Sicurezza, interviene Portesani (Novità a Cremona): "Basta scaricabarile. I problemi di oggi sono figli delle scelte della sinistra"
Dopo le recenti dichiarazioni del sindaco Andrea Virgilio e dell’assessore alla Sicurezza Santo Canale si riaccende la polemica sul tema, con le dichiarazioni di Alessandro Portesani capogruppo di Novità a Cremona e già candidato sindaco per il centro destra: “In questi giorni il sindaco Virgilio prova a spostare su Roma e sul Governo nazionale la responsabilità dei problemi di sicurezza a Cremona”, attacca Portesani.
“È una narrazione comoda, ma poco credibile. I dati citati non nascono oggi: sono il risultato di anni di scelte politiche della sinistra, che hanno bloccato organici e stipendi delle Forze dell’Ordine, indebolendo progressivamente il presidio del territorio. Per troppo tempo il problema è stato minimizzato, arrivando persino a essere liquidato come una semplice “percezione dei cittadini”. Oggi la stessa sinistra cambia improvvisamente versione”, aggiunge
“La realtà è che il Governo in carica ha già invertito la rotta: nuove assunzioni, rinnovo dei contratti, aumenti salariali dopo anni di immobilismo”, appunta ancora il capogruppo di Novità a Cremona. “È quanto hanno spiegato con chiarezza il Presidente del Consiglio e il Ministro dell’Interno, rispondendo agli attacchi dell’opposizione con dati e fatti, non con slogan. Non a caso, anche sul nostro territorio nuovi agenti stanno già arrivando, come riportato dagli organi di stampa: un segnale concreto che le decisioni sono state prese e che il cambiamento è in corso”.
“Detto questo, - spiega Portesani -, resta un punto che il sindaco continua a evitare: la sicurezza a Cremona non si risolve solo chiedendo più agenti allo Stato. Si costruisce anche — e soprattutto — con scelte locali chiare, coerenti e responsabili. Tra queste scelte rientrano anche le politiche di accoglienza adottate dall’Amministrazione negli ultimi anni. La concentrazione delle strutture, l’assenza di una reale governance sul territorio e la mancanza di controlli adeguati hanno prodotto criticità evidenti in alcuni quartieri, sotto gli occhi dei cittadini. Non affrontare questi nodi significa eludere una parte importante del problema sicurezza”.
“La Polizia Locale svolge un lavoro prezioso e va rispettata. Proprio per questo va messa nelle condizioni di fare ciò che i cittadini chiedono: presidio visibile dei quartieri, presenza costante sul territorio, prevenzione. Non può essere utilizzata prevalentemente per un’attività sanzionatoria rivolta a cittadini e commercianti. È altrettanto evidente che per rimediare ai danni prodotti da anni di cattiva gestione della sinistra serve tempo. Le decisioni sono state assunte e la direzione è stata finalmente cambiata, ma non si possono cancellare in pochi mesi le conseguenze delle scelte sbagliate del passato — anche a livello locale”.
“La sicurezza è un problema reale, serio e concreto. Proprio per questo non può essere prima minimizzata come una semplice “percezione” e oggi agitata come emergenza a seconda della convenienza politica e degli ordini di partito. I cremonesi meritano serietà, coerenza e responsabilità. Meno propaganda, più fatti. Questo si aspettano i cremonesi”, conclude il capogruppo di Novità a Cremona.
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commenti
marco
20 gennaio 2026 13:54
La speranza è che il nuovo decreto sicurezza e i prossimi possano mettere ordine sui temi quali immigrati pluripregiudicati senza permesso di soggiorno che bivaccano nelle città vivendo di espedienti o spacciando.
Sono la causa del 35% degli atti di violenza nel nostro paese.
Sicurezza sui mezzi di trasporto con valichi protetti in stazioni e metropolitane, minori non accompagnati rei di violenze,rimpatri certi e non con un semplice foglio di via,
Da cambiare anche l'approccio dell'inserimento nelle comunità con più controlli sui movimenti all'esterno.
Chi arriva in Italia per migliorare la propria condizione di vita e cogliere l'occasione di farlo sarà sempre ben accetto.
Chi è arrivato ma è contro il nostro paese e non ne accetta leggi ,norme e civiltà può tornarsene tranquillamente al proprio paese.
biagio
20 gennaio 2026 16:49
Intervengo sul tema della sicurezza perché credo che meriti serietà, collaborazione e memoria storica. Non penso che questo argomento debba diventare un terreno di accuse reciproche: i cittadini chiedono soluzioni, non polemiche. Per questo ritengo importante riportare alcuni fatti che appartengono alla nostra storia recente e che spesso vengono dimenticati.
Se guardiamo agli ultimi venticinque anni, scopriamo che l’area politica di Forza Italia e del centrodestra ha governato o sostenuto governi nazionali per circa tredici anni, mentre il Partito Democratico – nato nel 2007 – è stato al governo per circa nove anni. Sono numeri semplici, verificabili da chiunque. Per questo, quando sento dire che “i problemi di sicurezza sono figli delle scelte della sinistra”, ritengo corretto ricordare che, in realtà, chi ha governato di più non è stato il centrosinistra. Non lo dico per accusare qualcuno, ma per riportare equilibrio nella discussione.
