Vent'anni fa se ne andava l'avvocato Lionello Tirindelli, un maestro del foro di Cremona
Il 9 giugno 2006, vent'anni fa se ne andava Lionello Tirindelli, un maestro che ha fatto la storia del tribunale di Cremona. Era il più noto avvocato penalista di Cremona. Avrebbe compiuto ottant’anni il mese successivo, ma l’energia e la vitalità non erano mai venute meno: ancora nelle ultime settimane era stato prota- gonista di importanti processi in tribunale, dove sa-peva affascinare con arringhe acute e coinvolgenti.
Esercitava la professione dal 1951, e già negli anni Sessanta era uno degli avvocati penalisti di maggior successo. Fra i suoi primi incarichi, il processo Caruso negli anni Cinquanta, seguito poi da altre cause di prestigio: quello per il vino Ferrari, il processo Fornaretto per l’omicidio di via Giuseppina, il processo per la strage di Brescia, quello del crac del Porcellino rosa, dove Tirindelli curava gli interessi dei creditori. Era un modello elevato di studio rigoroso e di perfetta conoscenza del fascicolo sorretta da radici culturali forti. Piacevole nella conversazione, acuto e ironico ma autorevole conversando di diritto, un autentico maestro anche per noi giornalisti. Parlare con lui, magari durante il rito del caffè al Negresco, era un appuntamento quotidiano imperdibile.
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