14 maggio 2026

La candidatura che parte dalle idee sul futuro della città. Cinque tavoli di lavoro con associazioni e operatori. Un solo obiettivo: Cremona Capitale Italiana della Cultura 2029

Raccogliere idee, stimolare il dibattito e lavorare fin da subito per rafforzare una candidatura che valorizzi e faccia leva sul grande patrimonio che la città ha da offrire con uno sguardo al futuro per costruire il migliore dossier possibile. Dopo l'avvio ufficiale della candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029, si sono svolti questo pomeriggio i tavoli di lavoro per coinvolgere istituzioni, operatori culturali, associazioni, enti e soggetti attivi nella vita culturale cittadina e provinciale negli spazi del Centro Fumetto Andrea Pazienza, dell'Informagiovani, nel laboratorio didattico della Pinacoteca e nel Museo di Storia Naturale.

L'obiettivo dei tavoli di lavoro, guidati e accompagnati da Itinerari Paralleli Impresa Sociale, è stato mettersi in ascolto di una comunità che da sempre guarda alla cultura come a un acceleratore di partecipazione, crescita collettiva e sviluppo del territorio. Hanno inaugurato il pomeriggio in Sala Manfredini, presso Palazzo Affaitati, gli interventi del Sindaco Andrea Virgilio, dell'assessore alla Cultura Rodolfo Bona, dell'assessore al Turismo Luca Burgazzi e di Irene Crosta di Itinerari Paralleli. Sono oltre 60 le associazioni che hanno partecipato con i propri rappresentanti.

«La candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura è un percorso già avviato che oggi entra nel vivo, interpretando pienamente lo spirito con cui vogliamo affrontare questa sfida: uno sguardo rivolto al futuro, fondato su consapevolezza, confronto e capacità di creare connessioni - commenta il Sindaco Andrea Virgilio -. Il dossier che costruiremo insieme racconterà una città composta da tante associazioni, istituzioni e realtà culturali diverse, portatrici di linguaggi, sensibilità ed esperienze differenti, ma unite da una visione comune: quella di una città aperta, dinamica, culturalmente viva e in continuo movimento. L'obiettivo è creare modalità di dialogo e collaborazione sempre più solide tra tutte le realtà del territorio, perché è proprio in questa pluralità che risiede la ricchezza di Cremona e il valore con cui intendiamo affrontare questa candidatura. Quello di oggi rappresenta un primo importante momento di ascolto, lavoro e condivisione, a cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi. Vogliamo costruire insieme non solo il racconto di ciò che Cremona è stata e rappresenta oggi, ma soprattutto la visione di ciò che potrà diventare grazie al contributo, alle idee e al confronto con tutta la comunità culturale della città».

L'assessore alla Cultura Rodolfo Bona commenta: «Il percorso di presentazione di Cremona come Capitale Italiana della Cultura per il 2029, iniziato nel maggio dello scorso anno, è oggi contrassegnato dall'avvio ufficiale degli incontri pubblici che ha coinvolto a Palazzo Affaitati oltre 60 tra istituzioni, operatori, associazioni, enti e soggetti attivi nella vita culturale cremonese. Nel corso dell'appuntamento odierno, condotto da Itinerari Paralleli, impresa sociale scelta per accompagnare la costruzione della candidatura, sono stati presentati gli obiettivi, le tappe del percorso e le modalità di partecipazione ai cinque tavoli tematici che hanno caratterizzato il lavoro di riflessione ed elaborazione. Dopo gli incontri avvenuti nei mesi scorsi con gli assessorati competenti e la Conferenza dei Dirigenti per concordare il progetto e attivare le reti di partenariato, dopo la costituzione del Comitato promotore e i numerosi incontri con le istituzioni culturali della città, la giornata del 14 maggio è stata dedicata all'ascolto e al confronto con le realtà associative del territorio al fine di condividere una visione che vede la cultura come strumento di partecipazione, crescita collettiva e sviluppo del territorio. La nostra proposta nasce, infatti, come progetto capace di attraversare diversi ambiti e di coinvolgere il sistema territoriale, valorizzando la pluralità delle esperienze presenti in un'ottica di condivisione del dossier di candidatura e di rafforzamento del sistema culturale e sociale cittadino, immaginando Cremona in una prospettiva futura. Ringrazio pertanto tutti i partecipanti all'incontro per il loro importante contributo alla riuscita di questo significativo appuntamento». 

Di seguito i titoli dei tavoli tematici organizzati: Identità, Punti di forza, Sfide e criticità, Relazioni e Territori. L'iniziativa rappresenta il primo passo di un più ampio percorso di attivazione territoriale finalizzato alla costruzione del dossier di candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029 e alla definizione di un'immagine plurale, condivisa e contemporanea della città. 

«La candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029 rappresenta una sfida collettiva e una grande occasione per immaginare il futuro della città - sono le parole dell'assessore al Turismo Luca Burgazzi -. Vogliamo costruire un percorso aperto, partecipato, capace di mettere in rete le nostre eccellenze culturali e musicali con le energie nuove che stanno emergendo dal mondo universitario, dall'associazionismo, dalla creatività giovanile e dai processi di rigenerazione urbana. Cremona non deve limitarsi a raccontare ciò che è stata, ma deve avere l'ambizione di raccontare ciò che vuole diventare: una città europea, inclusiva, contemporanea e capace di fare della cultura un motore di crescita e coesione».

Tomaso Boyer, co-founder di Itinerari Paralleli Impresa Sociale, dichiara a margine dell'evento odierno: «Siamo felici di esserci stati e aver messo a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza per accompagnare il Comune di Cremona e le organizzazioni del territorio in questa importante sfida. Il percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura è una grande occasione per valorizzare i punti di forza e le peculiarità di un territorio e allo stesso tempo metterne a fuoco le sfide per immaginare soluzioni innovative. Per noi è stato fondamentale raccogliere questi elementi attraverso un processo condiviso, per inquadrare i principali temi della città e definire un dossier di candidatura che rispecchi il sentire di chi ogni giorno la anima».


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commenti


Luigi

14 maggio 2026 19:05

Raccogliere idee, stimolare il dibattito e lavorare fin da subito per rafforzare una candidatura che valorizzi e faccia leva sul grande patrimonio che la città ha da offrire.
Itinerari Paralleli lo fa per 100.000 euro.
Le 60 Associazioni lo fanno gratis.
Geniale! 🤣🤣🤣

Ambrogio

14 maggio 2026 19:55

Certo che se queste sono le premesse siete messi proprio male, ma male male!