RADiCi”, il progetto di Michela Garatti sbarca al Milano Film Fest - Eventi OFF. Il docufilm realizzato nella bassa racconta il viaggio nei luoghi descritti dal libro “La fede e l'aratro"
"La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri": prendendo in prestito questa citazione del compositore e direttore d'orchestra Gustav Mahler, si può dare una lettura di quel patrimonio di storia, cultura e memoria che ogni giorno vediamo davanti a noi, ma di cui solo pochi si accorgono e che -per questo motivo- sta lentamente diventando polvere.
RADiCi è il progetto di Michela Garatti ammesso alla sezione OFF del Milano Film Fest, la rassegna internazionale di film diffuso, che integra cinema, serie Tv e immagini per la città, coinvolgendo i quartieri, diretta da Claudio Santamaria
RADiCi vuole proporre, attraverso il docufilm, un viaggio nel passato e nella memoria, entrando in luoghi spesso inaccessibili, mostrandoli al grande pubblico non solo come preziosa testimonianza di un mondo che sta svanendo, ma anche e soprattutto per trasmettere tutte quelle “piccole” storie che hanno costellato la terra della bassa cremonese, plasmando volti e anime delle persone stesse che lì hanno vissuto.
Partendo dai luoghi di culto meno conosciuti, da chiesette, oratori, santelle dimenticati nella campagna cremonese, il libro “La fede e l’aratro” di Michela Garatti (ed. CremonaSera 2024) percorre un viaggio alla scoperta di quel mondo legato alla terra e alla tradizione e scoprendone le profonde radici storiche, in alcuni casi davvero legate ad un passato tanto remoto.
“Eventi OFF di Milano Film Fest è un’opportunità davvero unica per portare fuori dai confini del cremonese un lavoro di grande valore storico e culturale. RADiCi mette insieme il progetto del mio libro “La Fede e l’Aratro”- spiega Michela Garatti, giornalista e scrittrice cremonese, autrice del libro- con l’emozione del docufilm, magistralmente realizzato con immagini e riprese di Antonio Puma, grande interprete e professionista del videomaking e grazie alle suggestive panoramiche del drone di Francesco Sessa Ventura. Ringrazio Auser Cremona per aver creduto in me ed avermi affidato la progettazione e il coordinamento del docufilm e naturalmente CremonaSera. È stato poi un onore diventare il volto di questo cortometraggio e raccontare in prima persona le emozioni e le storie descritte nel mio libro. Una bella avventura e ora la selezione ad Eventi OFF è una soddisfazione davvero grande”.
Storia e tradizione, ma anche il ruolo centrale delle donne all’interno della cultura contadina, le storie quotidiane, le superstizioni e i riti; come dimenticare poi l’influsso dato dalla presenza del Po, che con il suo scorrere lento e inarrestabile, a volte placido e altre volte furioso e dirompente, che ha plasmato le terre che da sempre lo accompagnano.
“È un’emozione pensare a questi luoghi antichi, sconosciuti, oggi dimenticati dalla maggior parte delle persone, che tornano in qualche modo a vivere -aggiunge Garatti- portare anche fuori dal territorio queste storie e questi luoghi è quasi un dovere morale in questo senso. Credo inoltre che questo progetto possa essere anche un volano per stimolare quelle forme di turismo leggero e sostenibile, quel turismo delle radici che in qualche modo può riportare anche il territorio della bassa cremonese in una sfera di interesse. Già diversi tour sono stati fatti localmente seguendo le orme del libro”.
RADiCi è in programma lunedì 8 giugno presso il Bar Valtellina, storico locale di via Valtellina, 18; dalle ore 18.00 sarà possibile incontrare direttamente l’autrice Michela Garatti e successivamente assistere alla proiezione del docufilm. L’ingresso è gratuito e non è richiesta la prenotazione.
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