Mater Dei, alla scoperta di Antonio e Vincenzo Campi nel fine settimana a Busseto
Da Antonio a Vincenzo Campi, in terra di Verdi, alla scoperta dei due fratelli unanimemente considerati tra i maggiori esponenti della pittura del Cinquecento, per due giornate all’insegna della bellezza, della cultura, dell’arte e della fede.
In un itinerario, speciale, tra le opere dedicate alla Mater Dei. Questo grazie all’iniziativa “Antiche Armonie”, progetto nato per valorizzare attraverso le arti l’identità storica dei luoghi del Parmense, e della Bassa Emiliana, che conta di allargarsi anche alla riva lombarda del Grande fiume. L’appuntamento è per sabato 30 e domenica 31 maggio, a Busseto, grazie all’evento “Guidati dalla bellezza”. In programma tre distinti momenti grazie ai quali si è invitati ad ammirare le preziosità custodite tra le mura delle chiese e dei prestigiosi palazzi presenti lungo l’asse centrale della cittadina verdiana.
Sabato 30, al mattino, passeggiate culturali “Alla scoperta della bellezza nell’arte: Maria, icona di Antiche Armonie”, con ritrovo alle 10 e partenza da Santa Maria degli Angeli con visite agli interni, al chiostro, al giardino e Madonna Rossa, passeggiata lungo Viale Pallavicino e Via Roma sino alla collegiata San Bartolomeo e alla chiesa della Santissima Trinità e arrivo alla chiesa di Santa Maria Annunziata. Da Antonio Campi a Vincenzo Campi lo sguardo si concentrerà sulle meraviglie pittoriche e scultoree ispirate alla Mater Dei dei due artisti cremonesi. Nel convento di Santa Maria degli Angeli sarà possibile ammirare il prezioso dipinto raffigurante la “Madonna col Bambino e i Santi” (1580 circa) di Antonio Campi, uno dei più grandi artisti del Rinascimento, ma incredibilmente dimenticato da Cremona in occasione del quinto centenario della nascita. L’opera è custodita nel convento francescano di Santa Maria degli Angeli (oggi di proprietà dei missionari Id di Cristo Redentore, meglio conosciuti come Identes) e sarà quindi tra i “tesori” che si potranno appunto ammirare in occasione della giornata dedicata alla scoperta delle opere mariane di Antonio e Vincenzo Campi. L’itinerario comprenderà quindi la collegiata di san Bartolomeo apostolo che, tra le altre cose, mella cappella dedicata alla Beata Vergine del Rosario, è custode di quindici tondi raffiguranti i Misteri del Rosario, eseguiti da Vincenzo Campi fra il 1576 e il 1581.
Nella stessa collegiata di Busseto operarono soprattutto pittori cremonesi, tra questi Andrea Mainardi, meglio conosciuto come il Chiaveghino, di cui si conserva la tela dedicata alla “Madonna immacolata con i Santi Paolo, Pietro, Francesco d’Assisi e Chiara”; Francesco Boccaccino, autore della pala dell’altare maggiore dedicata al patrono San Bartolomeo; Camillo Procaccini, autore invece della “Madonna col Bambino e i Santi Francesco d’Assisi e Chiara”; Francesco Superti, autore della “Madonna in Gloria con i Santi Giminiano e Francesco d’Assisi”; Giovan Battista Trotti (Il Malosso), autore della “Madonna col Bambino ed i Santi Pietro e Giacomo”. Senza dimenticare poi che la collegiata conserva, oltre a diversi dipinti e tele di ignoti pittori cremonesi, anche decorazioni di Giovanni Motta e un reliquiario seicentesco di Altobello dè Cambi.
Nell’adiacente oratorio della Santissima Trinità (al quale si accede direttamente dalla collegiata), celebre per aver ospitato, il 4 maggio 1836, il matrimonio tra Giuseppe Verdi e Margherita Barezzi, spicca invece la pala dell’altare maggiore (riconsacrato nel 1861 dal vescovo cremonese Antonio Novasconi) raffigurante la Santissima Trinità, opera (datata 1579) di Vincenzo Campi. L’itinerario si concluderà nella chiesa di Santa Maria Annunziata (celebre per essere “custode” di uno straordinario e misterioso simulacro del Cristo Morto arrivato, da Cremona, durante una piena del Po). Al suo interno conserva diverse opere d’arte, su tutte la pala dell’altare maggiore, l’ “Annunciazione” del cremonese Vincenzo Campi. In questo dipinto tutta la scena si svolge all’aperto, presso una colonna in parte coperta da una tenda accanto alla quale si trova l’inginocchiatoio di Maria, su cui sono posati un libro e un vaso di fiori. La Vergine panneggiata in veste rosa e manto bianco, riceve l’annuncio da un angelo, che le sta di fronte genuflesso con un giglio in mano e l’indice teso verso l’alto. Inoltre, sul capo della Vergine stessa aleggia la Colomba, simbolo di pace, mentre più sopra appare l’Eterno benedicente tra una gloria di cherubini. Le figure compaiono immerse in una calma sovrumana in cui è tutta l’augusta solennità dell’avvenimento. L’opera reca sul fondo il nome dell’autore, Vincenzo Campi appunto, e la data 1581.
In questo luogo , tra l’altro, il 31 gennaio 1805, si unirono in matrimonio Carlo Verdi e Luigia Uttini, i genitori del sommo musicista e compositore Giuseppe Verdi. Al pomeriggio “Alla scoperta della Bellezza dei Palazzi” con le note di antiche armonie con Sarah Valentina Pelosi al violino e Claudia Burlenghi al flauto alle 15, con ritrovo e partenza da Palazzo Corbellini (che custodisce opere del cremonese Luigi Strina) col desiderio di vivere l’eco di antiche atmosfere, l’esperienza prevede l’esecuzione di pagine musicali barocche selezionate per animare le soste nei diversi spazi: il salone affrescato di Palazzo Corbellini; gli spazi nascosti dell’ex collegio dei Gesuiti (oggi sede della Fondazione Alfonso Pallavicino) ed il cortile interno di Palazzo Trabucchi (casa natale di Gioacchino Levi). Infine, domenica 31, alle 20,30, in omaggio al mese mariano la chiesa di Sant’Ignazio ospiterà il recital dal titolo “Guarda la stella” con Alessandra Toscani, voce narrante, e Sarah Valentina Pelosi al violino . L'excursus narrativo dedicato Maria che da Bernardo arriva ad Alda Merini attraversando i versi di grandi sante scritti lungo i secoli, abbraccia le eleganti note del violino barocco per offrire un’esperienza di ascolto spirituale e culturale da vivere in armonia con lo spazio sacro. Produzione ed organizzazione di queste due giornate sono di And Arts Studio; Bravo Communication col patrocinio di Comune, Parrocchia, Convento di Santa Maria degli Angeli mentre partner sono Palazzo Corbellini; Fondazione Alfonso Pallavicino ; Palazzo Trabucchi; Gv_Bottega culturale. Info e prenotazioni al 348 2623966 o scrivendo a alessandra@andarts.it.
A margine, per quanto riguarda i Campi, è doveroso evidenziare che, sempre nel territorio di Busseto, nella chiesa parrocchiale della frazione di Frescarolo è custodito un importante olio su tela che raffigura la “Madonna con il Bambino e Santi” di Bernardino Campi, firmato e datato 1574.
Eremita del Po
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti