Pochi turisti al Museo Civico? Lo stato del Palazzo e di via Ugolani Dati non invogliano certo a visitarlo
Buongiorno direttore, poichè so che la sua testata è sensibile ai temi della cultura e del turismo, mi permetto di segnalare il pessimo stato in cui si trova il Palazzo che ospita il Museo Civico, quello di Storia Naturale e la Biblioteca. Già l'accesso con le erbacce lungo via Ugolani Dati, la facciata del Palazzo cadente, gli intonaci che si staccano, il portale d'ingresso con il marmo annerito da smog e sporco invitano già a lasciar perdere. Poi lo scalone, i piccioni e altro...Certo una volta dentro il museo le opere sono notevoli ma troppo spesso i nostri "tesori"... non ci sono. Volevo portare alcuni amici, nell'anniversario della morte di San Francesco, a vedere il quadro del Santo in meditazione di Caravaggio ed invece...era a Forlì, assente contemporaneamente anche l'Arcimboldo. Perchè?
A.A.
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commenti
Filippo
3 giugno 2026 10:18
E poi lo scalone del Museo è sempre pieno di guano con un puzzo insopportabile. Ma cosa costa pulirlo e tenerlo pulito? Ma quelli che lavorano in assessorato vedono, sentono, pensano?
Luisella
3 giugno 2026 13:07
Basterebbe mandare al Ministero un dossier "vero" di come la città si presenta agli occhi del turista per chiudere la partita tanto costosa quanto inutile per Cultura2029. Solo apparenza, niente sostanza. Come sempre. E il povero Bona ridotto nell'angolo. E Andrea Virgilio nel "suo" (?) discorso di ieri : “Possiamo provare a leggere questo fiume come una grande metafora civile. Come un corso d’acqua che, da secoli, ci insegna qualcosa sul modo in cui una comunità vive e si riconosce” non si accorge che la sua Giunta fa acqua da tutte le parti...
Gineprio
6 giugno 2026 12:42
Però c’è il Tantarobba festival…e siamo a posto così!
Francesco Capodieci
6 giugno 2026 22:01
Un'altra 'perla' di Palazzo Affaitati consiste nella chiusura, ormai defintiva, del bar posto all'ingresso dell'edificio, con alcuni tavolini all'aperto durante la stagione estiva. Da qualche anno i tanti studenti che frequentano ogni giorno la Biblioteca, i visitatori dei due musei e i frequentatori delle conferenze di Sala Puerari, se desiderano bere un caffè o una bibita, devono accontentarsi di farlo in piedi, dinanzi alle macchinette poste in un angolo poco visibile del cortile.
Costantino
8 giugno 2026 18:39
......a proposito ma piove ancora dentro?
Non abbiamo sentito più nulla in tal senso....forse se alziamo il tappeto qualcosa sotto ci troviamo...come la polvere.....avanti così....
Michele de Crecchio
8 giugno 2026 21:06
La modesta mobilità personale concessami dall'età e dagli acciacchi mi risparmia o, per lo meno, mi rende meno frequenti le crisi di sincera indignazione che, negli ultimi anni, mi tocca di attraversare quando vedo le disgustanti condizioni nelle quali attualmente si trovano così tante preziose porzioni del nostro territorio comunale e, in particolare, del suo prezioso centro storico. Sono anche ben consapevole del fatto che le motivazioni degli attuali disagi non possono essere completamente attribuite ai politici ed ai tecnici attualmente alla guida della città: nella organizzazione degli enti locali, in generale e dei nostri in particolare, troppi e troppo gravi errori furono infatti compiuti, in particolare dall'inizio del terzo millennio, dai precedenti responsabili, sia politici che tecnici ed amministrativi. Questa considerazione non mi pare tuttavia sufficiente ad assolvere l'attuale amministrazione da quelle che sembrano, e sono molte, contestazioni di insufficiente impegno che da più parte le vengono spesso rivolte.
Nel caso particolare del Palazzo Affaitati, cuore pulsante della cultura cittadina, ricordo che la penultima Giunta si era mossa, inizialmente bene, in particolare, ad esempio, allontanando dalla sua monumentale facciata il parcheggio delle autovetture che tanto ne mortificavano il contesto. Successivamente la stessa Giunta e l'attuale, che della precedente è, di certo, politicamente erede, mi pare abbiano, purtroppo, del tutto abbandonato quella inziale positiva attenzione. La manutenzione delle strade e dei marciapiedi circostanti sono infatti, risultate gravemente carenti ed episodiche. Le condizioni dell'atrio di ingresso, dei cortili, del colossale scalone , di quasi tutti i serramenti ecc. sono oggi francamente indecorose. Mi ha poi non poco stupito che la lettera del Direttore del Museo, pubblicata sul quotidiano cittadino, lettera che, citando i disagi sopracitati e molti altri, segnalava come tale Museo fosse ormai sul punto di perdere quei minimi livelli di efficienza e presentabilità che una simile istituzione dovrebbe presentare, sia rimasta, per quanto ne so, senza alcuna conseguenza e risposta, sia sullo stesso quotidiano che in Consiglio Comunale!
Mala tempora currunt!