2 aprile 2026

Messaggio di auguri per la Pasqua 2026 del vescovo della diocesi di Crema, mons. Daniele Gianotti

Celebrando Pasqua, i cristiani annunciano che Gesù di Nazaret, il crocifisso, è vivo: Cristo è risorto – sì, è davvero risorto!, secondo lo scambio di auguri pasquali caratteristico dei cristiani d’Oriente.

La risurrezione, per i cristiani, rappresenta il sì definitivo di Dio: il sì detto a Gesù («Tu sei il mio Figlio!»: cf. Atti 13,33), e il sì che Dio dice al mondo in Gesù (cf. 2 Corinzi 1,20): proclamazione della vittoria della vita sulla morte, del perdono sul peccato, della misericordia sulla vendetta e sulla sopraffazione, della pace sul- la guerra e sulla violenza.

I cristiani credono a questo  di Dio, che ha il volto concreto di quell’uomo, di Gesù di Nazaret: di lui, che si è lasciato condurre alla croce non per il gusto della sofferenza, ma per rendere visibile all’estremo il desiderio appassionato di Dio per la vita piena, la vita eterna dell’uomo in una creazione rinnovata, nei «cieli nuovi e terra nuova», inaugurati dalla risurrezione.

Riconoscere e accogliere nella fede il sì pasquale, il sì di Dio a Gesù Cristo e in Gesù Cristo, significa, però, riconoscere e accogliere anche i no che derivano dal- la fede pasquale. Si tratta, in definitiva, di un solo no: quello al peccato – parola che forse preferiamo evitare, se non fosse che il peccato è davanti a noi conti- nuamente: nel susseguirsi delle violenze e delle guerre, nel cinismo, nel modo predatorio di intendere la vita, nella bestemmia del nome di Dio usato per copri- re soprusi e aberrazioni, nel disprezzo per la vita innocente, nell’avidità senza li- miti, nella menzogna eretta a sistema, nella sopraffazione di chi è debole e indife- so e forse anche nell’avvilimento di chi non sa più quali speranze nutrire...

Il peccato lo abbiamo davanti sempre, ma non basta condannarlo negli altri. La Pasqua è festa di perdono che invita ad accogliere in noi stessi, prima di tutto, la possibilità di una vita nuova, del no al peccato per vivere nella libertà, nella gioia, nella pace dei figli di Dio, in modo che il sì pasquale possa irradiarsi in tutti e in tutta la realtà.

Lasciamoci raggiungere da questo sì, per voltare una volta per tutte le spalle al male e vivere come donne e uomini della Pasqua, nella letizia e nella pace di Cristo risorto.

Buona Pasqua!

 

✠ Daniele Gianotti


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