5 aprile 2026

Pasqua e Lunedì dell'Angelo sul Po: le mostre da vedere, le iniziative, le crociere, i monumenti aperti. La bellezza del fiume da "accarezzare" a piedi o in bicicletta

Le terre del Grande fiume, sull’una e sull’altra riva, offrono l’occasione di vivere le feste pasquali lontano dai luoghi “di massa”,  andando alla scoperta di un territorio ricco di fascino, di eccellenze storiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche. Da scoprire lentamente, lasciando da parte, almeno per un paio di giorni, la fretta e la frenesia quotidiane portandosi dietro solo la volontà di scoprire le bellezze dei paesaggi del Po, di conoscere e vivere terre ricche di laboriosità e di bellezza autentica, costruita e lasciata dai nostri padri. Ci sono anche tante opportunità che, tra cultura ed arte, divertimento e buona tavola, arricchiscono la proposta per giornate da vivere in un clima fatto di romanticismo e di silenzio.

Per chi desidera vivere e conoscere il fiume, direttamente dal fiume, il Lunedì dell’Angelo (6 aprile), con partenza dal Lido Po di Boretto, sarà possibile imbarcarsi sulla motonave Padus con Living the River, accompagnati dalla narrazione di Lorenzo, gustando un aperitivo della Bassa (obbligatoria la prenotazione al 3923177605). Sempre a Boretto, lunedì 6, è in programma la “Pasquetta in crociera sul Grande fiume”, a bordo della motonave Stradivari con partenze alle 12,30 (e pranzo a bordo) e alle 16, con prenotazione obbligatoria al 3355293930.

Passando quindi sulla terraferma, nel casalasco, a Torricella del Pizzo, sia a Pasqua che a Pasquetta, alla cascina Torretta di via Marconi, dalle 15 alle 18 sono aperti il museo degli strumenti musicali meccanici “Amarcord” (che permetterà di entrare nella storia della musica meccanica, partendo dal 1490 per arrivare al 1930) ed il museo di storia naturale. Nella vicina Casalmaggiore dalle 15.30 alle 18.30 è aperto, il giorno di Pasqua, il Museo Diotti che ospita anche (fino al 12 aprile) la mostra “Percorsi” del casalasco Bruno Arcari. La mostra è curata da Ivan Cantoni  ed emerge, di Arcari,il cammino antologico, dalla pittura centrata sulla figura e sul rigore del disegno, al paesaggio del Po, fino alla ricerca iniziata dagli anni Novanta sul piano materico e gestuale, attraverso l’uso di tecniche e materiali diversi. Per Pasqua, sempre a Casalmaggiore, resta chiuso il Museo del Bijou che riapre però lunedì, 6 aprile, dalle 15 alle 19 e, per l’occasione si potranno visitare le sale della collezione permanente con i “gioielli del Fabbricone” e anche gli ornamenti di 47 artisti selezionati per il contest “Ridefinire il Gioiello”, giunto alla sua decima edizione, dedicati al tema della montagna, in dialogo con le opere dello scultore Alex Sala. A curare questa mostra è Sonia Patrizia Catena.

Spostandosi sulla sponda destra del Po, il giorno di Pasquetta, lunedì 6 Aprile, il castello di Roccabianca dedicherà una giornata al tema della falconeria. All’interno della corte della rocca i falconieri spiegheranno i segreti della falconeria in compagnia dei loro amici rapaci con didattica e dimostrazioni di volo. Le visite guidate avranno luogo alle 10, 11, 14,30, 15,30 e 17 e le dimostrazioni di volo alle 12 e alle 16,30.  Grande passione dei nobili di un tempo, la caccia con il falcone era un amato passatempo sicuramente anche del Conte di Roccabianca Lodovico Rangoni, pratica che eseguiva di consueto nei fitti boschi attorno al suo maniero della Bassa Parmigiana in compagnia dei suoi nobili rapaci. A ricordo della passione del Marchese Rangoni, in occasione della festività di Pasquetta, lunedì 6 Aprile il maniero dedicherà una giornata al tema della falconeria con “I Falchi di Lodovico – Giornata della Falconeria”. All’interno della corte della Rocca i falconieri in costumi d’epoca spiegheranno i segreti della falconeria in compagnia di una decina di rapaci con dimostrazioni di volo. Durante la giornata le visite al castello saranno condotte da guide in costumi medievali. Per chi vuole spostarsi leggermente dalle terre bagnate dal Po ed “affinare” la propria conoscenza sulla figura e sulle opere del maestro Giuseppe Verdi,  ecco che i luoghi verdiani di Busseto e Roncole Verdi saranno aperti al pubblico sia il 5 che il 6 aprile. Al teatro Verdi le visite guidate partiranno,  entrambi i giorni, alle 9.30, 10, 10.30, 11, 11.30, 12, 12.30, 13, 13.30, 14, 14.30, 15, 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30 e 18. La Casa natale del maestro, a Roncole Verdi, sarà aperta domenica 5 e lunedì 6 aprile dalle 9,30 alle 18 con orario continuato. Al Museo di casa Barezzi le visite guidate partiranno alle 10, 11, 12, 14.30, 15.30, 16.30 e 17.30 entrambi i giorni. Infine il  Museo Renata Tebaldi, sia a Pasqua che a Pasquetta sarà aperto dalle 10 alle 12 (ultimo ingresso alle 11.30)  e dalle 14.30 alle 17 (ultimo ingresso alle 16,30).

A Zibello, terra del culatello, per la gioia dei più giovani, in piazza Guareschi è attivo ed in funzione, sia il 5 che il 6 aprile, il luna park. A Mezzano Inferiore di Sorbolo Mezzani, invece, L'Acquario Biosfera sarà aperto la domenica di Pasqua dalle 15 alle 18 e, fino al 12 aprile, sarà visitabile la mostra di stampe d’arte antica, frutto di un lavoro di ricerca realizzato attorno al Po da Roberto Lagrasta. Da domenica 19 aprile, in occasione della Giornata mondiale della terra, sarà invece fruibile la mostra "Acquerelli in fiore", di Elena Fabbi.

Per i più sportivi il consiglio è quello di andare alla scoperta di quel suggestivo  percorso ad anello lungo gli argini che, tra la “Via Po”, la “VenTo” e la “Food Valley Bike”. Percorso che si snoda e collega tre province e due regioni e mette in collegamento le due sponde, unendo i Comuni cremonesi di CremonaGerre dè CaprioliStagno LombardoPieve d’Olmi e San Daniele Po, quelli Parmensi di Roccabianca e Polesine Zibello e quelli Piacentini di Villanova sull’Arda Castelvetro Piacentino, ben noto a ciclisti, cicloturisti e cicloviaggiatori che, prima ancora che nascessero le ciclovie, avevano già “tracciato” a suon di pedalate, questo itinerario del gusto ma anche della storia, della cultura, della ruralità e dell’arte agreste.

Terre che, in generale, sono da scoprire, “accarezzandole” dagli argini, a piedi ed in bicicletta, entrando nei villaggi di fiume per scoprire piazze e palazzi, cascine e case coloniche, santelle e maestà, entrare silenziosamente nelle chiese e, prima ancora di ammirare le tante opere d’arte, farsi un silenzioso segno di croce e, quando sta per arrivare la sera, portarsi in riva al fiume, cogliendo la bellezza e la purezza del tramonto, riscoprendo, ancora una volta, che comunque tutto è Grazia. 

Eremita del Po

Paolo Panni


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commenti


Enrica

5 aprile 2026 09:39

Buona pasqua alla redazione e a tutti i lettori e commentatori🥰