8 maggio 2026

Dopo l'impresa in trasferta, per la Sanse arriva il ritorno con il Montebelluna

Dopo aver recuperato un passivo di quasi 20 lunghezze ed ultimo quarto da urlo (16 a 36 il parziale ndr), l’Impresa Tedeschi Sanse Cremona si appresta ad affrontare il return match contro la Innovo Group Montebelluna che in caso di vittoria bis potrebbe dare ai meningreen una insperata salvezza dopo una stagione non all’altezza complice anche un ringiovanimento della squadra. Per la formazione del presidente Fabio Tambani, si tratterrebbe della terza stagione consecutiva di permanenza in categoria. Per quanto riguarda il roster, coach Osellame può contare su un roster composto da ragazzi con un’età media di 22 anni e con alcuni provenienti dal settore giovanile della Universo Treviso quali Crespi e Quagliotto, mentre tra gli altri si segnalano l’esperto playmaker Osellieri Dolimano che può contare esperienze in categoria superiore alla Virtus Padova, Segatto lo scorso anno a Monfalcone, la guardia Musco che in gara 1 mise a referto 30 punti, le ali Zilio Guidolin, il lungo Muaremi, ed infine i registi Minincleri e Spinazzè. Coach Paolo Coccoli, ci presenta così la gara di ritorno con la formazione trevigiana: “Montebelluna è una squadra che gioca una pallacanestro veloce a tutto campo. Noi dovremo limitarli e controllarli con una buona transizione difensiva. Dai ragazzi mi aspetto una partita di personalità e di carattere; per quanto riguarda la formazione ci presenteremo al completo e pronti, dopo una buona settimana di allenamento. Queste le probabili formazioni:

IMPRESA TEDESCHI SANSE CREMONA: 2 Bocevsky, 3 Lekre, 4 Belloni, 5 DelVecchio, 7 Bonaretti, 8 Baggi, 9 Boschiroli, 12 Tommasetto, 15 Nespoli, 16 Pellegrino, 47 Speronello. All.: Coccoli.

INNOVO GROUP MONTEBELLUNA: 0 Spinazzè, 3 Quagliotto, 4 Zilio, 5 Crespi, 7 Minincleri, 8 Muaremi, 9 Marin, 11 Guidolin, 12 Osellieri Dolimano, 21 Zamprogno, 25 Segatto, 32 Musco. All.: Osellame.

ARBITRI: Giudici di Bergamo e Martinetti di Bovisio Masciago (MB).

 

 

Gabriele Grassi


© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti