10 marzo 2026

Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla: la testimonianza della Dott.ssa Emanuela Spotti e l’incontro del 13 marzo ”Disturbi alimentari e fumetti: Dialogo tra scuola, corpo e immagini”.

Il 15 marzo non è una data qualunque. È la Giornata del Fiocchetto Lilla, un simbolo di speranza, ma anche un monito necessario su una delle "epidemie silenziose" del nostro tempo: i Disturbi della Nutrizione ed Alimentazione (D-NA). Anoressia, bulimia e binge eating non sono capricci adolescenziali, ma patologie complesse che lacerano il corpo e l’anima, colpendo non solo chi ne soffre, ma l’intero nucleo familiare.

Qualche cosa si spezza e inevitabilmente crolla l’illusione che una malattia di questo tipo, subdola, silenziosa, coperta anche da una società lipofobica, non possa entrare anche nella propria famiglia. Invece accade e molto frequentemente.

I dati lo confermano. In Italia circa 3-3,5 milioni di persone ne soffrono. Il 30% delle diagnosi riguarda ragazzi sotto i 14 anni, anche se sono stati diagnosticati casi anche tra gli 8 e i 10 anni. Da prima del covid ad oggi i casi sono cresciuti circa del 37%.

Per tale motivo fare informazione e sensibilizzazione è fondamentale. A Cremona, la rete di supporto si fa sempre più fitta sia nel pubblico che nel privato grazie all’impegno di professionisti che hanno scelto di non lasciare sole le famiglie. Tra queste figure il panorama cremonese si è arricchito di un saggio scritto dalla Dott.ssa Emanuela Spotti, psicologa e psicoterapeuta. Con una lunga esperienza clinica maturata sul campo, la Dott.ssa Spotti si occupa da anni di adolescenti e adulti, con un focus specialistico proprio sui D-NA e sulla psicopatologia della cronicità.

In vista della settimana di sensibilizzazione che precederà il 15 marzo, l'abbiamo incontrata per capire come riconoscere i segnali d'allarme e per presentare il programma di incontri che la vedrà protagonista dal 9 al 13 marzo 2026.

L’Intervista

Dottoressa Spotti, il 15 marzo si celebra la Giornata del Fiocchetto Lilla. Perché è ancora così fondamentale accendere i riflettori su questo tema per rompere l’isolamento attraverso una comunicazione preventiva?Le voglio rispondere in base alla mia esperienza clinica. Vedo le famiglie smarrite, sopraffatte dal dolore questo perché vivono la diagnosi di anoressia come un fulmine a ciel sereno. I sintomi sono frequentemente mascherati e accettati da una società che ti chiede di essere performante a scuola, nel fitness ed andare da un nutrizionista è oramai la norma. Diventa difficile capire quando tutto scappa tra le mani e la cura del corpo, o meglio dell’immagine corporea, diventa un comportamento ossessivo. Per questo credo sia importante parlarne, fare informazione, creare spazi d’incontro”.

Qual è l'importanza di informare e formare le famiglie, primo presidio contro l'insorgenza di tali patologie, affinché non siano solo vittime del contraccolpo ma parte attiva della cura? “Prima di tutto la malattia impatta sull’intero sistema familiare e le relazioni. I genitori senza un adeguato accompagnamento rischiano di affogare nella palude del dolore e dell’impotenza. Formare e dare sostegno alle famiglie permette anche a me, come terapeuta, di lavorare meglio in un “team” sinergico dove i genitori diventano risorsa. Il terreno diventa più sicuro per tutti, anche per noi operatori, e il cambiamento può diventare possibile. ‘La Bussula’ il piccolo vademecum per caregiver l’ho pensato proprio per questo motivo. Trovare una formula pratica per rispondere alle urgenze dei caregiver e collaborare tutti insieme.

L'anno scorso ha presentato il libro “Lettere al mio corpo”, un testo che definirei una favola moderna, che guida il lettore alla scoperta del mondo di Dana. Cosa ci insegna ancora oggi?La ringrazio per aver definito Lettere al mio corpo ‘una favola moderna’ perché in fondo è esattamente questo: una storia di vita reale, una testimonianza dei tempi che stiamo vivendo ma soprattutto una rinascita. Dana è una adolescente che lentamente e dolorosamente cerca di ascoltare quello che il suo corpo le dice uscendo dallo stereotipo di massa. Il corpo è il luogo dove si depositano emozioni, ferite, bisogni non ascoltati. Credo che Lettere al mio corpo continui ad insegnare che il corpo non va zittito o giudicato costruendo una relazione più gentile anche con le emozioni di fragilità. Mentre scrivevo quello che poi sarebbe diventato un saggio, una delle domande che mi sono posta è stata “Questo testo potrà migliorare la vita di chi soffre di questa terribile malattia?”. A distanza di un anno dai feedback che mi sono arrivati la risposta è sì”.

