Ore 18, grigiorossi in campo al Tardini contro il Parma, i riflettori sono sulla chiusura del mercato
Nel tardo pomeriggio di oggi, i grigiorossi scenderanno in campo allo stadio Tardini per la sfida dei sedicesimi di Coppa Italia contro il Parma. Si tratta, tuttavia, di una competizione che ha progressivamente perso il proprio appeal e significato, complice una programmazione poco idonea per date, orari e struttura del tabellone ‘palesemente’ a beneficio delle big di Serie A.
Disputare la partita alle 18:00 in un giorno lavorativo rende pressoché impossibile riempire persino un singolo settore dello stadio, anche con le porte aperte. Pur rimanendo il dovere morale di 'onorare' l'impegno, le assenze per infortunio stasera complicheranno non poco la gestione delle scelte di Giampaolo. Con la sfida contro il Padova alle porte, il tecnico grigiorosso farebbe volentieri a meno di questa ulteriore inutile fatica.
Fulignati, Barbieri, Pezzella, Collocolo e Stuckler rimarranno a Cremona. Nel frattempo, in panchina si sistemerà inevitabilmente qualche titolare della formazione reduce da due sconfitte consecutive, senza nemmeno un gol all'attivo e con quattro reti subite, che la vedono fermare a quota ‘zero’ in una classifica in rapida evoluzione.
Trovarsi fin da subito impantanati nelle zone basse della classifica di Serie B, specialmente considerando le prestazioni offerte, rappresenta uno scenario che la società deve valutare con estrema attenzione. Ciò vale a maggior ragione alla luce di quanto accaduto nella passata stagione, che ha visto il coinvolgimento dello stesso Giampaolo.
Dall’altra parte c’è un Parma che rappresenta il perfetto specchio della Cremonese, a prescindere dalla categoria: zero punti conquistati in due partite, nessun gol segnato e 3 subiti. Con il fondamentale scontro diretto contro il Monza all’orizzonte, la Coppa Italia finisce per rivelarsi soltanto un ingombrante impiccio.
Ragion per cui, per entrambe le squadre, la partita di stasera al netto del risultato, potrebbe essere utile a dare un segnale di presenza, di reazione e di orgoglio, a fronte dell’unico vero obiettivo di cui si deve fare carico allenatore e squadra, il Campionato.
Quello che più conta è che siamo finalmente giunti al termine della solita ed estenuante sessione di calciomercato estiva, che da quando ha allungato la sua ombra sull’inizio del campionato, crea solo problemi alle società che spesso vanno in campo con giocatori con i piedi in due scarpe e la testa nelle nuvole.
A muovere le fila di questo teatrino superfluo sono i procuratori, intenti a sistemare i propri assistiti nelle ultime caselle disponibili. Basterebbe un po' di buon senso per porre fine a questa estenuante agonia di trattative al ribasso.
Nonostante le rassicurazioni fornite da Giampaolo nel dopo gara con il Modena circa l'estraneità della squadra rispetto alle voci di mercato, quanto osservato sul terreno di gioco lascia scaturire più d'una perplessità, rendendo auspicabile una rapida conclusione di questo deleterio scenario antisportivo.
Affermazioni severe ma pienamente condivisibili, considerando che la Cremonese, proprio nella giornata di oggi, potrebbe vedere alcuni tesserati occupati tra visite mediche e firme contrattuali, anziché essere concentrati sulla sfida di Parma. Una situazione davvero insensata, quantomeno agli occhi dei tifosi.
Andando al punto, il nome di Christian Shpendi è al centro delle attenzioni: la società romagnola avrebbe infatti proposto l’attaccante del Cesena alla Cremonese con l'obiettivo di monetizzare, replicando l'operazione già conclusa per Berti.
Contrariamente a quanto riportato da alcune testate giornalistiche poco informate sulle vicende del Cesena Calcio, l'ipotesi di un suo passaggio in grigiorosso resta viva.
Le due società avrebbero già l'intesa di massima sulle cifre del trasferimento. La Cremonese puntava ad ammortizzare l'investimento attraverso la cessione di De Luca, trattativa che tuttavia pare essersi arenata.
Cristian Shpendi rimane dunque in uscita: il club bianconero necessita di realizzare una cessione importante prima della conclusione della sessione di mercato per garantirsi liquidità e risorse da reinvestire.
In questa fase finale del mercato, la gestione del reparto offensivo resta centrale, ma l’attenzione è alta anche sul fronte delle uscite. Profili come Baschirotto e Thorsby risentono dei costi elevati per ingaggio e cartellino – ereditati dalla passata gestione tecnica – che finora nessun club ha voluto accollarsi. Non si può quindi escludere che la loro intenzione di lasciare il club li porti a rimanere fermi fino alla finestra invernale, come puntualmente accade in queste situazioni.
Ancora più complessa appare la posizione di altri elementi attualmente in rosa, finiti al centro di diverse voci di mercato nelle ultime quarantott’ore: è il caso di Bonazzoli, accostato al Cagliari dopo i sondaggi dell'Udinese, di Luberto, seguito dal Torino, e soprattutto di Barbieri, fortemente corteggiato dal Sassuolo.
Di fronte all’ennesima - tutt’altro che scontata - straordinaria risposta dei sostenitori grigiorossi, che hanno confermato il loro profondo attaccamento ai colori stabilendo il record di abbonamenti per la Serie B, mister e squadra hanno il dovere di rispondere sul campo. Parallelamente, la società è chiamata a ripagare questa fiducia incondizionata portando a termine le ultime operazioni di mercato nel miglior modo possibile.
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