Ma Chiara Ferragni, non può nemmeno sentirsi male, in pace? E’ dura, talvolta, la vita social dell’influencer. La Lucarelli “stronca” la foto, con l’ossigeno per l’altura, dell’imprenditrice
“L’ultima notte a Cuzco, che è stato anche il giorno che siamo andati alle Rainbow Mountains a 5mila metri, dopo l’escursione sono andata a mangiare una pizza. Subito ho sentito una botta di calore e come se il corpo non rispondesse bene. Mi sembrava di non respirare bene e sono data in panico. Erano i sintomi dell’altitudine”. Ricordate? E’ iniziato così il racconto, ripreso da vari media: Open compreso, con cui Chiara Ferragni ha svelato ai suoi follower su Instagram le ragioni del lieve malore, causa altura, durante il suo soggiorno in Perù.
E per fronteggiare i sintomi dell’ipossia e la sensazione di soffocamento, la Ferragni e il suo gruppo rientrati in albergo sono ricorsi all’ossigeno, a disposizione negli alberghi come ha spiegato l’imprenditrice digitale, nelle sue storie, mostrando la foto del kit con la bombola e la maschera per le inalazioni utilizzata in camera. La chiosa finale dell’influencer cremonese? Eccola: “Ho un po’ esagerato. E poi dicevo che andava tutto benissimo: non bisogna mai tirarsela”. Ah… potevano mancare le polemiche, provenienti da persone famose, e non, contro Chiara Ferragni, in versione, non tanto in forma? Assolutamente no, ovviamente. Chiara da Cremona, del resto, non può nemmeno, stare tanto bene, in pace. E per la serie, talvolta, la vita social, delle influencer può essere dura, ecco, il pensiero, in sintesi, sul lieve malore della Ferragni, di Selvaggia Lucarelli, sempre critica: “Ci sono italiani dispersi in Nepal”
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commenti
Blek
1 settembre 2026 10:50
Può farlo benissimo, ma senza continuamente rompere le scatole agli altri,o chi per lei, se non è per l'ossigeno lo è per le tette piccole..quindi visto che non demorde dal farlo perché la sua immagine/ carriera da vip ,le impone di fare anche queste cose, si becchi allora quello che la gente importunata dai suoi continui show, si sente di rispondere ,liberamente, come dovrebbe avvenire in ogni paese che suol chiamarsi democratico.
Paul
2 settembre 2026 16:11
Ma per me se vuoi fare anche il grande salto, non me ne può fregare di meno