8 maggio 2026

Domenica a Trieste finisce l'avventura Vanoli, un modello che ha sorpreso l'Italia del basket

Quella di domenica a Trieste alle ore 17,  sarà la chiusura definitiva della lunga storia sportiva della Vanoli Basket Cremona. Per tutti i tifosi biancoblu, la fine c'è già stata domenica scorsa al PalaRadi contro la Reyer Venezia. E' stata una sfida particolare in cui il risultato finale, per i padroni di casa, non ha contato proprio nulla. Sono stati quaranta minuti speciali per il sodalizio di coach Gigi Brotto,  unici, gli ultimi di sempre visto che non ci sarà la post season. . Una gara con una punta altissima di nostalgia e tante emozioni. 40 minuti anche di cuore, sudore e, inevitabilmente di molti occhi lucidi sulle tribune del palazzetto. E' stato un grande tributo al percorso fatto dal club in questi anni straordinari. Chiudere questa storia non è stato  solo un traguardo sportivo, ma un atto di giustizia poetica per diversi motivi.
 
Per prima cosa, la forza di una realtà di provincia che ha saputo misurarsi in un panorama sportivo dove i soldi  dettano legge, la Vanoli ha spesso  dimostrato di saper colmare il gap con i colossi del campionato. Poi il rispetto per la propria gente giocando sempre  "alla morte"quando si è trattato di voler raggiungere un importante e prestigioso obiettivo... L'Identità nel dimostrare che il modello Cremona ha funzionato fino all'ultimo  nonostante la cessione dei diritti a Roma: è l'ultima grande lezione di stile di una società che vuole uscire di scena dalla porta principale. L'Identità nel dimostrare che il modello Cremona ha funzionato fino all'ultimo. Il basket è fatto di storie, quella della Vanoli  Cremona è diventata  negli anni un sinonimo di serietà, programmazione e resilienza.
 
Ricordiamo che nel cammino  biancoblu resta impresso nella memoria di ogni tifoso: la vittoria della Coppa Italia nel 2019. Sotto la guida di coach Meo Sacchetti, la Vanoli ha espresso una pallacanestro scintillante, spregiudicata e coraggiosa battendo Brindisi in finale a Firenze.
 
Nella prossima stagione agonistica di Serie A1, ci potrebbero essere due squadre di Roma. Il prossimo  Consiglio Federale dovrebbe autorizzare due trasferimenti di sede di titoli di serie A. Si tratta di Cremona e Trieste. Per Cremona titolo acquisito dalla cordata guidata da Don Nelson Jr, con Rimantas Kaukenas con un ruolo centrale ed Ettore Messina a garanzia del progetto tecnico  Il secondo titolo da Trieste?  L'altro sodalizio della capitale sta disputando i play-off per salire in A2.  C'è ancora qualche dubbio per Matiasic che rappresenterebbe una nuova squadra a ridosso del Campidoglio. Il PalaEur ha pochissime date libere: devono trovarvi posto il volley, con la Virtus GVM Roma 1960 e con eventi di altre federazioni. Quindi in conclusione il confronto della 30° giornata tra Trieste e Vanoli sarà la fine di due gloriose società del nostro basket? 
 
COACH BROTTO PRESENTA PALLACANESTRO TRIESTE - VANOLI CREMONA

 

«Siamo arrivati all'ultima partita del nostro campionato e anche del mio percorso alla Vanoli. La partita in sé ha un significato relativo, per noi e credo anche per Trieste. Vorrei soffermarmi un attimo sull'anno e mezzo che ho vissuto da capo allenatore della Vanoli, dopo essere stato anche assistente e prima ancora giocatore. È stato un percorso bellissimo. Ci tengo a ringraziare la società per l'opportunità, i miei collaboratori, lo staff e i giocatori che a tratti hanno espresso una bellissima pallacanestro, raggiungendo la salvezza con largo anticipo. Ho fatto questa premessa anche perché arriviamo a Trieste molto rimaneggiati: la settimana di allenamenti è stata difficile, ma andremo in campo domenica con la voglia di stare ancora insieme un'ultima volta come gruppo. Avremo sicuramente delle defezioni, dunque non mi soffermerò troppo sulla qualità di gioco: con i giocatori che avrò a disposizione cercherò di toccare delle corde in termini di carattere per stare in campo nella miglior maniera possibile»

 

Marco Ravara


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