1 giugno 2026

La crisi di Fratelli d'Italia: Marcello Ventura estromette De Grazia e Micolo dal direttivo provinciale. Nell'affaire Padania Acque avevano votato contro la lista unitaria Pd-FdI

Nuovi sviluppi nella crisi intestina di Fratelli d'Italia, che ha segnato la sua massima frattura con la vicenda dell'elezione del collegio sindacale di Padania Acque, dove Fratelli d'Italia aveva presentato il candidato Matteo Romagnoli (poi eletto presidente) col sostegno del PD. Nei giorni scorsi Marcello Ventura, presidente del direttivo provinciale di FdI ha estromesso i due consiglieri Giovanni De Grazia e Marco Micolo, entrambi nominati direttamente da Ventura ed ora altrettanto direttamente allontanati. Formalmente, la motivazione risulta essere una "esigenza di fare una riorganizzazione del coordinamento provinciale" ma non può sfuggire che le firme dei due erano presenti sull'elenco dei firmatari del "documento di dissenso e dichiarazione di contrarietà" in merito alla procedura di formazione della lista in alleanza col PD.

Il documento sottolineava la mancanza di condivisione, un deficiti di confronto collegiale nella procedura, di cui i firmatari criticavano pure il metodo decisionale, totalmente privo di sintesi politica, mettendo gravemente in discussione "se non danneggiato definitvamente i rapporti con i membri della coalizione", pertanto il documento voleva essere una forma di tutela del partito. Le firme in totale erano state 8 su 11 dei consiglieri presenti alla riunione del coordinamento, tra cui appunto De Grazia e Micolo.

De Grazia, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Crema e Micolo, assessore alla cultura del Comune di Casalmaggiore, erano stati scelti e nominati personalmente dal presidente Ventura, come vuole il regolamento che, allo stesso modo, prevede pure la facoltà dello stesso presidente di estrometterli direttamente senza passare dal coordinamente provinciale. Tutto sommato, stante la legittimità della scelta operata da Ventura, questa estromissione apre ad alcune perplessità, perlomeno per la tempistica con cui questo allontanamento è avvenuto, proprio all'indomani di quei dissidi interni del partito evidenziati nel documento sopra citato e quindi dell'evidente rottura dei rapporti all'intero di FdI, che appare ora ancora più insanabile. E nel frattempo iniziano già a circolare i nomi dei nuovi membri del coordinamento che Ventura sceglierà in sostituzione dei due estromessi, ma che per ora non sono ancora stati resi in via ufficiale.

Michela Garatti


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commenti


Giovanni

1 giugno 2026 09:57

Non preoccupatevi Giovanni De Grazia e Marco Micolo, Vannacci vi aspetta a braccia aperte.
Quanto poi agli elettori di FdI le sorprese non mancheranno, caro Ventura!

Martino

1 giugno 2026 10:01

Se Ventura ha deciso di stare col PD e Arcigay, e di epurare i sostenitori interni, saranno affari suoi, non nostri!
Si vede che gli piace tanto l'apertura chiesta da Virgilio. Auguri!

Stefano

1 giugno 2026 10:15

Grazie Ventura ,ennesimo colpo da maestro a far ridere la piazza e a far cambiare idea alla gente perché anch'io come tanti ormai hanno fatto non voterò più il suo partito a Cremona, a meno che sia lei ad andarsene. Ma che la gente prenda le distanze da quel partito che lei ahimè rappresenta e a cui ha dato fiducia finora, penso che sia l'ultima delle sue preoccupazioni.