13 luglio 2026

Pozzaglio, progetto per un maxi data center: 270 mila metri quadrati e un nuovo elettrodotto per alimentarlo. Coinvolti ben 7 Comuni, variato il PGT

Un maxi data center da 270 mila metri quadrati, destinato a occupare terreni agricoli (in seguito ad un adattamento del piano di governo del territorio, PGT) alle porte di Pozzaglio ed Uniti e accompagnato dalla realizzazione di un nuovo elettrodotto ad alta tensione per garantirne l'alimentazione energetica. È il progetto che sta emergendo in queste settimane e che potrebbe avere ricadute su un'ampia porzione del territorio cremonese, coinvolgendo anche i Comuni di Cremona, Castelverde, Corte de' Frati, Robecco d'Oglio, Casalbuttano ed Uniti, Olmeneta e Persico Dosimo.

L'intervento rappresenta uno dei più consistenti investimenti nel settore delle infrastrutture digitali ipotizzati in provincia. Oltre all'edificio destinato a ospitare migliaia di server, il progetto comprende infatti una serie di opere accessorie, tra cui la connessione alla rete elettrica nazionale attraverso un elettrodotto di notevoli dimensioni, indispensabile per soddisfare il fabbisogno energetico del centro dati. Nelle scorse settimane diversi agricoltori hanno ricevuto la richiesta di concessione di una servitù per ospitare un nuovo elettrodotto. proprio per alimentare il nuovo data center.

I data center sono strutture che operano senza interruzioni, 24 ore su 24, e richiedono quantità di energia estremamente elevate sia per il funzionamento dei server sia per gli impianti di raffreddamento. Proprio per questo, il progetto prevede la realizzazione di nuove infrastrutture elettriche che interesseranno un'area ben più vasta del solo Comune di Pozzaglio.

L'iter amministrativo sarebbe stato avviato nel corso del 2024, con una variante al Piano di governo del territorio necessaria a consentire l'insediamento della nuova struttura. Dalla documentazione emerge inoltre che l'impianto ricadrebbe nell'ambito della normativa relativa agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, prevista dalla cosiddetta Direttiva Seveso, e sorgerà a poca distanza dalla scuola della frazione di Brazzuoli.

Tra i temi destinati ad alimentare il confronto pubblico figurano il consumo di suolo agricolo, la richiesta di energia elettrica, il fabbisogno idrico per il raffreddamento dei server, l'impatto paesaggistico del nuovo elettrodotto e le possibili ricadute ambientali.
Ad appesantire ulteriormente la situazione anche il malcontento dei cittadini, perlopiù ignari dei cambiamenti in atto.

L'opera si inserisce in un contesto nazionale in cui la domanda di nuovi data center è in forte crescita, spinta soprattutto dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale e dei servizi cloud. Tuttavia, proprio l'elevato consumo energetico e la necessità di realizzare infrastrutture dedicate stanno alimentando un acceso dibattito in diversi territori italiani, chiamati a valutare il rapporto tra sviluppo tecnologico, tutela del paesaggio e salvaguardia delle aree agricole.

Nei prossimi mesi il progetto dovrà affrontare i previsti passaggi autorizzativi e le valutazioni degli enti competenti. Al centro dell'attenzione non ci sarà soltanto il nuovo data center, ma anche il maxi elettrodotto destinato a rifornirlo di energia, un'infrastruttura che potrebbe modificare in modo significativo il territorio interessato.

Intanto sui social è già partita la mobilitazione degli ambientalisti per opporsi all'impianto.

 

 

Filippo Generali


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commenti


Gualtiero Nicolini

13 luglio 2026 12:40

Cremona e provincia sempre prima negli schifi

Nicola

13 luglio 2026 17:26

Commento intelligente... Solo il comune di Pregnana ne avrà tre

Manuel

13 luglio 2026 14:44

Se non ricordo male, mi raccontavano che Pozzaglio vantasse il sindaco dritto, intelligente... ?

