1 febbraio 2026

Ore 18 Cremonese-Inter. Nicola chiama i suoi a sfidare i “marziani” allo Zini: “E’ in momenti del genere che si costruisce la mentalità vincente”

Questa sera a partire dalle ore 18, nella cornice suggestiva dello Stadio Giovanni Zini, la Cremonese di Davide Nicola accoglie la capolista Inter. La posta in gioco per i grigiorossi è duplice: ritrovare il feeling con il gol, che manca ormai da diverse giornate sia in trasferta che in casa, e tornare a fare punti per muovere una classifica stagnante.

Attualmente la Cremonese occupa la 14ª posizione con 23 punti. Il distacco dalla zona retrocessione, seppur ancora presente, si è assottigliato dopo la sconfitta di misura subita nell'ultimo turno al Mapei Stadium contro il Sassuolo, che ha lasciato l'amaro in bocca a una Cremonese generosa ma poco incisiva negli ultimi sedici metri. Negli anticipi di ieri, però, Fiorentina, Genoa, Pisa e Verona sono tutte state sconfitte: questa rappresenta, classifica alla mano, una buona notizia per i grigiorossi.

Nicola nel pre-partita:”Non ho mai raggiunto un obiettivo senza superare le difficoltà o sporcarmi le mani”. Davide Nicola, nel pre-partita, ha delineato i contorni di una sfida difficile ma importante per la crescita della squadra in un momento di difficoltà: "Indubbiamente sfidiamo dei marziani. Conosciamo bene la capacità che l'Inter ha di essere squadra, le risorse a sua disposizione e sappiamo che partita ci aspetta. In più stiamo attraversando un momento di difficoltà. Come dico ai ragazzi, è in momenti del genere che si costruisce la mentalità vincente per raggiungere l'obiettivo. Non ne ho mai raggiunto uno senza superare le difficoltà o sporcarmi le mani. In questo momento l'Inter rappresenta la possibilità di superare il livello di attenzione e aggressività, oltre a fare una partita importante a livello organizzativo. L'avversario ce lo impone".

Qui Cremonese: assenze, arrivi e un digiuno da colmare. In casa Cremonese l'atmosfera è carica di tensione mista a una volontà di riscatto, ma Davide Nicola deve fare i conti con un'infermeria che continua a condizionare pesantemente le sue scelte tattiche e le rotazioni. Il mercato ha però portato due importanti novità: Maleh e Djuric, che saranno fin da subito a disposizione del mister. Da qui a domani alle 20, termine di chiusura del mercato, si aspettano altre uscite: "Delle caratteristiche e dei giocatori che ci diano la possibilità di alternarsi a chi ha giocato di più. Il campionato porta via energie fisiche e mentali. Ci aspettiamo qualcuno che dia un ulteriore mano nel girone di ritorno".

La squadra grigiorossa sta attraversando un periodo di appannamento nei risultati, con un digiuno di vittorie che si trascina ormai dal 7 dicembre scorso, una striscia negativa che ha parzialmente offuscato l'entusiasmo di una prima parte di stagione sorprendente. Il rendimento casalingo resta comunque determinante per costruire la permanenza in categoria: allo Zini sono stati raccolti 11 dei 23 punti totali, con un bilancio di due vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte. Il dato più allarmante riguarda la produzione offensiva, ferma a una media di 0,91 gol a partita, in un inizio di 2026 che vede i grigiorossi ancora a secco di marcature. Le pesanti assenze di Michele Collocolo, fermo per un problema di risentimento alla coscia dopo un lungo periodo di stop, e di Bondo, Moumbagna, Payero e Sanabria — a cui si aggiunge quella dello squalificato Barbieri — costringono il tecnico a ridisegnare il centrocampo.

