6 agosto 2026

Più prevenzione e più investimenti: la sicurezza non si costruisce con gli slogan

Riteniamo necessario riportare il dibattito su un piano di realtà. Raccontare Crema come una città fuori controllo significa offrire un'immagine distorta della realtà, alimentando paure e tensioni anziché contribuire a costruire soluzioni.

Negli ultimi giorni abbiamo letto dichiarazioni che descrivono Crema come una realtà dominata dall'insicurezza e che andrebbe militarizzata. È una narrazione che respingiamo con convinzione. Crema, come tante città italiane, presenta fragilità e problemi, ma è ben lontana dall'essere la "città ormai fuori controllo" che qualcuno vorrebbe dipingere per alimentare una propaganda basata esclusivamente sulla paura.

Per i Giovani Democratici della provincia di Cremona la sicurezza è un diritto dei cittadini e deve essere affrontata con responsabilità, senza slogan e senza facili semplificazioni.

Riteniamo sbagliato scaricare ogni responsabilità sull'Amministrazione comunale. La sicurezza urbana è una competenza, anche e soprattutto del Governo nazionale, e dipende dalle sue scelte, dalle risorse che questo decide di destinare ai territori.

Il Governo Meloni continua a parlare di sicurezza, ma alle parole non sono seguiti i fatti, le risposte strutturali conseguenti e sufficienti: gli organici delle forze dell'ordine continuano a soffrire carenze in molti territori, gli investimenti sulla prevenzione sociale sono insufficienti e manca una strategia capace di affiancare all'azione repressiva interventi educativi e di inclusione. Non si può pretendere che siano i Comuni, da soli, a colmare queste lacune.

Esiste poi un tema che riguarda i quartieri popolari e il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, dove troppo spesso il degrado è il risultato di anni di investimenti insufficienti e di una gestione che chiama direttamente in causa le responsabilità di Regione Lombardia. Lasciare interi contesti abitativi senza interventi adeguati significa aumentare il senso di insicurezza e indebolire il tessuto sociale.

In questo contesto crediamo sia giusto riconoscere il lavoro dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Bergamaschi, che ha scelto di affiancare agli interventi di controllo anche strumenti di prevenzione e inclusione, iniziative come l'educativa di strada ne rappresentano un esempio.

La sicurezza si fa con i fatti, non con gli slogan e la propaganda. È il risultato di un lavoro quotidiano che coinvolge istituzioni, agenzie educative, associazioni, servizi sociali, forze dell'ordine e cittadini.

Noi continueremo a credere in un modello di città che investe nella prevenzione, nella legalità e nella coesione sociale. Perché una comunità è davvero più sicura quando non lascia indietro nessuno, quando offre opportunità ai giovani e quando affianca all'azione delle forze dell'ordine politiche pubbliche capaci di ridurre il disagio e l'emarginazione.

La politica ha il dovere di affrontare i problemi reali, non di ingigantirli per raccogliere facile consenso. Crema merita risposte concrete, non propaganda.

"Giovani Democratici della Provincia di Cremona"


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commenti


marco

6 agosto 2026 08:17

Credo che insistere sull'affermare che l'attuale Governo non faccia nulla per la sicurezza quando da parte vostra votate contro i decreti sicurezza, vorreste sbarchi liberi senza controllo,siete contro le tutele delle forze di Polizia e siete contro le norme piu stringenti sui partecipanti ai cortei e contro le norme anti maranza e la responsabilità dei minorenni violenti vi sta allontanando sempre più dalla realtà e vi fa' crogiolare in"percezioni" non condivise dai cremaschi.
Votate si all'allontanamento dei migranti senza permesso di soggiorno già condannati per reati anche più volte eche continuano a circolare liberamente, votate si per contrastare efficacemente anche con l'esercito i cortei organizzati che poi devastano le città e feriscono centinaia di agenti.
Già solo queste due cose potrebbero forse darvi la possibilità di competere con l'attuale governo.
Poi affermare che qualcuno viene lasciato indietro dal nostro paese che offre assistenza medica gratuita ai bisognosi,assiste milioni di persone indigenti e disabili è la solita propaganda.
Quante comunita' per disabili con inserimento lavorativi,comunità per tossicodipendenti,comunità pe minori non accompagnati,quanti assegni per aiutare gli indigenti,quanti assegni per aiutare le famiglie ecc.ecc.
Chi non vuole restare ai margini deve anche accettare di lavorare e integrarsi.
La prevenzione si fa' prima di tutto nelle famiglie,nella scuola.
Non si può delegare al Governo questi compito.
E l'aumento disagio giovanile è il risultato della perdita di valore delle famiglie e del mondo scolastico....non del governo.
Mettiamo le famiglie davanti alle loro responsabilità e i giovani nella possibilità di dipendere meno dai social imparando a ragionare con la propria testa.
I centri sociali erano nati per questo.....lo sono ancora?

marco

7 agosto 2026 17:13

Uhe'...un altro accoltellamento....che sia percezione anche questo?
Svegliaaaa, poi ci scappa il morto e darete la colpa come sempre alla mancanza di forze dell'ordine....