7 luglio 2026

Ulteriore stretta sul consumo di alcol e controlli sui locali. Aumenta la sorveglianza nelle "zone sensibili". La riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica

Si è tenuta questa mattina in Prefettura una seduta del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, nel corso della quale - in continuità con quanto finora determinato e nell’ambito della complessiva strategia definita in Prefettura per dare attuazione alle direttive ministeriali – sono state ulteriormente affinate e rivalutate, in ragione delle peculiarità del periodo estivo, le azioni coordinate di controllo e vigilanza del territorio, volte ad assicurare livelli di sicurezza sempre maggiori, anche in relazione alla c.d. movida estiva.

Come noto, la Prefettura di Cremona, nell’ambito della propria azione di coordinamento, a seguito del Comitato Provinciale del 29 gennaio ha adottato, nel solco della Direttiva impartita dal Ministro dell’Interno con circolare del 19 gennaio 2026, una Pianificazione provinciale dei controlli, volta all’implementazione della sicurezza strutturale, in chiave preventiva, in una logica di processo e non emergenziale, delle azioni di controllo nel settore delle attività di intrattenimento, a tutela della pubblica incolumità dei lavoratori e degli avventori. 

Gli effetti concreti dell’applicazione di tale strategia operativa si basano sul fatto che, secondo quanto previsto dalla pianificazione, gli organi tecnici, qualora nello svolgimento degli ordinari controlli di competenza emergano profili attinenti non solo alla sicurezza strutturale (safety), ma anche a quella pubblica (security), ne danno tempestiva comunicazione alla Prefettura, ai fini dell’eventuale attivazione dei controlli di polizia. Al contempo e viceversa, laddove nell’ambito delle verifiche concernenti l’ordine e la sicurezza pubblica, autonomamente condotte dalle Forze di Polizia, emergano profili attinenti alla sicurezza strutturale, pure in occasione di servizi coordinati interforze, queste ultime ne danno tempestiva comunicazione alla Prefettura, ai fini dell’attivazione dei controlli tecnici attinenti alla sicurezza strutturale. L’intervento in forma congiunta poi è previsto in alcuni casi e dopo puntuale valutazione in Prefettura degli elementi informativi acquisiti.

I risultati di tale pianificazione hanno comportato che da gennaio 2026, con cadenza mensile, sono stati svolti e inseriti in programmazione decine di sopralluoghi tecnici congiunti dei Vigili del Fuoco, ATS Val Padana e I.T.L. sull’intero territorio provinciale fino alla fine dell’anno corrente, in alcuni casi insieme alle Forze di Polizia, nei confronti delle discoteche del territorio e, più in generale, delle attività di trattenimento e pubblico spettacolo ai sensi degli artt. 68 e 80 TULPS, nonché nei confronti dei pubblici esercizi (art. 86 TULPS) che, in alcuni casi, sono stati effettivamente trovati a svolgere, rispetto ai servizi propri di bar e ristoranti, attività complementari con carattere prevalente, esercitando così di fatto attività di pubblico trattenimento. 

 All’esito di tali sopralluoghi, sono state riscontrate irregolarità per le quali è stato avviato il relativo procedimento sanzionatorio.

Rispetto ad alcuni esercizi del territorio, il Prefetto ha specificamente richiesto, all’esito dei diversi controlli e interventi delle Forze di Polizia, la mirata attivazione della verifica degli aspetti di safety da parte dei menzionati organi tecnici competenti. 

Contestualmente, l’attività congiunta dell’Arma dei Carabinieri e della Questura, ha condotto all’adozione di 10 provvedimenti di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 TULPS, per periodi che variano tra i 7 e i 30 giorni, nei confronti di attività collocate sull’intero territorio provinciale, in ragione di ripetuti episodi criminosi e violenti o di disordini registratisi all’interno dei locali e in prossimità degli stessi. Tali provvedimenti sono spesso stati preceduti da sopralluoghi congiunti con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, di ITL e di ATS Val Padana, che hanno consentito di riscontrare anche irregolarità in materia di sicurezza e di lavoro, nonché la somministrazione, talvolta abituale, di alcol ai minorenni. 

Questi si aggiungono alle sospensioni delle attività e alle sanzioni amministrative pecuniarie adottate dal Prefetto ai sensi dell’art. 14 ter della Legge 125 del 2001, in relazione alla vendita o somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18.