Dal 9 al 13 marzo, lei ha organizzato una serie di eventi aperti al pubblico. Come è strutturato il programma, quali sono i temi trattati e quali gli obiettivi? “Le rispondo con grande sincerità. Come lei sa questa è una settimana in cui amo spendermi per creare informazione stando vicino alle famiglie ai ragazzi. Quest’anno l’evento ufficiale è uno solo in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza patrocinato da ATS Valpadana e dall’associazione Lady Trump. E’ un incontro ad ingresso libero rivolto ad insegnanti, ragazzi, genitori dove con la collega Michela Bulgari Biologa e Nutrizionista e il professore Rinaldo Lampugnani direttore scientifico Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, daremo spazio all’esperienza cremonese svolta in alcuni Istituti Superiori che hanno aderito al progetto ‘E-Motion muovi la salute nelle scuole’ dedicato alla prevenzione e sensibilizzazione sui disturbi della Nutrizione.
Colgo l’occasione di questa intervista per esprimere quanto sia per me un grande onore partecipare all’incontro promosso da Agenda Lilla a Brescia al Museo Mille Miglia, all’interno del quale verrà dato spazio a Dana e alla sua battaglia. Anche il Comune di Pescarolo ha scelto di essere in prima linea in questa settimana di sensibilizzazione ed ho accolto con grande piacere il loro invito che si terrà nella Biblioteca del paese. In entrambe le occasioni saranno presenti le attrici Emanuela Soffiantini e Jennifer Rastelli che con la loro interpretazione daranno intensità alle parole di Dana. La collaborazione con Marina Corpo Creativo nata l’anno scorso nella settimana lilla 2025 prosegue anche quest’anno in modo più intimo nel Centro a Levata di Grontardo di cui ne è titolare”.

Ringrazio la Dott.ssa Spotti, per la sua testimonianza. In un'epoca in cui i sintomi vengono spesso mascherati da standard sociali tossici, l’informazione per la prevenzione non è solo utile, è vitale. La famiglia non deve essere la vittima collaterale della diagnosi, ma il primo presidio di cura, una risorsa attiva capace di trasformare il "fulmine a ciel sereno" in un percorso di rinascita guidata.

Per questo, vi invitiamo a partecipare agli eventi in programma, un'occasione preziosa per ricevere strumenti pratici, come il vademecum "La Bussola", e per riscoprire, attraverso la storia di Dana, una relazione più gentile con il proprio corpo e le proprie fragilità.

AGENDA LILLA 2026: gli appuntamenti da non perdere.

Per chi desidera approfondire il tema, partecipare al dibattito o ascoltare la testimonianza della Dottoressa Spotti e dei suoi collaboratori, ecco il calendario completo degli eventi:

MERCOLEDÌ 11 MARZO, ORE 21:00 – Focus sui disturbi della nutrizione e alimentazione con presentazione del libro “Lettere al mio corpo” presso la Biblioteca Comunale di Pescarolo ed Uniti (CR).

GIOVEDÌ 12 MARZO, ORE 18:45 – Incontro "Corpo Vivo Corpo Sano Corpo Creativo" a Levata di Grontardo.

VENERDÌ 13 MARZO, ORE 17:00 – "Disturbi alimentari e fumetti: Dialogo tra scuola, corpo e immagini" presso il Centro Fumetto "Andrea Pazienza" di Cremona, Via Palestro 17. Ingresso Libero.

PROGRAMMA:

L'apertura dei lavori sarà affidata al Prof. Rinaldo Lampugnani Direttore Scientifico Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, ed a Michele Ginevra Responsabile Centro Fumetto "A. Pazienza".

PROGETTO E-MOTION: Presentazione dei risultati dei questionari e degli interventi sui disturbi della nutrizione svolti nel biennio delle scuole superiori. A cura di Michela Bulgari ed Emanuela Spotti.

LETTERATURA E TESTIMONIANZA: Presentazione incrociata dei volumi "Lettere al mio corpo" di Emanuela Spotti (il punto di vista del terapeuta) e "L'altalena dei giorni dispari" di Fabiola Reboldi (l'esperienza diretta del paziente).

IMMAGINARIO E FUMETTO: Un'analisi sulla rappresentazione del corpo femminile nel mondo dei fumetti, condotta da Michele Ginevra.

SUPPORTO BIBLIOGRAFICO: L'intervento di Laura Carini sul ruolo della Rete Bibliotecaria Cremonese come presidio informativo e di supporto.

Daniele Gazzaniga


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