11 aprile 2026

Amata da Peppone e don Camillo, citata da chef Borghese, come sussurra Antonio Bonetti, la Spongarda (quella di Radaelli è da sballo) è da De. Co, anche per ricordare Andrea Maiandi...

La Spongarda è un dolce tipico cremasco e tempo fa, il pasticcere Andrea Maiandi, (manca un sacco al Granducato del Tortello, purtroppo è morto troppo presto)... alla grandissima e con tanta passione animava una confraternita ad hoc, consacrata appunto alla torta cremasca. Lo scopo dei pasticceri era quello di promuovere la Spongarda. Ebbene, anche per celebrare al meglio la memoria del buon Andrea, non sarebbe male, adesso, istituire la De.Co per il prodotto dolciario nostrano, no? E in tal senso, si starebbe già muovendo il cuoco, in pensione, ma non troppo, Antonio Bonetti, l'uomo delle De.Co...

Come ha scritto Rita Cavalli su firstonline: "la Spongarda per alcuni risalirebbe ai romani, per altri agli ebrei cacciati dalla Spagna nel 1492, più probabile fosse un fast food nutriente dei pellegrini della Via Francigena. Al suo interno frutta secca, mandorle, nocciole, pinoli, noci, frutta candita, uva sultanina miele, confettura di albicocca, torrone in granella, ha avuto l'onore della ribalta degli schermi cinematografici comparendo in uno degli episodi della saga cult degli anni 50 e 60 di 'Don Camillo e Peppone' antagonisti epici nel comune di Brescello nella bassa Padana". E chef Alessandro Borghese, la Spongarda l'ha pure citata nel presentare la seconda puntata "cremonese - cremasca" del suo talent show "4 Ristoranti".

Detto ciò, la Spongarda (quella del pasticcere Leonardo Radaelli è spettagolosa), realizzata da un guscio di pasta frolla al vino e un cuore cremoso di frutta secca, spezie e miele, ufficialmente presentata sulle rive cremasche del fiume Serio, dallo storico cremasco Pietro Terni che la portò nel 1526 a un banchetto, sì è da De.Co.


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