Quello straordinario giallo delle campagne cremonesi, una bellezza unica. Guarda le foto di Paolo Panni
In attesa del rosso di maggio dei papaveri e delle dorature del grano d’inizio estate, in questi giorni di primavera, solcati dal tempo pasquale, la campagna cremonese in più punti si presenta dipinta di giallo. Non più il bianco incantesimo del gelo invernale (che quest’anno, proseguendo un trend che va avanti ormai da tempo, si è visto ben poco) ma un colore che, insieme ai contorni del paesaggio e al verde degli alberi, crea poesia. Un paesaggio che, soprattutto pittori e fotografi, dovrebbero cogliere immortalando, ancora una volta ed a modo loro gli scenari offerti dalla pianura, Ancora una volta, tra cascine e campanili, la campagna offre una bellezza unica e senza tempo, in grado di rigenerare lo spirito. “Ogni giorno – scriveva Paulo Coelho - è diverso dall’altro, ogni alba porta con sé il suo speciale miracolo, il suo istante magico, in cui si distruggono gli universi passati e nascono nuove stelle. I Navajo, infatti, insegnano ai loro bambini che ogni mattina il sole che sorge è un sole nuovo. Nasce ogni giorno, vive solo per quel giorno, muore alla sera e non ritornerà più. Dicono ai loro piccoli: Il sole ha solo questo giorno, un giorno. Vivi bene la tua vita in modo che il sole non abbia sprecato il suo tempo prezioso”. Vivila, aggiunge indegnamente chi scrive queste righe, cogliendo la bellezza, sempre irripetibile, che le terre di fiume, sull’una e sull’altra riva, offrono. Vivila in pace ed in silenzio, cogliendone profondamente l’essenza.
Eremita del Po
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