Sicurezza, visita del Sottosegretario Molteni a Crema. Bergamaschi: “Più agenti e una nuova sede del Commissariato a Santa Maria”
La visita del Sottosegretario rappresenta dunque un primo segnale di attenzione da parte del Ministero rispetto alle sollecitazioni arrivate dall'Amministrazione comunale. Al centro del confronto, da un lato la necessità di potenziare il personale in servizio nel Commissariato cremasco – una criticità che si inserisce nel più ampio quadro nazionale della carenza di organici nelle forze dell'ordine – e dall'altro l'ipotesi di avviare un percorso per individuare una nuova sede di Commissariato, più adeguata alle esigenze operative.
Proprio su questo secondo punto il Sindaco Bergamaschi ha proposto una possibile prospettiva di lavoro: l'ipotesi di collocare il nuovo Commissariato nel comparto dell'ex Ferriera, nel tratto lungo viale Santa Maria, in prossimità della stazione ferroviaria. Una proposta sulla quale il Comune ha già avviato interlocuzioni con la proprietà dell'area, che sarà interessata da un processo di trasformazione urbanistica, facilitato dalla recente apertura del sottopasso viabilistico.
L'obiettivo, in questa prospettiva, è quello di trasformare l'attuale spesa sostenuta dal Ministero per la locazione della sede – oggi ospitata in un immobile privato – in un investimento strutturale, orientato alla realizzazione di un immobile di proprietà dello Stato o comunque in proprietà pubblica, con una soluzione più moderna, efficiente e adeguata alle esigenze operative delle forze di polizia.
«Siamo soddisfatti dell'attenzione ricevuta dal Ministero rispetto alle richieste che abbiamo sottoposto» dichiara il Sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi. «Crema è una città che vuole rafforzare i propri presìdi di sicurezza e riteniamo che vi siano due questioni su cui lavorare, con spirito di piena collaborazione con il Ministero dell'Interno. Da un lato la richiesta di potenziamento dell'organico del Commissariato, tema sul quale il Comune non ha competenze dirette, ma può e deve svolgere un ruolo di sollecitazione nei confronti del Ministero. Dall'altro lato, un ragionamento sulla possibilità di una nuova sede per il Commissariato di Pubblica Sicurezza. Questa – prosegue il Sindaco – è un'ipotesi sulla quale invece sia il Comune che tutto il territorio cremasco potrebbero giocare un ruolo proattivo e di facilitazione, anche nell'ambito della revisione del Piano di Governo del Territorio, per individuare una migliore collocazione urbanistica. Oggi il Ministero versa un canone di locazione significativo per una sede privata che presenta alcune criticità, in particolare rispetto all'accoglienza dell'utenza, che spesso non dispone di spazi adeguati e si trova ad attendere all'esterno della struttura. L'idea è quindi quella di trasformare questa spesa in un investimento migliore e strutturale».
Nel corso dell'incontro è stata avanzata la proposta di collocare la nuova sede del Commissariato nel comparto dell'ex Ferriera, lungo viale Santa Maria, accanto alla stazione ferroviaria.
«Si tratta di un'area strategica e sensibile dal punto di vista della sicurezza – spiega Bergamaschi – ma anche di un comparto urbano oggi interessato da un'importante fase di trasformazione. L'insediamento di una funzione pubblica di questo tipo rappresenterebbe un presidio significativo per l'intero quadrante nord della città e potrebbe contribuire in modo decisivo alla riqualificazione dell'area».
Il Sindaco ha sottolineato come la presenza del Commissariato in questa zona potrebbe offrire una nuova lettura urbanistica del comparto, riaffermando un ruolo centrale del viale di Santa Maria, anche alla luce dei progetti infrastrutturali previsti, tra cui il sottopasso ciclopedonale destinato a restituire continuità al viale dopo la chiusura del passaggio a livello.
«L'insediamento di una funzione di pubblica sicurezza in quest'area, di fianco alla stazione ferroviaria – aggiunge – rappresenterebbe un elemento molto significativo per accompagnare una trasformazione urbana di qualità di questo comparto, potendo meglio affrontare anche il tema del presidio delle aree limitrofe alla stazione. Ne guadagnerebbe, insieme a Santa Maria, tutta la città».
Il primo cittadino ha inoltre espresso apprezzamento per l'attenzione dimostrata dal Sottosegretario Molteni e per il supporto istituzionale ricevuto nel percorso di interlocuzione con il Ministero.
«Ringrazio il Sottosegretario Molteni per l'attenzione dimostrata e per la disponibilità al confronto, così come l'onorevole Silvana Comaroli per aver facilitato questa interlocuzione. Accogliamo con soddisfazione anche l'invito a proseguire il dialogo a Roma, presso il Ministero, per approfondire operativamente questa possibilità. È un'operazione nella quale crediamo molto e che riteniamo possa trasformarsi da quella che oggi è un'intuizione, che ritengo felice, in un progetto concreto capace di rafforzare i presìdi di sicurezza di Crema e del territorio, accompagnando lo sviluppo urbano della città. Un progetto su cui far convergere l'attenzione ed il sostegno di tutte le forze politiche e civiche della nostra città».
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