Guerra e rincari dei materiali, Musoni (ANCE Cremona): «Servono con urgenza strumenti di sostegno alle imprese»
Il presidente della Associazione Costruttori ANCE Cremona, Giovanni Musoni, esprime lo stato di preoccupazione per l’incertezza ed il possibile perdurare di un evento così grave, quale la guerra nei paesi arabi, che ha generato effetti negativi in così pochi giorni, con un aumento eccessivo dei prezzi di petrolio, gasolio, gas naturale.
In questi giorni le imprese edili stanno ricevendo dai propri fornitori comunicazioni non solo di aumento dei costi delle forniture, anche in deroga ai prezzi contrattuali precedentemente pattuiti, ma anche segnalazioni di difficoltà di rispetto dei tempi di consegna di materiali e forniture in cantiere.
Aumenti prezzi che vanno da un + 10% per il calcestruzzo preconfezionato, ad oltre il + 50% per il costo del bitume; incremento che ha colpito inoltre anche le materie prime in plastica ed i trasporti.
"Ancora una volta il nostro comparto subisce gli effetti peggiori in relazione ad instabilità geopolitiche vicine o lontane. La problematica listino prezzi si acuisce in tutti gli appalti pubblici e privati, diviene fondamentale la tempestività nel riconoscere gli effetti che la situazione scatenerà.
Un settore , quello delle costruzioni, dove la speculazione dei produttori è da sempre regnante ; ecco perché servono con urgenza strumenti di sostegno alle imprese come avvenuto nel periodo di crisi energetica del 2022, da parte del Governo. In questa contingenza instabile, la nostra sede ANCE Lombardia ha richiesto a Regione Lombardia di attendere tre mesi nella approvazione ed emanazione del Listino Prezzi Regionale Opere Pubbliche del 2026, affinché si possano compiere nuove indagini di mercato al fine di riallineare i costi alla nuova situazione che si è creata in questi ultime settimane a causa dell’aumento costo energia ed aumento costo gasolio e trasporti."
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commenti
marco
10 marzo 2026 06:42
Se la speculazione porta ad aumentare immediatamente prezzi di materiali già in deposito è la normalità.... è sempre stato così.
Vi ricordate lo scandalo dell'aumento del costo dei materiali edili in occasione del varo del disastroso bonus 110% che doveva dare ossigeno alle imprese che in tante hanno invece approfittato della situazione?
La benzina italiana è la più cara in assoluto per colpa di tutti i governi di sx e dx che ci usano come bancomat e anche chi utilizza gpl oppure elettrico non sarà esente magari da un superbollo .
Aumentano benzina, alimentari, luce,gas....si contrarranno i consumi e le conseguenze saranno devastanti.
Per potete salvaguardare servizi essenziali si cominceranno finalmente a tagliare aiuti a pioggia e senza controllo, anche a chi può andare benissimo andare a lavorare con assunzioni regolari e che preferisce invece lavorare in nero salvo poi chiedere aiuto per tutto.
E finalmente si cominceranno a non finanziare progetti inutili come il nuovo ospedale.
Manuel
10 marzo 2026 16:43
... e, forse, si manderanno a casa i politici attuali? In special modo quelli di governo?