Biondo

13 luglio 2026 17:51

Leggo con rispetto tutte le opinioni, ma ritengo che i giudizi personali non contribuiscano a un confronto serio e costruttivo. Il futuro e lo sviluppo del nostro territorio meritano di essere affrontati con responsabilità, competenza e nel rispetto delle regole, valutando con attenzione benefici e criticità di ogni progetto.
IL progresso non sarà certamente fermato da una singola persona, ma deve essere guidato nell'interesse della comunità e delle future generazioni.
Se vuole visto che mi definisce una persona intelligente posso sicuramente incontrarla quando vuole al solo fine di fare chiarezza e dirimere ogni sua perplessità.

Stefano

14 luglio 2026 08:38

Infatti questi ecomostri vengono descritti ad alto consumo energetico, pari a quello di una piccola città e fortemente inquinanti da emissioni diesel e giustamente previsto a pochi passi da una scuola. Corretto rapporto rischi benefici. Già facciamo pochi figli, se poi c'è li devastano con queste cose qua .

Anna

13 luglio 2026 15:21

Magari pensateci quando volete postare qualcosa di assolutamente inutile sui social. Ogni volta i vostri dati, oltre a fare il giro del globo seguendo le 'autostrade' informatiche' prima di arrivare a destinazione, anche se inviate a chi sta seduto davanti a voi al bar, divorano una quantità esorbitante di energia per alimentare i server e di acqua per raffreddare tutto quanto. Prima di usare l'intelligenza artificiale sarebbe il caso di usare quella in dotazione naturalmente.....

marco

14 luglio 2026 03:21

Bene, spenga il cellulare, televisore,frigorifero phon,lavatrice, wifi ecc.ecc e torni nell'era primordiale e vedràche la vita le sarà molto più complicata.e senza aiuti la medicina tornerà ad aspettare secoli per trovare rimedi alle malattie.
Ma almeno lei aiuterà a consumare meno energia.



Aiuterà consumare meno energia.
Io penso che non si possa continuare a dire no a prescindere, è un' occasione che non va fatta migrare magari nel bresciano.

Anna

14 luglio 2026 08:34

Usare con cognizione internet e la tecnologia in generale non vuol dire tornare all'età della pietra.
Leggere e comprendere , prima di scrivere...

Giuseppe Ferri

13 luglio 2026 18:12

Sapete che questi data base detti nella pubblicità "nuvole" sono magazzini che contengono immensi server che hanno bisogno di energia e per la loro manutenzione hanno bisogno di essere raffreddati, in questo modo c'è molta acqua di cui hanno bisogno, oltre il fatto che sono ecomostri nel senso che trattengono immense aree di verde.
E quando la tecnologia sarà superata diventeranno obsoleti nel giro di poco tempo. Abbiamo bisogno di tutto questo?

marco

14 luglio 2026 06:20

Adesso si.
Poi quando non serviranno piu' perché basterà un server grande come una noce vedranno cosa fare e cosa potere noi proporre.
Per esempio sono anni che dicono i combustori non servano più ma fino a quando non si inventerà il modo di dissolvere tutto ciò che non è riciclabile(pochissimo) e si continuerà a non differenziare oppure a farlo come si vuole con buona pace della nostra coscienza che si spaventa con gli eventi estremi che stiamo subendo ma che ci porta a continuare nel fare quello che più ci pare comodo, anche quelle aree non potranno diventare, per esempio, boschi

Gianni

13 luglio 2026 22:21

Se ne sente il bisogno...giusto per sotterrare definitivamente il centro storico.
Politici birilli in mano alle grande aziende.

Daniro

14 luglio 2026 06:46

In teoria questo insediamento sarebbe in contrasto con la legge regionale sul consumo di suolo agricolo e dall'articolo non è chiaro se la variante al Pgt è già stata approvata dalla Regione e nel caso sarebbe interessante sapere come sia passata la VAS del Pgt per una variante di questo impatto. Infine ricordo che recentemente la Regione ha bocciato la VIA per l'area di logistica di 300.000 mq a San Felice- Cremona e tra le motivazioni c'è anche il consumo di suolo agricolo.