Milano, agricoltori Coldiretti Lombardia in piazza: protesta sotto il Pirellone per SOS campi in scacco
A Milano la protesta degli agricoltori e degli allevatori di Coldiretti, che da tutta la Lombardia si sono ritrovati in piazza Duca d’Aosta sotto il Pirellone a lanciare l’SOS per l’agricoltura lombarda, messa sotto scacco da problematiche irrisolte e nuove minacce, l’ultima delle quali è rappresentata dalla guerra in Medio Oriente.
Tra i manifestati alcuni sono muniti di campanacci a simboleggiare le difficoltà degli allevamenti, specialmente quelli nelle aree montane; altri portano in mano scatoloni pieni di carte a raffigurare l’eccesso di burocrazia e la giungla dei controlli che li costringono a stare lontano da stalle e campi. Diversi trattori, inoltre, sono parcheggiati di fronte alla sede del consiglio regionale a sottolineare, tra l’altro, i timori legati all’aumento dei costi di carburanti e fertilizzanti a causa dello scenario bellico mediorientale.
Coldiretti Cremona presente, con una importante delegazione di imprenditrici e imprenditori agricoli, guidati dal direttore Giovanni Roncalli.
Nei cartelli dei manifestanti si leggono frasi come “Senza agricoltura niente cibo”, “Libero mercato a parità di regole”, “Meno burocrazia, più agricoltura”, “Stop speculazioni nella filiera carne”, “Agricoltura sotto scacco” “Stop fotovoltaico selvaggio a terra”, “Assediati da nutrie e cinghiali”, “Difendiamo i nostri pascoli!”, “Senza stalle non c'è latte”, “Prezzi giusti per il riso italiano”, “PSA, indennizzi subito!”, “La terra si coltiva, non si compila!”, “Selvatici a spasso agricoltura al collasso”, “Coltivato all’estero battezzato in Italia? No grazie”.
In piazza è stata allestita una maxi scacchiera per rappresentare la situazione in cui si trovano le aziende agricole. L’agricoltura lombarda, raffigurata dalla pedina del re bianco, è accerchiata da numerose pedine nere, simbolo delle minacce che mettono sotto scacco la sua sopravvivenza: dalla concorrenza sleale ai prezzi sottocosto, dagli eventi climatici estremi alla fauna selvatica fuori controllo, dai risarcimenti lumaca al consumo di suolo fino all’incubo di un nuovo shock energetico.
Spazio anche agli squilibri lungo la filiera agroalimentare con un’esposizione che mostra l’aumento dei prezzi che i prodotti subiscono nel viaggio dal campo alla tavola, con gli agricoltori e i consumatori che risultano essere gli attori più penalizzati.
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