È utile ricordare anche un passaggio storico spesso rimosso. Negli anni ’90, fu proprio un governo di centrodestra a portare il Paese in una situazione di forte instabilità economica e politica, tanto da rendere necessario l’intervento di un governo tecnico. Dopo la caduta del primo governo Berlusconi, subentrò il governo Dini, chiamato a rimettere in ordine i conti pubblici. Per farlo furono introdotte misure molto pesanti, tra cui una riforma delle pensioni che ebbe un impatto significativo su milioni di cittadini. Anche questo fa parte della nostra storia e non può essere ignorato quando si parla di responsabilità politiche.
Allo stesso modo, va ricordato che Forza Italia ha sostenuto tutti i governi tecnici della Seconda Repubblica – Dini, Monti e Draghi – nati per affrontare emergenze economiche e istituzionali. Il PD ne ha sostenuti due, e in uno di questi erano presenti quasi tutte le forze politiche. E non va dimenticato il ruolo della Lega, che negli ultimi venticinque anni ha partecipato o sostenuto governi per circa dodici anni: dai governi Berlusconi al governo Conte I, fino al governo Draghi. Anche questo dimostra che la gestione della sicurezza, dell’immigrazione e dell’ordine pubblico è stata nelle mani di più forze politiche, non di una sola.
Per me la sicurezza non è né di destra né di sinistra. È un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni. Si costruisce insieme: con organici adeguati, presenza nei quartieri, prevenzione, politiche sociali equilibrate e una collaborazione costante tra Comune, Prefettura e Governo. Attribuire oggi ogni problema a una sola parte politica non aiuta nessuno, né a Cremona né altrove.
Io credo che il Comune stia facendo la sua parte, come è giusto che sia. E sono convinto che le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale meritino rispetto e sostegno, non polemiche. Per questo, invece di dividerci, penso sarebbe utile lavorare insieme per ottenere più risorse, coordinare meglio gli interventi, rafforzare la presenza nei quartieri e affrontare con serietà anche i temi dell’inclusione e dell’accoglienza, senza slogan.
Non voglio negare i problemi, né minimizzarli. Ma non credo sia corretto riscrivere la storia per attribuire colpe unilaterali. La sicurezza è una sfida che riguarda tutti. E sono convinto che i cremonesi si aspettino collaborazione, non contrapposizioni. saluti da biagio
Manuel
20 gennaio 2026 19:55
Sulla sicurezza lascio perdere perché il tifo mistifica la realtà e fa emergere i “migliori” bugiardi in circolazione.
Sul PD locale: come già scritto, ho avuto la fortuna/sfortuna di vederlo all’opera da vicino (per certi temi) e ribadisco, va attenzionato, a maggior ragione ora che comanda Pizzetti.
Portesani però, che se ne esce con l’ennesima boutade, giusto per dimostrare come rappresenti lui, la prima opposizione, è il classico giocatore d’azzardo che immagina di fregare tutti gli altri: la porta del PD è stata quella a cui ha bussato per primo, pur di diventare sindaco.
Sarebbe il caso che qualcuno si prenda la briga di indagare, inventariare, elencare le uscite per stato sociale, assistenza, accoglienza, etc.... ed a chi sono andate a finire.
Marcella
20 gennaio 2026 21:00
Mi spiegate perchè, visto che faccio la pendolare con Milano, debba aver paura di frequentare le stazioni, Cremona e parcheggi cremonesi compresi, a causa di gente che non lavora, spaccia, ruba e infastidisce? Non mi interessano le posizioni dei partiti.
Vorrei solo una risposta da cittadina. Grazie.
marco
21 gennaio 2026 13:49
Perché una parte di politica facendo finta di avere dimenticato che chiunque entri in Italia deve rispettare le leggi, ha dato il via alla nascita dei branchi di maranza e dello stato di emergenza in città,stazioni,metropolitane da parte di immigrati irregolari.
Perché non ha creato vere comunità protette e sicure dove contenere i migranti non accompagnati che escono quando voglio senza controlli.
Ringrazi le nostre leggi che impediscono(per adesso) il rimpatrio dei minori violenti.
Ringrazi chi ha concesso che i privi di permesso di soggiorno ed anche pluripregiudicati continuino a circolare impunemente nelle nostre città fregandosene altamente delle leggi,compiendo atti di violenza fino ad arrivare ad uccidere e ai quali viene consegnato(per adesso) un foglio con l'ingiunzione di uscire dal paese .
Ringrazi la parte di politica che continua a preoccuparsi se un violento al suo paese possa non essere trattato con i guanti bianchi una volta rimpatriato.
Chi entra in Italia deve sottoscrivere il patto di rispettare le nostre leggi e riconoscere l'autorità delle forze dell' ordine.
Cosa che una parte della politica vuole delegittimare nel loro ruolo.
Ringrazi la politica che continua ad arroccarsi dietro l'alibi dell'accoglienza ad oltranza e negando lo stato di emergenza in cui ci troviamo.
Sicuri è che la politica non scende in Strada e vive in un'altra realtà fattannon di difficoltà economiche e quartieri non popolari