6 aprile 2026

Quello straordinario giallo delle campagne cremonesi, una bellezza unica. Guarda le foto di Paolo Panni

In attesa del rosso di maggio dei papaveri e delle dorature del grano d’inizio estate, in questi giorni di primavera, solcati dal tempo pasquale, la campagna cremonese in più punti si presenta dipinta di giallo. Non più il bianco incantesimo del gelo invernale (che quest’anno, proseguendo un trend che va avanti ormai da tempo, si è visto ben poco) ma un colore che, insieme ai contorni del paesaggio e al verde degli alberi, crea poesia. Un paesaggio che, soprattutto pittori e fotografi, dovrebbero cogliere immortalando, ancora una volta ed a modo loro gli scenari offerti dalla pianura, Ancora una volta, tra cascine e campanili, la campagna offre una bellezza unica e senza tempo, in grado di rigenerare lo spirito. “Ogni giorno –  scriveva Paulo Coelho - è diverso dall’altro, ogni alba porta con sé il suo speciale miracolo, il suo istante magico, in cui si distruggono gli universi passati e nascono nuove stelle. I Navajo, infatti, insegnano ai loro bambini che ogni mattina il sole che sorge è un sole nuovo. Nasce ogni giorno, vive solo per quel giorno, muore alla sera e non ritornerà più. Dicono ai loro piccoli: Il sole ha solo questo giorno, un giorno. Vivi bene la tua vita in modo che il sole non abbia sprecato il suo tempo prezioso”. Vivila, aggiunge indegnamente chi scrive queste righe, cogliendo la bellezza, sempre irripetibile, che le terre di fiume, sull’una e sull’altra riva, offrono. Vivila in pace ed in silenzio, cogliendone profondamente l’essenza.

Eremita del Po

Paolo Panni


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commenti


Afra Guarneri

6 aprile 2026 13:47

Sono foto bellissime che rendono merito al fotografo e mostrano la bellezza della nostra terra che si colora di giallo oro in questa stagione meravigliosa come la primavera!
La pace di questi luoghi, di proprietà esclusiva di una natura semplice e colorata, ti fanno vedere l'altro lato della Pianura Padana nota per la sua nebbia invernale a colori molto mesti.
Non lo so ma io da cremonese doc questi colori li amo come adoro la mia città!🌹

Giorgio

6 aprile 2026 19:49

Campi di ravizzone

Stefano

7 aprile 2026 07:44

Si fa bene Paolo Panni a riproporre tutti gli anni la meraviglia della colza in fiore (Brassica napus) di questa stagione perché è effettivamente uno dei colori in natura più omogeneamente vasti, paesaggistici e stupefacenti che abbiamo, ma purtroppo non è tutto oro quello che luccica perché c'è anche l'altra faccia della medaglia. Cioè ad ottenere una monocultura come questa bisogna usare del diserbo che poi va a intaccare le acque, si infiltra eventualmente nelle falde e si inserisce nel ciclo alimentare degli erbivori..

Manuel

7 aprile 2026 20:00

Ha maledettamente ragione Stefano.
È brutto rovinare immagini idilliache, ma non ci si può nascondere dietro un dito.
I cittadini devono prendere coscienza della realtà che li circonda.
PS: Paolo Panni continui comunque a pagaiare sul Po, regalarci scorci di natura e sussurri di poesia.