relativamente.

biagio

12 luglio 2026 12:50

Ogni tanto ritorna la discussione sul commercio in centro, e ogni volta sembra che la colpa ricada su qualcuno: il Comune, i commercianti, il clima, la mobilità. In realtà questa storia si ripete da anni e ha una radice molto semplice: l’economia delle famiglie.

Quando ci sono sconti, saldi o il giorno di mercato, la gente arriva. Questo dimostra che la domanda c’è, ma è sensibile al prezzo. Non è un problema di abitudini: è un problema di portafoglio. Lo si vede anche da un dettaglio che nessuno dice: molti negozianti del centro fanno la spesa nei centri commerciali. Se perfino loro scelgono dove costa meno, significa che il tema è economico, non urbanistico.

Negli ultimi anni i turisti a Cremona erano in aumento: il calo di giugno è un episodio, non una tendenza. Il problema è generalizzato ovunque, non solo qui. Quando l’economia rallenta, rallenta tutto, turismo compreso. E infatti non soffrono solo i negozi del centro: anche alcuni centri commerciali stanno chiudendo, diventando vere e proprie cattedrali nel deserto. È la conferma che il problema è nazionale, non locale.

Oggi la maggior parte del reddito se ne va in spese fisse: luce, gas, telefonia, auto, assicurazioni, carrello della spesa, tecnologia ormai indispensabile. E aggiungo un altro punto che pesa: la sanità non è più uguale per tutti. Con liste d’attesa infinite, molti mettono da parte qualcosa per eventuali visite private. È un altro pezzo di reddito che se ne va.

A questo si sommano gli affitti, che sono diventati carissimi: non solo quelli dei commercianti, ma anche quelli dei cittadini. Alla fine resta poco per sostenere tutta la filiera del commercio: negozi, bar, ristoranti, servizi. Non è cattiveria, è aritmetica.

Il Comune può fare la sua parte – e credo che la stia facendo – ma non può aumentare stipendi e pensioni. Questa è una questione nazionale, non locale. E ogni volta che si ripresenta il problema, lo si racconta come se dipendesse da qualcuno in particolare, dimenticando che è un tema strutturale.

Ai commercianti suggerirei una riflessione: il mercato è cambiato, la società è cambiata, la competitività non si misura più come vent’anni fa. Prima ci si accorge di questo, prima si evitano fallimenti dolorosi.

E permettetemi una battuta: a volte sembra quasi che qualcuno si aspetti dal sindaco una ordinanza che obbliga i cittadini a comprare nei negozi del centro. Già immagino la risposta: “Compriamo in centro volentieri… a condizione che si abbassino i prezzi”. E magari anche l’opposizione pronta a sostenere la protesta.
Una battuta, certo, ma rende l’idea.

La verità è che siamo in un periodaccio per tutti,
anche per il governo centrale, che da anni fatica a far crescere l’economia italiana.
Finché i redditi non aumentano, tutto il resto si muove poco.

La vera leva è una sola: stipendi e pensioni più alti. Solo così qualcosa può davvero cambiare.
Questo è il mio pensiero, magari mi sbaglio.
Biagio

Enrica

12 luglio 2026 13:42

Ma come il sindaco la pensa diversamente!!!

gabriele

12 luglio 2026 15:57

La rovina purtroppo sono i centri commerciali che continuano ad allontanare la gente. Mi pare che il Comune di Cremona non faccia nulla per fermare questo tsunami. In alcune parti della città mi pare di non vedere più i supermercati o minimarket di quartiere. Se fossi in loro toglierei qualche ZTL per poter ridare vita al centro cittadino.

marco

12 luglio 2026 18:30

Non puoi fermare il progresso,la comodità,il fresco d'estate e il caldo d'inverno, i parcheggi gratuiti, la mancanza di questuanti oppure di bivacchi di nullafacenti.
Le offerte aiutano le famiglie e forse non ti sei accorto che si stanno trasformando in centri di aggregazione per pensionati e famiglie con anche spettacoli dal vivo e le sale cinema sparite in centro mentre i pensionati e chi ha poche risorse mangiate dall'inflazione e rincari possono mangiare e vestirsi con poco.
E guarda che si va anche all'Ikea,Elnoss e Fidenza Village.
Tanto poi vai anche tu e non puoi negarlo.
In compenso aprono sempre più negozi etnici e bar oppure ristorazione straniera segno del cambiamento generazionale.
Vuoi fermare anche questi?
Io ci vado quando mi serve nei centri commerciali, faccio la spesa nel supermercato vicino a casa per comodità e vado in centro per il caffè il giorno di mercato oppure per fare un giretto con i bambini dopo la la scuola e naturalmente quando ci sono gli eventi.
Ma nessuno potrà obbligarmi a comperare nei negozi perché lo vuole l'associazione Commercianti....

marco

13 luglio 2026 06:08

Qualche ZTL e magari i parcheggi in Pzza Stradivari,Largo Boccaccino e Pzza Duomo?
E perché non riaprire Corso Campi?
Ma hai capito che la città è attrattiva se non hai le macchine che la soffocano parcheggiate ovunque in ZTL?
Crema, Parma sono esempi virtuosi che bisogna copiare ma i Cremonesi se potessero entrerebbero nei negozi con la macchina.

