30 agosto 2026

Le televisioni di tutta Europa raccontano la Cremona, bella, piccola e fragile, ferita dalla tromba d'aria. Guarda le immagini col drone dei danni al Comune e alla Cattedrale

Tutti i tg nazionali di Rai, Sky, La7 e Mediaset hanno dedicato ampi servizi alla Cremona ferita dalla tromba d'aria di venerdì pomeriggio. Alcuni lettori in vacanza in Francia, in Germania e a Praga, ci segnalano che anche là le televisioni hanno raccontato del pomeriggio terribile della "città di StradivarI".  A colpire i telespettatori, oltre la notizia dei 40 feriti, delle macchine distrutte, delle strade chiuse e dei danni causati a piante e case, sono state le immagini di due luoghi simbolo di Cremona: la Cattedrale e il Palazzo Comunale. Due luoghi di storia, di cultura, di fede e orgoglio civico, dirimpettai per scelta perchè potere religioso e civile anticamente ma anche oggi dialogassero dei problemi della città. 

Notevoli i danni alla Cattedrale con quella facciata settentrionale verso Largo Boccaccino con la sua forma originale (1261-1288) ricca di trifore, quadrifore e di rosoni ornati e intrecci geometrici con il suo profilo a capanna. La tromba d'aria ha abbattuto la copertura in rame di uno dei pinnacoli a base esagonale, quello di destra guardando la facciata (verso il Torrazzo), buttando giù anche le otto colonnine in marmo che la reggevano: due sono rimaste, abbattute, sulla base del pinnacolo, le altre nel cortile del Torrazzo. Ancora danni alla vetrata del rosone della facciata del Duomo, appena ripristinato lo scorso 21 luglio, dopo i danni di un altro forte temporale estivo. Dai primi rilievi nessun danno alla struttura del grande rosone realizzato da Giacomo Porrata da Como nel 1274 che ha incornicato il rosone chiudendone la vetrata con ventisei colonnine allacciate da un intreccio d'archetti. Ricordiamo che appena terminata la costruzione, il rosone fu ammirato da tutti tanto è vero che servì addirittura da modello al rosone di San Giusto a Trieste (primo decennio del XIV secolo) voluto da un vescovo di origine cremonese e realizzato da maestranze di Soncino. L'epigrafe della costruzione del rosone è stata portata nel '700 sull'architrave dell'ingresso principale.

Molti danni anche al Palazzo comunale. Nella giornata di ieri i Vigili del Fuoco hanno provveduto a rimuovere i vetri delle tante vetrate andate in frantumi. Tanti i resti di cotto finiti nelle strade laterali. Altre ispezioni verificheranno lo stato dei tetti. Ma quello che colpisce è il danno alla Torre Civica, uno dei simboli della città, scoperchiata. Con orgoglio l'assessore Paolo Carletti, aveva mostrato nel 2023 i risultati del restauro sulla torre che rappresenta la città, quella da cui partivano i richiami del suono della campana, oggi solo per i consigli comunali, un tempo per convocare la città per allarmi e decisioni importanti. L’epoca di costruzione della Torre Civica risale a prima del XIII secolo. L'edificio presenta pianta quadrata e struttura muraria in mattoni a vista, ed è concluso alla sommità da una cella campanaria che accoglie due campane di diversa grandezza: quella piccola destinata alla convocazione del Consiglio comunale e quella grande per avvisare di eventuali incendi o per annunciare le condanne. Entrambe venivano fatte suonare a festa nel giorno di Sant'Omobono, patrono della città. La muratura presenta traccia di vari interventi, oltre che dei restauri che hanno interessato l'intero edificio e che ne hanno garantito il buono stato di manutenzione. La Torre Civica, che si distingue per la sua linea fortemente slanciata, sorge in corrispondenza dell'ala settentrionale del Palazzo Comunale, nella quale è stata incorporata. La torre costituisce l'unica testimonianza rimasta del più antico palazzo comunale, al cui posto venne innalzato, nel 1206, su progetto dell'architetto Valerio Tommasino, quello attuale.

Il nostro Francesco Sessa ieri ha fatto sorvolare la piazza del Comune al drone. Ecco le immagini drammatiche di quello che ha lasciato la tromba d'aria di venerdì in una delle piazza più belle del mondo, come dicevano i testi di alcuni servizi televisivi di tutta Europa.

Le foto sono di Francesco Sessa Ventura.

 

M.S.


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commenti


Betty

30 agosto 2026 10:26

Bella,piccola,fragile.... Mi emoziono....🥹Cremona MIA TI VOGLIO BENE!💪🏻❤️

Anna L. Maramotti Politi

30 agosto 2026 10:29

Preso atto della situazione, come presidente pro tempore di Italia Nostra , ritengo doverosa la richiesta al Ministero del rientro del Soprintendente Dr. Gabriele Barucca che ben conosce la Città.
L'attuale Dirigente è oberata per il carico di.lavoro che le hanno affidato su un vasto territorio e ritengo che abbia bisogno d'essere supportata da persona di grande competenza con cui.ha condiviso scelte importanti.
Speriamo solo che il Dr. Barucca, non solo conservi un caro ricordo di Cremona, ma la ami al punto di farsi carico dell'impegno di seguire i lavori di restauro.