Proprio al fine di offrire risposte sempre più efficaci alle mirate esigenze espresse dal contesto locale in tale stagione, a vocazione turistica e oggetto di fenomeni di aggregazione soprattutto giovanile in alcune zone del centro di Cremona, le cui specificità richiedono un costante e dedicato monitoraggio, nelle settimane scorse, in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, si è riflettuto sulla strategia finora messa in campo, valutando la possibilità di arricchirla ulteriormente, al fine di incidere maggiormente su quei fenomeni di disturbo della quiete pubblica, soprattutto legati al consumo eccessivo di sostanze alcoliche, che hanno costituito ragione di turbamento oltre che, in alcuni casi, condotto alla commissione di reati.

Come noto, il Prefetto ha disposto, già a far data dallo scorso 17 marzo 2025, appositi servizi interforze nelle aree interessate da tali fenomeni e nelle c.d. “zone particolarmente sensibili”, specificamente individuate a seguito di appositi incontri tecnici in Questura e, poi, inserite nei Regolamenti comunali di polizia urbana di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Piadena e Soresina, nelle quali i predetti Comuni hanno vietato ben definiti comportamenti. Tali azioni, che si inseriscono nella nota complessiva strategia articolata su tre diversi livelli di intervento messa in atto fin dall’insediamento del Prefetto, hanno condotto all’adozione di numerosissimi ordini di allontanamento da tali zone di persone trovate a tenere comportamenti controindicati, nonché di D.a.c.ur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane).

La cassetta degli attrezzi di tale strategia, così predisposta, si è poi oggi arricchita di un ulteriore strumento, costituito da un’apposita ordinanza che sarà adottata nei prossimi giorni dal Sindaco di Cremona Andrea Virgilio, che si affianca e rafforza quanto già precisato dal Regolamento Comunale di Polizia Urbana, dal Regolamento Comunale d’Igiene e dal Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati per la tutela del decoro e dell’igiene ambientale.

L’ordinanza è volta a vietare la vendita di alcol in contenitori in vetro e in lattine nonché il consumo di alcolici in particolari aree del centro in determinati giorni e fasce orarie.

In tale modo e grazie a tale azione sinergica, i controlli, svolti sulla scorta dell’ordinanza sindacale, si affiancheranno a quelli già presenti nelle zone particolarmente sensibili, tra cui quelle di Orti Romani e della Stazione di Cremona, garantendo la tempestiva adozione di ulteriori e necessari provvedimenti di allontanamento e D.a.c.ur. effettivamente efficaci.

“L'ordinanza – ha dichiarato il Sindaco Andrea Virgilio - nasce da un percorso di confronto costante e condiviso con la Prefettura e con le Forze dell'Ordine, nell'ambito dei lavori del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Si tratta di una misura che parte dall'ascolto delle segnalazioni e delle richieste dei cittadini e vuole garantire una migliore vivibilità nelle aree del centro che, soprattutto nei fine settimana e nelle fasce orarie serali e notturne, registrano una maggiore concentrazione di persone all'esterno dei pubblici esercizi e negli spazi pubblici. 

In alcune zone, l’aggregazione di gruppi di persone, spesso accompagnata da un consumo eccessivo di alcol, ha portato a episodi di disturbo della quiete pubblica e situazioni di degrado urbano che non possono essere sottovalutate.

Iniziamo con una sperimentazione di tre settimane, con l'obiettivo di verificare l’efficacia delle misure adottate nel ridurre i fenomeni di degrado, rafforzare la percezione di sicurezza dei cittadini e trovare un equilibrio tra le esigenze di socialità e di fruizione del centro cittadino, il diritto dei residenti alla tranquillità e gli interessi legittimi degli esercenti e dei titolari delle attività economiche”.

In tale contesto, il Prefetto, alla luce di quanto emerso nella mattinata odierna in sede di riunione di Coordinamento delle Forze di Polizia e di quanto condiviso in proposito dal Procuratore della Repubblica intervenuto in sede di Comitato, ha disposto mirati servizi straordinari interforze in tutte le zone della città di Crema, da ultimo interessate da fatti criminali o comunque da comportamenti che occorre fermamente contrastare, oltre che prevenire nelle migliore maniera possibile con il concorso di tutte le Forze di Polizia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti


marco

7 luglio 2026 17:33

Ottimo, sono tutte azioni che stanno dando risultati che evidenziano come il centro cittadino e non solo sono frequentati assiduamente da persone con precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio,la persona oppure per consumo eccessivo di alcoolici.
Credo che questa sia la strada giusta perché un segnale forte bisogna darlo.
Poi chi continuerà a sgarrare ne pagherà le conseguenze più o meno gravi che anche le lesioni del Governo di materia stanno portando.
E noti con piacere che anche a sinistra cominciano alcuni esponenti politici cominciano a pensare diversamente in merito