Qui Inter: Chivu e una stagione da protagonista. Dall'altro lato del campo, l'Inter approda a Cremona con i galloni della dominatrice assoluta del campionato. I nerazzurri, guidati da Cristian Chivu, sono in vetta alla graduatoria con 52 punti e arrivano dal 6-2 rifilato al Pisa a San Siro in rimonta. Dopo la vittoria in Champions League sul Dortmund, Chivu ha chiaramente puntato il mirino sulla sfida dello Zini: "Sto pensando a Nicola e alla Cremonese. Ci aspetta una partita importante domenica. Siamo contenti della vittoria di oggi, ci dà autostima e fiducia, armonia per continuare il lavoro. Manteniamo la nostra crescita degli ultimi due mesi. Sul sorteggio vedremo quale avversario affronteremo; ora penso a Cremona: la partita più importante della stagione".

Per farlo l'Inter deve evitare cali di tensione, puntando sulla migliore difesa del campionato — 19 gol subiti — e su un attacco che ha già toccato quota 50 reti realizzate. I nerazzurri non perdono dal derby dello scorso novembre ed hanno infilato cinque vittorie consecutive in trasferta. L'Inter di Cristian Chivu vive un momento di esaltazione agonistica, interrotto solo in parte dalle fatiche fisiche che una stagione così intensa comporta inevitabilmente. I nerazzurri viaggiano a una media di punti impressionante e vantano un rendimento esterno quasi perfetto, con otto vittorie in dieci trasferte e una solidità mentale che permette loro di gestire i momenti critici delle partite con maturità e autorevolezza. Chivu può contare su una rosa ampia: anche quando elementi cardine come Barella e Calhanoglu sono costretti ai box per risentimenti muscolari, come accadrà verosimilmente per la sfida dello Zini, le alternative non abbassano il livello qualitativo della manovra. Zielinski e Mkhitaryan stanno tornando utili alla causa, mentre in attacco la coppia formata da Lautaro Martinez e Thuram si sta confermando la più letale del panorama nazionale, con il capitano argentino che guida la classifica marcatori interna con 12 centri complessivi tra campionato e coppe. Nonostante l'assenza confermata di Dumfries e il forfait all'ultimo minuto di Carlos Augusto, l'Inter si presenta a Cremona con la consapevolezza di chi sa di avere il destino nelle proprie mani, forte di un possesso palla medio attorno al 60% che le consente di dettare i tempi in ogni sfida.

Le scelte tattiche di Nicola: 4-4-2 o 3-5-2? In questa sfida, a fronte delle numerose assenze, Nicola potrebbe rinunciare al 3-5-2, come già accaduto nella seconda parte della sfida con il Sassuolo, affidandosi al 4-4-2. Restando alla prima delle due ipotesi, in porta Emil Audero, la linea difensiva presidiata da Baschirotto, Matteo Bianchetti e Filippo Terracciano. Il vero rompicapo per Nicola riguarda le corsie laterali: con Barbieri squalificato, è probabile l'impiego di Zerbin sulla destra, chiamato a un compito di sacrificio estremo per contenere le folate di Dimarco, mentre a sinistra Pezzella agirà come cursore a tutta fascia. In mediana, le chiavi del gioco dovrebbero essere nelle mani di Alberto Grassi, che dovrà fungere da frangiflutti davanti alla difesa, supportato dalla qualità di Vandeputte e dal nuovo acquisto Maleh, che potrebbe partire dal primo minuto. In attacco, viste le perduranti assenze di Sanabria e Moumbagna, dovrebbe essere confermata la coppia formata da Jamie Vardy e Bonazzoli, con Djuric e Johnsen in allerta.

Le scelte di Chivu: possibile turnover nerazzurro. Cristian Chivu confermerà il sistema di gioco che ha portato l'Inter in vetta alla classifica, confermando un 3-5-2 molto fluido e proiettato all'offensiva. Davanti a Sommer, la retroguardia sarà composta da un trio di assoluta affidabilità: Bisseck, ormai stabilmente tra i titolari grazie a una crescita esponenziale, Akanji e il cremonese Bastoni, il cui sinistro rappresenta spesso la prima fonte di gioco della squadra.

