Vivibilità climatica, Cremona fanalino di coda con Mantova nella classifica del Corriere. Guadagnata una posizione rispetto al 2025, restiamo tra le peggiori, tra caldo africano e notti tropicali
A Cremona il clima non è dei migliori. Anzi, è tra i peggiori e lo certifica oggi una classifica stilata dal Corriere della Sera sull'indice di vivibilità climatica che, attraverso l'analisi di 17 parametri climatici, attribuisce un punteggio a ciascun capoluogo di provincia. Ed è così che Cremona e Mantova restano in fondo alla classifica, con la nostra provincia penultima e la città dei tre laghi a chiudere la classifica. Poco cambia rispetto al risultato dello scorso anno, quando eravamo noi cremonesi il fanalino di coda mentre quest'anno siamo saliti di un grado, scambiandoci la posizione con i nostri vicini di Mantova.
Vediamo nel dettaglio quali parametri sono stati analizzati e quali i dati peggiori che hanno determinato un punteggio così basso: temperatura percepita, esito della valutazione: critico in quanto i giorni con caldo e umidità che fanno percepire una temperatura sopra i 32°C hanno superato la media (54 giorni contro i 41); ondate di calore, critico anche questo parametro; giornate di caldo africano sopra la media di oltre il doppio: 40 contro la media di 17. Anche in questo caso, il verdetto è "critico".
Siamo alla soglia dello scarso invece per le ore di soleggiamento, escursione termica, nebbia e nuvolosità, ma anche per piogge e piogge intense (oltre 15 millimetri l'ora); raggiungiamo la sufficienza nel parametro riferito al comfort umidità, ossia il numero di giorni con umidità tra il 30 e il 75% e pure nella brezza estiva, che si aggira sul 7km orari. Su un solo parametro la valutazione risulta buona, ossia i giorni di gelo, in cui la colonnina scende sotto lo zero, mentre portiamo a casa il giudizio di ottimo sul parametro riferito alla siccità, con soli 14 giorni consecutivi senza precipitazioni, così come per i giorni freddi, con la massima al di sotto del 3°C; ottimo anche il giudizio sugli eventi estremi, con un solo episodio e pure sulle raffiche di vento siamo molto al di sotto della media nazionale.
Nel complesso però, tra alti e bassi, restiamo in fondo alla classifica, che si chiude con Trento, Cremona e ultima Mantova che restano a boccheggiare sia di giorno che di notte; al top invece le tre provincie che si sono guadagnate il podio sono Vibo Valentia, Bari e sul gradino più alto Ancona
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Chemist
23 giugno 2026 13:36
E nel frattempo si continuano ad abbattere alberi (malati?), mettendo a dimora essenze asfittiche scarsamente irrigate che nella maggior parte dei casi non resisteranno... Aggiungiamo un consumo di suolo che non ha mai fine e l'ultimo posto nella classifica di vivibilità ambientale è assicurato