23 agosto 2026

Crema, sbagliato trasformare la questione della sicurezza in uno scontro politico contro l’amministrazione Bergamaschi

Anche Il Partito Socialista Italiano accoglie positivamente l’arrivo a Crema dei Reparti prevenzione crimine della Polizia di Stato e dei Reparti mobili, così come il rafforzamento dei controlli sul territorio. La presenza delle Forze dell’Ordine rappresenta una risposta importante quando si verificano situazioni di particolare criticità e va riconosciuto l’impegno di Prefettura, Questura, Commissariato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.

È inoltre positivo che al Commissariato di Crema siano stati assegnati cinque nuovi agenti, che potranno contribuire a rafforzare l’attività di controllo e prevenzione.

E’ giusto che i focolai di criminalità vengano spenti sul nascere, perché Crema è una bellissima città, vivibile ed a misura d’uomo e non possiamo permettere alla microcriminalità di turbare la nostra cittadina. Da sempre Crema è una città per l’accoglienza e l’integrazione ma esigiamo il rispetto delle regole ed il rispetto reciproco.

Il tema del rispetto dei diritti e dei doveri è imprescindibile, per tutti.

Proprio per questo, però, riteniamo sbagliato trasformare la questione della sicurezza in uno scontro politico contro l’amministrazione Bergamaschi. Contestare l’operato del sindaco sulla sicurezza, soprattutto in presenza di un intervento straordinario dello Stato e delle Forze dell’Ordine, è una mera strumentalizzazione politica che non aiuta a risolvere i problemi.

La sicurezza non si costruisce soltanto aumentando i controlli o intervenendo quando il problema è sorto. La repressione è necessaria quando vengono commessi reati, ma da sola non può essere la risposta a situazioni di disagio, marginalità e degrado.

Serve invece un lavoro più ampio, che coinvolga tutta la comunità. Occorre investire nell’integrazione, sostenere le scuole e l’educazione, aiutare le famiglie e, allo stesso tempo, chiedere alle famiglie di assumersi pienamente le proprie responsabilità educative. Occorre creare occasioni di socialità positiva, soprattutto per i giovani, e contrastare l’abbandono e la marginalità.

Altrettanto importante è favorire il lavoro e la formazione. Avere un’occupazione, acquisire competenze e poter costruire un progetto di vita significa offrire alle persone concrete alternative al disagio e all’esclusione.

Il PSI ritiene quindi che la sicurezza debba essere affrontata con un approccio serio e complessivo: Forze dell’Ordine adeguatamente supportate, Polizia Locale messa nelle condizioni di lavorare al meglio, ma anche più scuola, più educazione, più integrazione, più sostegno alle famiglie, più formazione e più opportunità di lavoro.

È su queste politiche che una comunità può costruire una sicurezza duratura. Per questo riteniamo necessario collaborare con tutte le istituzioni, senza alimentare polemiche politiche, e lavorare insieme per affrontare le cause del disagio oltre che le sue conseguenze.

Il segretario provinciale del PSI

Dott. Gigliotti Alberto


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