A centrocampo, viste le precarie condizioni di Barella e Calhanoglu, il tecnico nerazzurro si affiderà alla regia di Zielinski, apparso in stato di grazia nelle ultime uscite, coadiuvato dall'intelligenza tattica di Mkhitaryan e dalla freschezza del giovane Sucic, sempre più integrato nei meccanismi della prima squadra. Le corsie esterne saranno presidiate da Dimarco a sinistra e dal brasiliano Luis Henrique sulla destra. In attacco, rientro dal primo minuto di Lautaro Martinez dopo il parziale turnover, affiancato da Thuram. La sensazione è che Chivu attingerà alla panchina per non rischiare elementi non al top in vista dei prossimi impegni europei.

PROBABILI FORMAZIONI:

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Zerbin, Maleh, Grassi, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. Panchina: Silvestri, Nava, Folino, Faye, Ceccherini, Floriani Mussolini, Johnsen. Allenatore: Davide Nicola. Squalificati: Barbieri (1 giornata). Indisponibili: Collocolo, Bondo, Sanabria, Moumbagna, Payero.

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Sucic, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Martinez, Thuram. Panchina: Martinez J., De Vrij, Acerbi, Darmian, Cocchi, Frattesi, Diouf, Carlos Augusto, Bonny, Esposito F.P. Allenatore: Cristian Chivu. Squalificati: Nessuno. Indisponibili: Dumfries, Calhanoglu, Barella.

ARBITRO: Davide Massa della sezione di Imperia. Assistenti Peretti e Laudato; IV uomo Tremolada, al VAR Marini, AVAR Fabbri.

Precedenti storici: grigiorossi aggrappati alla storica doppietta vincente di Dezotti. In totale si contano 17 scontri diretti nella massima serie: il bilancio parla di 14 vittorie per l'Inter, 2 pareggi e una sola, storica vittoria per la Cremonese. L'unico successo dei lombardi resta un evento epocale custodito nella memoria dei tifosi grigiorossi: 10 maggio 1992, Inter-Cremonese 0-2 con doppietta di Dezotti. I grigiorossi hanno perso 14 delle 17 sfide giocate contro l’Inter nel massimo campionato e contro nessun’altra squadra hanno incassato più sconfitte in Serie A, dato condiviso con la Juventus. Nella gara d'andata di questa stagione, giocata il 4 ottobre 2025, l'Inter si è imposta a San Siro con un netto 4-1, prima sconfitta dei grigiorossi in campionato.

In definitiva, è impossibile non considerare l'Inter come la favorita d'obbligo di questo incontro. La squadra di Chivu possiede una varietà di soluzioni offensive che possono scardinare qualsiasi difesa, specialmente se la Cremonese dovesse commettere l'errore di lasciare spazio alle verticalizzazioni immediate per Thuram o ai tagli profondi di Lautaro Martinez. La chiave tattica per Nicola risiederà nella capacità di mantenere le linee strette, cercando di interdire la manovra nerazzurra e puntando tutto sugli episodi o sulla velocità di Jamie Vardy in contropiede. Tuttavia, non è da escludere una gara più sofferta del previsto per la capolista, specialmente se l'ambiente dello Zini saprà trascinare i grigiorossi.

23ª giornata risultati e classifica parziale:

LAZIO-GENOA 3-2 PISA-SASSUOLO 1-3 NAPOLI-FIORENTINA 2-1 CAGLIARI-VERONA 4-0

Domenica 1 febbraio 2026: TORINO-LECCE, ore 12.30 COMO-ATALANTA, ore 15.00 CREMONESE-INTER, ore 18.00 PARMA-JUVENTUS, ore 20.45

Lunedì 2 febbraio 2026: UDINESE-ROMA, ore 20:45

Martedì 3 febbraio 2026: BOLOGNA-MILAN, ore 20:45

Daniele Gazzaniga


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