28 luglio 2026

Tentata truffa della portiera aperta: con la scusa di un'ammaccatura ai danni della loro vettura, chiedono 120euro all'automobilista. Che però non si lascia abbindolare

Un colpo secco mentre sorpassa un'auto parcheggiata e poi la vettura che segue e iniziare a fare i flash: inizia così la disavventura di una donna al volante a cui due malintenzionati hanno cercato di estorcere 120 euro: "Stavo guidando sul rettilineo tra San Salvatore e San Daniele quando ho visto un'auto ferma a lato strada e senza esitazione l'ho sorpassata. Nel momento in cui sono passata a fianco però ho sentito un "tac" secco e metallico ma lì per lì non gli ho dato importanza. Ho pensato fosse un sasso" racconta l'automobilista.

"Poi ho visto che l'auto ferma è ripartita e ha iniziato a seguirmi sfanalando insistentemente. A quel punto mi sono fermata in paese, davanti ad alcune case, per capire cosa succedesse e i due a bordo mi hanno detto che, sorpassando la loro auto, la mia portiera posteriore si era aperta e aveva colpito e danneggiato la carrozzeria del loro mezzo, staccando il paraurti anteriore. Così mi hanno proposto di risolverla tra noi, senza chiamare in causa l'assicurazione o i vigili, chiedendomi 120euro!".

La cosa strana è che la portiera posteriore era veramente aperta "forse uno dei due, mentre scendevo, l'ha aperta, anche perchè sul quadro dei comandi non era apparso nessun allarme di portiere aperte". Dunque è apparso immediatamente inverosimile che durante la marcia si fosse spalancata -senza che la donna al volante se ne accorgesse- al punto da andare a colpire l'auto ferma a lato strada, considerando che per sorpassarla la signora al volante aveva lasciato un buon margine di distanza. 

"Sulla mia portiera in realtà c'era un segno ma credo che sia stato causato da qualcosa lanciato proprio dai due contro la mia auto mentre passavo. Comunque la situazione non mi convinceva per niente e la storia della portiera che aveva staccato il paraurti era inverosimile, quindi ho detto che per chiarire ogni dubbio saremmo andati dal mio meccanico di fiducia, proprio lì in paese e, se avesse confermato il danno, avremmo proceduto con l'assicurazione. A quel punto i due si sono innervositi, mi hanno detto che avevano fretta e che si sarebbero accontentati di 50 euro.... Chiaramente questo ha confermato i miei sospetti, quindi ho insistito per andare in officina e loro a quel punto si sono dileguati".

E il segno sull'auto della donna? "Alla fine ci sono andata davvero dal meccanico, il quale però ha constato che era solo una strisciata di colore, non un'ammaccatura. Tanto che con una passata di straccio è sparita".

Tentativo di truffa dunque andato a vuoto, stavolta.

Michela Garatti


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commenti


Francesco

30 luglio 2026 15:47

Giustamente i "furbi" vogliono fare le vacanze a scapito degli onesti. Finita la scusa dello specchietto rotto,ora si passa all'urto accidentale che va bene finché.....