24 gennaio 2026

La bellezza come cura: quando la qualità della vita cambia il modo di curare in oncologia, il convegno

Si è svolto questa mattina, in Sala Maffei alla Camera di Commercio di Cremona Mantova Pavia, il convegno La bellezza come cura, un appuntamento che ha registrato grande partecipazione e attenzione dal pubblico, confermandosi come un momento di forte valore scientifico ma anche umano ed emotivo.

Promosso dal senatore Renato Ancorotti, imprenditore e presidente dell’intergruppo parlamentare “Benessere, Salute e Bellezza”, l’incontro ha acceso i riflettori su un principio ormai sempre più condiviso dalla comunità scientifica: in oncologia la qualità della vita fa la differenza.

Oltre la diagnosi esiste la persona. Nel corso della mattinata è emersa con chiarezza una visione della cura che va oltre la diagnosi e il trattamento farmacologico. Il benessere, il modo di sentirsi di una persona colpita dal cancro, non riguarda solo chi affronta direttamente la malattia ma diventa un percorso condiviso con la famiglia, con chi sta accanto ogni giorno ai pazienti, con chi vive la fragilità da vicino.

Ogni paziente oncologico non è un numero né una statistica: è una storia di vita, è parte di un sistema affettivo ed emotivo. La condizione psicologica ed emotiva con cui affronta il percorso terapeutico si riflette inevitabilmente anche su chi lo accompagna, trasformando la malattia in un’esperienza collettiva che coinvolge relazioni, equilibri e quotidianità.

Ad aprire i lavori è stato il dott. Gian Domenico Auricchio, Presidente della Camera di Commercio di Cremona Mantova Pavia, sottolineando l’importanza di promuovere una cultura della salute capace di coniugare scienza, attenzione alla persona e responsabilità sociale.

Il Senatore Renato Ancorotti, attraverso un messaggio video, ha ribadito come il concetto di bellezza, intesa come cura di sé e benessere, non rappresenti un elemento accessorio, ma un supporto concreto nei percorsi oncologici, soprattutto in presenza degli effetti collaterali delle terapie.

L’Onorevole Mariateresa Vivaldini, Europarlamentare di Fratelli d’Italia, ha evidenziato l’importanza di investire nella ricerca anche attraverso il ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche nel sostenere modelli di sanità che mettano al centro la dignità della persona e la qualità della vita raccontando a cuore aperto anche la sua personale esperienza con la malattia.

Di grande rilievo il contributo scientifico del Professor Daniele Generali, Direttore dell’Oncologia Multidisciplinare per le patologie mammarie, ginecologiche e testa-collo dell’Ospedale di Cremona, che ha illustrato come l’oncologia moderna stia evolvendo verso approcci sempre più personalizzati, in cui l’attenzione al benessere psicologico e alla percezione di sé del paziente rappresenti un elemento fondamentale del percorso di cura, evidenziando anche quanto la qualità di vita, anche nel territorio cremonese (che, per citare un dato, vede una probabilità di sviluppo del tumore al seno in un rapporto di 1 su 7 donne contro una media nazionale di 1 su 9), incida sulla casistica delle malattie oncologiche.

A completare il quadro, l’intervento della Dottoressa Myriam Mazza, farmacista cosmetologa e consulente scientifico dell’intergruppo parlamentare “Benessere, Salute e Bellezza”, che ha approfondito il ruolo della dermocosmesi come supporto reale e scientificamente fondato per migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici. 

L’incontro di oggi non è stato soltanto un convegno di alto profilo scientifico, ma ha rappresentato un cambio di paradigma nel modo di osservare e accompagnare il malato oncologico. Parlare di benessere, di cura dell’aspetto, di qualità della vita significa riconoscere la persona nella sua interezza, restituendole dignità, identità e spazio. In un tempo in cui la medicina compie passi straordinari sul piano terapeutico, La bellezza come cura ha ricordato che la vera innovazione passa anche dalla capacità di ascoltare, comprendere e accompagnare. Perché curare non significa soltanto guarire, ma prendersi cura della vita che continua, insieme, ogni giorno.

Beatrice Ponzoni


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