21 maggio 2026

A San Daniele Po gli universitari di Paleobiologia visitano il museo e incontrano gli alunni delle elementari

Uno speciale e importante incontro tra piccoli e grandi studenti. E’ quello che si è tenuto a San Daniele Po dove la classe di Paleobiologia del corso di laurea in scienze della natura e dell’ambiente dell’Università degli studi di Parma ha visitato il Museo Paleoantropologico del Po. Visita didattica, di studio e di conoscenza a cui ha fatto seguito l’incontro “L’Università ritorna a scuola”. Incontro che ha riguardato gli studenti universitari e gli alunni delle scuole elementari locali. L’incontro, programmato da qualche tempo, era finalizzato a stimolare i più piccoli a fare domande di paleobiologica ma anche sull’università, consentendo così agli studenti di impostare la loro divulgazione scientifica ad un target di utenti particolarmente giovani. Si è trattato di una esperienza molto apprezzata dalle insegnanti e “particolarmente cara anche a me – ha commentato il professor Davide Persico – per il profondo legame alla scuola e al museo”. Alla fine una bella esperienza, utile e gratificante per tutti. Ma anche una occasione, chiara e concreta, che ha permesso di rimarcare una volta in più l’importanza, per tutto il territorio, del Museo Paleoantropologico del Po, decisamente e a pieno titolo una  tra le più importanti realtà culturali (e turistiche) del Cremonese e del medio Po. Una straordinaria eccellenza che merita, sempre più, di essere conosciuta, valorizzata, promossa e visitata, col pieno e convinto sostegno di Enti e sponsor che, con i fatti, insieme, vogliono lavorare per lo sviluppo e la crescita dei nostri territori, dell'una e dell’altra riva del Po. Una realtà, va aggiunto,nata anni fa dalla passione e dall’amore di un gruppo di giovani del paese (e dei centri limitrofi) per lo studio delle scienze della terra, della storia dei nostri territori e dell’origine stessa della vita. Un gruppo di giovani che, dall’amore per la propria terra e per la storia del Grande fiume, non senza fatica e con sforzi notevoli, hanno gettato le basi per un sogno, lo hanno coltivato, costruito, realizzato e fatto vivere donando al paese una opportunità che forse nemmeno le più rosee aspettative avrebbero permesso di scorgere. Oggi quel museo, eccellenza dei nostri territori, è lì, è vivo, vive ed è una pietra miliare del medio Po.

Eremita del Po

Paolo Panni


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