Cremonese, la carica di Bonazzoli e Floriani Mussolini: "Meritavamo la vittoria, ora serve coraggio"
Dopo il pareggio interno contro il Torino nella 33ª giornata di Serie A Enilive, Federico Bonazzoli e Floriani Mussolini hanno analizzato la partita nel contesto generale e nei singoli episodi. Le dichiarazioni dei due grigiorossi, riflettono la sensazione che il gruppo, nonostante la classifica deficitaria, non ha smarrito la compattezza e la fiducia nei propri mezzi.
Il punto di vista di Federico Bonazzoli
Interpellato sulla continuità di rendimento e sull'intensità mostrata dalla squadra nelle ultime uscite, l'attaccante ha replicato: "Non sono d’accordo. A Parma abbiamo vinto, contro il Bologna la reazione c’è stata e a Cagliari abbiamo fatto bene prima che il gol subito ci tagliasse le gambe. Oggi sul piano della partita meritavamo qualcosa in più rispetto al pareggio, ci manca quel centimetro che vale i tre punti ma è solo lavorando ancora di più che potremo raggiungere il nostro obiettivo".
In merito ai numerosi tentativi personali e alla grande parata di Paleari che gli ha negato la gioia del gol: "L’ho rivisto un po’ di volte. Nelle prime venti partite ho fatto spesso gol alla prima occasione, in questo periodo nonostante i tanti tentativi sembra manchi quell’uno per fare trentuno. Vale anche per il gol che ci hanno annullato, è un bel peccato. Sarebbe la spinta che potrebbe darci qualcosa in più, mi spiace che tra traverse e parate spesso ci sono finito di mezzo io. Speriamo di sbloccarci sin dalla prossima partita per ottenere ciò che meritiamo".
Riguardo alla sua propensione al tiro e alla volontà di trascinare il gruppo, il calciatore ha spiegato: "Oggi penso di aver forzato qualche tiro, ma volevo mandare un segnale sia all’ambiente che ai miei compagni. La partita è stata quasi a senso unico, io sono un attaccante e quindi sono il primo a voler fare gol per aiutare la squadra. Abbiamo creato qualche presupposto anche con i miei compagni, abbiamo segnato e ci è stato annullato. In questo periodo non stiamo raccogliendo quanto seminato, ma sono convinto che il vento cambierà e potremo raccogliere ciò che meritiamo".
Analizzando l'aspetto psicologico e la tensione che deriva dalla posizione in classifica: "Il primo tempo è stato meno bello del secondo, ma siamo stati superiori agli avversari. Ammetto che non è facile giocare quando si è li sotto, non sono frasi fatte e penso di parlare a nome di tutti quando dico che viviamo questo momento con grande responsabilità. Anche in occasione del gol si è visto l’urlo liberatorio di tutto l’ambiente, come se ci volessimo togliere di dosso ciò che c’è stato nell’ultimo periodo. Siamo tutti esseri umani e reagiamo a modo nostro, ma diamo tutti l’anima per raggiungere il nostro obiettivo".
Infine, rispondendo alle considerazioni del tecnico sulla professionalità del gruppo: "Possono sembrare parole di circostanza, ma in allenamento non abbiamo mai dato nulla per scontato né è mai mancato l’atteggiamento giusto. Veniamo giudicati dai risultati, è difficile dire perché non riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo, ma siamo ancora in corsa. Prima abbiamo raccolto tanto, adesso meno, ma sono onesto: in campo ci andiamo noi, oggi la gente ha riconosciuto il nostro desiderio che era quello di vincere per loro. Penso che la partita di oggi, insieme alla prima ora di Cagliari e la reazione di Bologna, sia la strada giusta. Abbiamo bisogno di un episodio che ci aiuti a girare per raggiungere il nostro obiettivo".
L'analisi di Romano Floriani Mussolini
Commentando lo stato d'animo dello spogliatoio dopo il triplice fischio: "Sicuramente è un pareggio amaro, meritavamo nettamente la vittoria come dimostrano le statistiche. Non ho ancora rivisto il gol annullato, ma l’impressione è che fosse regolare. C’è amarezza ma dobbiamo andare avanti con fiducia, ripartiamo dalla buona prestazione di oggi".
Sulla maggiore intraprendenza mostrata dalla squadra nel corso della ripresa, l'esterno ha sottolineato: "Esatto, il mister ci chiede sempre di giocare con coraggio e l’abbiamo dimostrato. Penso sia una aspetto positivo sul quale lavorare".
Riguardo al suo adattamento tattico nel ruolo di esterno di centrocampo: "Il mister vuole un calcio propositivo, ci chiede di sfruttare le nostre caratteristiche. Io sono un giocatore di gamba e cerco sempre di attaccare la profondità sulla fascia, avere la fiducia del mister fa molto piacere".
Nel ricercare i motivi del mancato successo nonostante la mole di gioco prodotta: "Forse un po’ più di fortuna, se fai 14 tiri è lecito aspettarsi il gol. Nel secondo tempo siamo anche entrati in campo con più cattiveria".
In merito alle speranze di permanenza nella massima serie, il difensore ha ribadito: "L’obiettivo è quello e ce la stiamo mettendo tutta. Ci crediamo al 100%, così come ci credono i tifosi. Per riuscirci servirà grande coraggio, come dice sempre il mister".
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