Nuovo ospedale di Cremona: dal Consiglio comunale del 12 marzo 2026 emergono questioni ancora aperte
Il Consiglio comunale di Cremona del 12 marzo scorso ha affrontato il tema del nuovo ospedale attraverso un’interrogazione della consigliera Paola Tacchini. E’ stata discussa un’interrogazione sul nuovo ospedale e sulle procedure ambientali relative alle opere connesse.
Nei due giorni successivi alla seduta del Consiglio comunale si è sviluppato anche un botta e risposta pubblico tra la consigliera Paola Tacchini e il sindaco Andrea Virgilio. La consigliera ha dichiarato che, nonostante la lunga replica del sindaco, le risposte fornite non avrebbero chiarito i punti principali dell’interrogazione sul nuovo ospedale, in particolare riguardo allo stato della Conferenza dei servizi. Il sindaco ha respinto le critiche rivendicando la correttezza dell’azioneamministrativa e la coerenza con il programma elettorale favorevole al nuovo ospedale.
Questo confronto dimostra tuttavia che su un’opera pubblica da centinaia di milioni di euro restano ancora questioni rilevanti che meritano piena trasparenza e un confronto pubblico approfondito
Dalla risposta del Sindaco sono emersi alcuni elementi che meritano di essere portati all’attenzione dei cittadini.
In particolare, è stato confermato che la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA relativa ai parcheggi del nuovo ospedale è stata archiviata il 26 febbraio 2026 per mancata presentazione delle integrazioni richieste all’ASST. L’archiviazione non significa che la questione ambientale sia stata risolta: la procedura si è semplicemente interrotta. Per poter realizzare i parcheggi previsti dal progetto, l’ASST dovrà infatti ripresentare una nuova istanza di verifica ambientale. Il fatto riguarda opere indispensabili al funzionamento del nuovo ospedale e dimostra che su parti rilevanti del progetto le procedure autorizzative non sono ancora definitivamente chiuse.
Durante il dibattito il Sindaco ha richiamato il proprio programma elettorale del 2024, sostenendo che l’attuale amministrazione è stata eletta con un mandato favorevole alla realizzazione del nuovo ospedale.
È vero che nel programma elettorale si afferma la volontà di accompagnare la realizzazione del nuovo ospedale. Tuttavia nello stesso programma il Comune si impegna anche a vagliare la qualità e la quantità dei servizi offerti e a rendere puntualmente conto alla cittadinanza del percorso intrapreso.
Alla luce di questo impegno politico, appare legittimo chiedersi se nei due anni dalle elezioni amministrative il sindaco Virgilio abbia garantito pienamente quelle condizioni di trasparenza, informazione e confronto pubblico che il programma stesso prevede.
Un tema rimasto completamente assente nel dibattito istituzionale riguarda inoltre la valutazione comparativa con la riqualificazione dell’attuale ospedale di Cremona.
Il Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona ritiene che, di fronte all’aumento di più che rilevante dei costi previsti per il nuovo ospedale (600 milioni) , sarebbe stato doveroso promuovere una verifica economica e funzionale approfondita anche di questa alternativa.
Una tale valutazione non avrebbe significato bloccare il progetto del nuovo ospedale, ma semplicemente garantire ai cittadini e alle istituzioni un confronto trasparente tra le possibili soluzioni, come avviene normalmente nelle grandi opere pubbliche.
È noto che la programmazione sanitaria compete alla Regione Lombardia, ma è altrettanto vero che
il Comune di Cremona rappresenta istituzionalmente la comunità cittadina e può chiedere alla Regione di verificare e rendere pubbliche tutte le alternative possibili prima di impegnare definitivamente centinaia di milioni di euro di risorse pubbliche.
Proprio per questo riteniamo che il Consiglio comunale possa e debba svolgere un ruolo più attivo nel chiedere alla Regione Lombardia una valutazione comparativa trasparente tra le diverse opzioni disponibili: costruzione di un nuovo ospedale o riqualificazione dell’attuale struttura.
Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona
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commenti
antonio sivalli
17 marzo 2026 10:28
Nuovo ospedale di Cremona: avanti senza paura del cambiamento
Il dibattito nato in Consiglio comunale tra la consigliera Paola Tacchini e il sindaco Andrea Virgilio dimostra una cosa: quando si parla di opere importanti, il confronto è giusto e necessario.
È corretto chiedere trasparenza, chiarimenti sulle procedure ambientali e aggiornamenti puntuali ai cittadini. Su questo non ci sono discussioni.
Ma attenzione a non trasformare ogni dubbio in un freno.
L’ospedale attuale di Cremona ha limiti strutturali evidenti, che chiunque lo abbia frequentato conosce bene. Pensare di risolverli con una semplice riqualificazione significa, nella realtà, rimandare il problema senza risolverlo davvero.
Un ospedale moderno non è solo una questione di muri:
significa spazi adeguati, tecnologie, percorsi sanitari efficienti e sicurezza per pazienti e operatori.
Il nuovo ospedale rappresenta un investimento importante, è vero. Ma proprio per questo è un’occasione storica. Occasioni così non capitano spesso a una città come Cremona.
La questione della VIA sui parcheggi e delle procedure ancora aperte è un tema tecnico che va risolto, ma non può diventare il pretesto per mettere in discussione l’intero progetto.
Chiedere una valutazione comparativa può avere senso, ma va detto con onestà:
non tutte le alternative sono davvero equivalenti.
E continuare a guardare indietro rischia solo di rallentare il futuro.
Cremona ha già perso troppo tempo su altre opere strategiche, come l’autostrada Cremona-Mantova. Ripetere lo stesso schema sarebbe un errore.
Oggi serve una scelta chiara:
andare avanti.
Senza paura del cambiamento, senza ideologie e senza giochi politici.
Perché la sanità non può diventare terreno di scontro, ma deve essere un investimento concreto per il futuro della città.
E il futuro, piaccia o no, passa anche da qui.
Pierpa
18 marzo 2026 20:17
Non tutte le alternative sono equivalenti, scrive. Certo, ci mancherebbe. Manca però l'averle valutate, le alternative. Le scelte ideologiche evitano invece il confronto con le alternative. L'autostrada CR-MN, poi, lasciamo perdere. Buttare denaro, tanto ci penseranno i posteri a ripianare i conti...
Davide
17 marzo 2026 12:28
Il Palazzo Comunale attuale di Cremona ha limiti strutturali evidenti, che chiunque lo abbia frequentato conosce bene. Pensare di risolverli con una semplice riqualificazione significa, nella realtà, rimandare il problema senza risolverlo davvero.
Un moderno comune non è solo una questione di muri: significa spazi adeguati, tecnologie, percorsi sanitari efficienti e sicurezza per il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali.
Il nuovo comune, di fronte al Duomo anche questo vecchissimo per una città che aspira ad essere moderna, rappresenta un investimento importante, è vero. Ma proprio per questo è un’occasione storica anche di riciclaggio di importanti somme. Occasioni così non capitano spesso a una città come Cremona.
Bisogna essere progressiti non stantii conservatori.
Manuel
19 marzo 2026 20:06
Grande!
Risposta tanto intelligente che non ammette repliche.