9 marzo 2026

Giornate Fai di Primavera: il 21 e 22 marzo aperti Palazzo Lodi Mora Zaccaria, Palazzo Magio Grasselli e la chiesa di Sant'Ambrogio. A Pizzighettone palazzo Silva

Il weekend del 21 e 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera per raccontare alcuni luoghi cremonesi poco noti e normalmente non aperti al pubblico. Si tratta di un’edizione particolare: a partire dal 1° gennaio 2026 la delegazione cremonese ha cambiato il responsabile ed è guidata dall’architetto Davide Bruneri.

Per quanto riguarda le aperture nel centro storico di Cremona, dopo il grande successo riscosso nel 2022, nella giornata di sabato 21 marzo sarà possibile accedere eccezionalmente ad alcuni ambienti di Palazzo Lodi Mora Zaccaria, antica dimora nobiliare cremonese che custodisce importanti decorazioni pittoriche di Francesco Boccaccino e Giuseppe Natali.  

In entrambe le giornate, invece, saranno visitabili Palazzo Magio Grasselli, con l’apertura eccezionale delle sale affacciate su corso XX Settembre recentemente recuperate in occasione del secondo lotto di lavori, e la chiesa di Sant’Ambrogio, capolavoro razionalista di Giovanni Muzio poco noto al pubblico e che custodisce anche importanti opere di Dante Ruffini.

In provincia, invece, si segnala l’apertura di Palazzo Silva a Pizzighettone, prestigiosa dimora nobiliare poco nota al pubblico e normalmente non accessibile. Durante le visite sarà possibile accedere eccezionalmente ad alcuni ambienti, come l’elegante sala da pranzo con sculture e arredi, la selleria e l'antico canile dei Bracchi Silva, ancora perfettamente conservati. 

Tutte le aperture sono senza prenotazione: ai partecipanti verrà suggerito un contributo di partecipazione a partire da € 3,00 e la possibilità di iscriversi al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS in modo da supportare la Fondazione nella gestione e nell’apertura al pubblico dei suoi beni.

Le Giornate FAI di Primavera sono la manifestazione di punta del FAI e sono finalizzate a stimolare la collettività alla conoscenza del patrimonio culturale italiano (e della sua fragilità) e, attraverso la raccolta fondi, a chiedere il supporto di tutti in modo da proseguire la costante attività di tutela e valorizzazione che, dal 1975, ha consentito alla Fondazione di sottrarre al degrado luoghi importantissimi come il Giardino della Kolymbethra ad Agrigento o il Bosco di San Francesco ad Assisi, consentendone la pubblica fruizione.

Per questa edizione si ringraziano:

Comune di Cremona (patrocinio), Diocesi di Cremona, Parrocchia di Sant’Ambrogio, Immobiliare Padana, famiglia Caldonazzo, famiglia Silva Pignatti Morano, Protezione civile, Liceo “G. Aselli”.

Per qualsiasi informazione scrivere a cremona@delegazionefai.fondoambiente.it 


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