Quando la musica è splendida Koinè ovvero l'arte di Olivia Trummer a Cremona Jazz
Ancora una donna a Cremona Jazz. Ancora un grande successo per la rassegna pensata da Roberto Codazzi. Questa volta addirittura una prima assoluta con Olivia Trummer piano e voce con la sua raccolta Songbook accompagnata da Makar Novikov contrabbasso. Scelta di grande raffinatezza. Elegante. Quasi da sogno con melodie e armonie di grande bellezza. Curate con precisione concertistica. Scritture intense. Arrangiamenti preziosi. Un percorso intrigante con vene di malinconia, di dolcezza e di romanticismo di un repertorio (Songbook) che rappresenta una koinè di linguaggi musicali diversi. Fusion, classico, Jazz, musica colta. volte da sembrare agli antipodi ma invece mirabilmente fusi in un unico grande e delizioso e intenso fluire. Piccola perla il pezzo costruito su uno dei brani più noti di Ludwing van Beethoven. Opporre la citazione, quasi letterale, di frammenti ritmo melodici minimalisti di Philippe Glass.
Non è mancata però la tecnica. Quella pianistica e vocale di Olivia Trummer. Puntualissima alla tastiera del pianoforte. Intrigante con la voce. Vellutata. Soft. Leggera ma capace di emozionare anche con un’ estensione di tutto rispetto.
Ma la bellezza e l’originalità di questa performance è stato l’ensemble che ha accompagnato certamente non di tradizione jazzistica Eleonora Matsuno, violino: Massimiliano Canneto, violino; Elena Favilla, viola e Chiara Torselli, violoncello. E del resto al Museo del Violino non poteva che essere un perfetto quartetto d’archi ad accompagnare la Trummer che, con Apollonio Maiello, ha scritto gli arrangiamenti per archi. Musicisti di tutto rispetto. Capaci di creare quelle atmosfere sonore del tutto originali che hanno allargato il cuore alla grande agorà del’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino. Un’altra scommessa vinta, musicalmente parlando. Di un evento che in bellezza è al pari di questa magnifica casa della musica.
Applausi e ancora un bis con un pizzico di Beethoven sotto una mezza luna tutta beethoveniana.
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