A seguito di ripetuti episodi criminosi e violenti e di diverse violazioni alla normativa di sicurezza e del lavoro che hanno determinato l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Questore della Provincia di Cremona di n.2 provvedimenti ex art.100 T.U.L.P.S. che hanno riguardato locali di pubblico spettacolo della provincia, tra cui in particolare la discoteca "Juliette" di Cremona, la cui licenza è stata sospesa per 15 giorni, sono stati adottati dalla predetta Autorità di Pubblica Sicurezza ulteriori n.2 provvedimenti ex art.100 TULPS che hanno riguardato, il primo, sempre il "Juliette" a cui sono stati irrogati altri 15 giorni di sospensione (per un totale di 30 giorni), ed il secondo il locale denominato "Centrale del Latte" nei riguardi del quale è stata adottata un'ordinanza di sospensione di 30 giorni.
I nuovi provvedimenti sono stati adottati d'urgenza in quanto il titolare del "Juliette" (già destinatario in passato di altri n.2 provvedimenti ex art. 100 Tulps), nonostante le ultime prescrizione imposte dal Questore, nella stessa giornata della notifica delle predette ordinanze sospensive (precisamente il 17 gennaio), ha pubblicato sul profiloInstagram della discoteca alcuni "post" e "storie" nelle quali, dopo aver stigmatizzato l'operato dell'Autorità di Pubblica Sicurezza, faceva presente che l'evento serale originariamente programmato al "Juliette" per la sera del 17 gennaio era stato spostato nel locale denominato "Centrale del Latte" rivolgendo un appello alle famiglie cremonesi di stare tranquille assicurandole sulla "asserita" massima professionalità da sempre dimostrata nella gestione della sicurezza durante gli eventi organizzati nelle discoteche.
Tuttavia, nel corso della serata spostata alla "Centrale del Latte" venivano fatti entrare maggiorenni e minori di 16 e 17 anni e veniva loro somministrato indistintamente sia alcol che super alcolici.
In tale contesto, nel privé, dove vi era anche un tavolo di maggiorenni e minorenni sono state portate diverse bottiglie di vodka, di amari e di vino ecc. senza alcuna preventiva richiesta di documenti di identità, ed un giovane ragazzo, che da poco aveva compiuto i 16 anni, è svenuto a seguito dell'eccessivo uso di superalcolici e nel frangente è statotrasportato di peso fuori dal locale da alcuni componenti del gruppo senza che alcun aiuto fosse fornito dagli addetti alla sicurezza. Una volta fuori dal locale, i giovani soccorritori, non sapendo come comportarsi, hanno chiamato igenitori del minorenne che hanno detto subito di chiamare l'ambulanza che dopo poco giungeva sul posto,trasportando il ragazzo in ospedale, dove giungeva in stato di semicoscienza e, dopo le cure mediche, gli veniva riscontrato un tasso alcolico pari a 2,8 g/l quando il limite è di 0,2 g/l.
Visto pertanto che il titolare del "Juliette" ha deliberatamente violato le prescrizioni sottese al provvedimento ex art. 100 Tulps dimostrando di non aver neanche capito il disvalore sociale e morale delle proprie azioni - oltre che ovviamente le regole stabilite dalla normativa vigente in materia di sicurezza a tutela soprattutto dei minorenni – è stato pertanto necessario adottare ulteriori due provvedimenti di sospensione delle licenze fino a 30 giorni che hanno interessato sia il "Juliette" che la "Centrale del Latte".
Tenuto poi conto dei diversi art.100 Tulps che nel tempo hanno riguardato il "Juliette", della manifesta volontà del titolare di non ottemperare alle prescrizioni delle leggi e dell'Autorità di Pubblica Sicurezza e del gravissimo episodio che si è registrato da ultimo alla "Centrale del Latte", il Questore di Cremona ha inoltrato al Sindaco una richiesta di revoca delle licenze di entrambi i locali.
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