"Umanità al plurale", dal 19 al 29 marzo il Festival dei Diritti 2026. La cultura si fa impegno collettivo: cremonese, cremasco e casalasco propongono 20 eventi con 66 realtà organizzatrici
“Umanità Plurale” è il titolo scelto per l’edizione 2025/2026 del Festival dei Diritti, che vuole rimettere al centro la dignità di ogni persona, valorizzando educazione, inclusione, rispetto, bellezza e cura. Un'iniziativa che vede coinvolte 4 province lombarde, Cremona, Mantova, Lodi e Pavia. Ma non solo, perchè nella nostra provincia saranno tutti i tre territori (cremonese, cremasco e casalasco) a lavorare in sinergia per dare vita a 20 eventi insieme a 66 realtà organizzatrici. Un'iniziativa che anche quest’anno CSV Lombardia Sud ETS promuove come spazio di incontro, riflessione e partecipazione civica nei 4 territori delle province coinvolte.
Stamattina in Sala della Consulta è stata presentata la tranche primaverile del festival, andato in scena dal 26 al 30 novembre 2025 per la prima parte dell'iniziativa; la seconda invece è in calendario dal 19 al 29 marzo. L'edizione 25/26 è la 19esima del festival e come sempre mira a dare voce a chi troppo spesso resta invisibile: giovani, migranti, persone con disabilità, vittime di discriminazione e violenza. “Umanità Plurale” è un tema che nasce dall’intento di rendere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani un riferimento vivo e quotidiano, in un contesto globale segnato da conflitti, disuguaglianze e crescente individualismo.
Un invito a riconoscere e valorizzare la diversità come ricchezza, a costruire comunità inclusive e solidali, a promuovere la pace e la giustizia sociale, in linea anche con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
"I diritti sono l'essenza della democrazia e del vivere insieme, all'attenzione verso le persone che abbiamo intorno per non scivolare nell'indifferenza e nell'individualismo - ha commentato l'assessora alle Politiche Sociali e Fragilità del Comune di Cremona, Marina della Giovanna - Il Festival, al quale il Comune è orgoglioso di dare il proprio contributo, offre anche in questa edizione uno spazio fondamentale di partecipazione e riflessione collettiva sulle tante sfide dei diritti umani del mondo di oggi".
"Disuguaglianza, povertà e poteri che si sostituiscono ai diritti: questo è il mondo che vediamo oggi. Ma la vera pace non è l'assenza di armi, bensì la costruzione di relazioni. Per questo è importante la qualità della partecipazione a questo Festival e per questo "Trama dei diritti" lavora tutto l'anno". - ha aggiunto Giorgio Reali, presidente CSV Cremona.
Gli eventi si svolgono nelle quattro province in cui il CSV opera ed è reso possibile grazie a un’ampia rete di collaborazioni. Convegni, spettacoli, mostre, film incontri e presentazioni sono organizzate dalla “Community della Trama dei Diritti”, cioè una vasta rete di associazioni, enti del terzo settore e partner locali che collaborano alla costruzione del calendario.
Presente anche il presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani: "Il nome scelto "Umanità Plurale" è un invito a riconoscere la valorizzazione delle diversità come una ricchezza per andare verso una società sempre più inclusiva e solidale".
Il dinamismo della rete che sottende le iniziative naturalmente non andrà esaurendosi negli undici giorni della rassegna, ma proseguirà in un percorso più ampio, quello de "La Trama dei Diritti", un circuito parallelo e complementare che propone eventi durante tutto l'arco dell'anno al fine di mantenere vivo il dibattito e rafforzare i legami tra comunità. Per citare le parole di Antonio Guterrez, Segretario Generale delle Nazioni Unite "Quando i diritti umani crollano, crolla tutto il resto. Non lasciamo che l'erosione dei diritti umani diventi il prezzo accettato dell'opportunismo politico". Tra le varie proposte, anche due mostre e una conferenza proprio per dare voce anche a chi voce non ce l'ha più: 91 disegni direttamente dai bambini di Gaza, molti dei quali sono morti negli ultimi mesi ed una mostra fotografica che documenta crudamente la situazione del popolo palestinese, realizzata da un collettivo di 6 fotografi della striscia di Gaza.
Anche l'ambiente non va dimenticato, nell'ambito dei diritti ed in quest'ottica si inserisce l'iniziativa del circolo Arcipelago con la performance teatrale e musicale per la regia di Vincenzo Fasano "Padre Terra: l'ego non è sostenibile", che offre una visione dall'alto della condizione di sofferenza del pianeta, in programma per il 29 marzo.
A CREMONA E PROVINCIA gli eventi del Festival dei Diritti sono organizzati grazie al contributo delle associazioni: Amici di Emmaus ODV, Amnesty International Cremona, Anffas Cremona APS, Arci Cremona APS, Arci Porto Sicuro Societa’ Cooperativa Sociale, Associazione Amenic Cinema, Associazione Libere Sinergie, Associazione Marcotti Osvaldo, Associazione 12 Nodi APS, Circolo Arcipelago Cremona, Compagnia dei Piccoli APS, Comune di Crema, Comunità Laudato Si’ Cremona, Comunità Laudato Si’ Oglio Po, Consorzio Sol.Co Cremona, Consulta Interculura del Comune di Crema, Coop ARCI Porto Sicuro, Cooperativa Cittanova, CR Forma di Crema, Donne Contro la Violenza ODV, Emergency Cremona, Federazione Oratori Cremonesi (Focr), Gruppo Antropologico Cremasco ODV, I.I.S.Galilei Crema, Impronte Sociali ATS, Integrazione Film Festival, Istituto Galilei, La Siembra Societa’ Cooperativa Sociale, Liceo Vida, NOI Cremona Associazione, NOI Cremona Associazione, Pax Christi Cremona, Rete Antidiscriminazioni Cremona, Seminario Vescovile di Cremona, Solidarietà Educativa ODV, Tavola della Pace Cremona, Tavola della Pace Oglio Po, Ufficio Migrantes Crema – Diocesi Crema – sezione cremasca della Fondazione Migrantes Nazionale, UICI Cremona APS.
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