7 luglio 2026

Vent'anni, pregiudicato italiano di origine tunisina aveva cocaina pronta per lo spaccio

Nella mattinata di ieri, la Polizia di Stato di Cremona ha denunciato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio un cittadino italiano di origine tunisina di vent'anni, gravato daprecedenti per reati contro la persona e il patrimonio. L'operazione nasce dalla costante opera di monitoraggio da parte della Squadra Mobile della Questura di Cremona delle fenomenologie criminose in materia di sostanze stupefacenti in questa provincia, nell'ambito del quale sono stati acquisiti importanti riscontri investigativi in merito alle attività delinquenziali dell'uomo. Grazie agli approfondimenti investigativi è stato possibile individuare il domicilio dello spacciatore in questo centro cittadino, ove lasezione Antidroga della Squadra Mobile ha effettuato, a seguito di mirati servizi di osservazione, unaperquisizione d'iniziativa, che ha consentito di rinvenire 5 grammi di Cocaina suddivisa in dosi, nonché due bilancini di precisione e materiale di confezionamento a dimostrazione della vendita al dettaglio in quell'area cittadina. Tenuto conto che tra i precedenti dell'uomo, peraltro già destinatario della misura di prevenzione dell'"Avviso Orale", vi sono in particolare due gravi episodi delittuosi, sarà valutata dal Questore di Cremona l'applicazione della più grave misura della "Sorveglianza Speciale". Infatti, nell'anno 2021 personale della Polizia Ferroviaria di Milano Rogoredo ha denunciato l'uomo per il furto con strappo di una collanina in oro di un passeggero sul treno Mantova – Milano, episodio per il quale il soggetto era stato poi condannato a 7 mesi e 3 giorni di reclusione.In un secondo episodio, invece, nell'anno 2022, l'uomo era stato arrestato per tentata rapina impropria e danneggiamento, avendo lo stesso tentato di sottrarre con violenza il marsupio ad uomo che transitava sulla pubblica via e poi danneggiato gli uffici della Forza di Polizia procedente. 

 


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commenti


Antonio

7 luglio 2026 15:42

In questi casi la cittadinanza andrebbe revocata, e il soggetto rimandato al paesello.

Gianluca

7 luglio 2026 16:30

Perfetto

Manuel

7 luglio 2026 20:30

Il problema è che i vecchi concittadini non lo vogliono più.