Costantino

12 luglio 2026 16:05

" Al di là dei dati sbandierati da altri, Stanga denuncia che anche il turismo ha subito un brusco rallentamento."
E adesso chi glielo dice a Zanacchi?
Ovviamente secondo il nostro preposto anche queste affermazioni saranno del tutto infondate.....solo lui possiede il Verbo, solo lui è l'illuminato.
Anche queste sono solo delle percezioni.

annachiara

12 luglio 2026 17:24

Secondo me si sbaglia... i cremonesi affollano il centro soprattutto grazie alle piazze rinnovate e i turisti sono cresciuti dal 5 al 10%.
Gli assessori non si sbagliano mai. Sono i commercianti ad avere "sensazioni" sbagliate...
C'è anche l'Orio Bus che "ruba clienti" all'Orio Center... frotte e frotte di compratori in corso Campi... non li avete visti? Strano...
E poi vedrete con le compensazioni Cardaminopsis... verranno anche dall'estero a vedere le meraviglie cremonesi direttamente al Migliaro, visto che i treni non funzionano...

marco

12 luglio 2026 18:36

Ma cosa piffero stai scrivendo?
Una sbrodolata di stupidate.
Orio bus che ruba clienti all'Orio Center? Frotte di turisti al Migliaro?
Piazze rinnovate che sono ancora in fase di lavori?
Certo che i turisti sono cresciuti nell'anno e anche gli stranieri ma con il caldo assassino chi si muove?
Accendi il condizionatore cosi' ti rilassi un po' e.sarai un po' più serena

marco

12 luglio 2026 17:33

Bella barzelletta.... quando il caldo è micidiale sfido chiunque ad andare in un centro città che si trasforma in una graticola.
La mattina la gente circola,la sera con gli aperitivi e gli eventi la città è viva, sono morte le vetrine dei negozi inesorabilmente chiusi perché per molti commercianti non vale la pena aprire.
Chi è che non andrebbe in piscina se può oppure in un centro commerciale al fresco?
Non è riduttivo addebitare il tutto al clima impazzito ma basta colpevolizzare il Comune.
Cosa fa' di concreto la vostra Associazione?
Sono aumentati i turisti anche stranieri,le.manifestazioni e gli eventi ci sono, i giovedì d'estate riempiono le vie ma forse non vi siete accorti che aprono sempre più attività di bar e ristorazione sempre pieni di giovani.
Cominciate a cambiare orari di apertura ben sapendo che i soldi nelle tasche sono pochini e che la gente vuole risparmiare.

Adolfo

12 luglio 2026 19:29

Ma come turisti in calo?
Se ogni giorno il mitico Burgazzi ci propina numeri fantasmagorici sugli arrivi in città,com’è che ora si scopre che sono in calo.

marco

12 luglio 2026 20:56

Ah ah ah quanto siete ridicoli....vorreste la città H24 invasa da turisti con il caldo che uccide e il freddo umidiccio di Cremona...
Cremona vale per visitare Piazza duomo e il magnifico Torrazzo,le dimore storiche, il museo del violino,visitare le manifestazioni annuali che sono sempre molto attive e le varie mostre annuali alla Fiera di Cremona.
E lo sapete benissimo che i dati vanno rapportati all'anno....




Monica

13 luglio 2026 11:27

Io metto in fila 3 motivi:
1) fa troppo caldo. Suvvia, chi va a passeggiare in centro per fare acquisti? Nessuno. Ci si va solo se non si può evitare ma di scarpe e borse abbiamo tutti abbondanza dentro gli armadi;
2) vivere dignitosamente costa sempre di più e, di nuovo, scarpe, borse ecc. anche se non di ultimo modello non mancano a nessuno, quindi, questo tipo di acquisto lo rimandi. La precedenza la dai all'abbigliamento dei figli ma, diciamolo, che negozi ci sono in centro che hanno abbigliamento di uso quotidiano e, soprattutto, senza dover spendere cifre importanti? Nessuno!
3) mio pensiero, sicuramente impopolare, i negozi del centro NON sono attrattivi, né originali, nè competitivi. Ne salvo giusto un paio, per il resto, che cavolo ci dovrei fare in centro perdipiù con il solleone?

Monica

13 luglio 2026 11:32

Proseguo la mia riflessione perchè mi è appena arrivato un messaggio da un superstore di casalinghi prossimo alla chiusura in cui annunciano sconti del 70% su tutto il negozio. Al momento ho pensato, devo andarci, ma poi ho concluso che non ho bisogno di nulla. Abbiamo le case piene, gli armadi pieni i garage e anche le cantine piene! I soldi meglio tenerli per le gite e per la lavatrice & c. quando sarà da sostituire!

Manuel

13 luglio 2026 14:38

Tutte riflessioni semplici, logiche, che non fanno una grinza.
Andrebbero attratti sceicchi e russi agiati, ma tutte le città del mondo puntano a queste due tipologie umane.

marco

13 luglio 2026 18:18

Brava!!!! Torniamo.all'essenziale e vivremo meglio.