31 marzo 2026

Ma i cremaschi vogliono riaprire il passaggio a livello di Santa Maria (800 firme raccolte) a bici, pedoni e diversamente abili o preferiscono un comodo sottopassaggio?

"Come referente del Comitato Crema Zero Barriere lo dico senza ambiguità:
la raccolta firme in corso al Viale S. Maria non riguarda solo la riapertura del passaggio a livello.
Chi firma contribuisce anche a escludere la possibilità del sottopasso ciclopedonale.
Questo però non viene sempre detto con chiarezza.
E allora diciamolo apertamente: far firmare senza spiegare tutto non è trasparenza.
Una firma è libera solo se è informata. La correttezza viene prima delle posizioni. 
Su accessibilità non si può giocare.
Il sottopasso ciclopedonale è una proposta concreta per rendere quel punto più  accessibile per tutti.
Prima di firmare chiedete: "Questa firma esclude il sottopasso?"
Se non vi viene spiegato chiaramente, pretendete una risposta.
Perché qui non si tratta di essere favorevoli o contrari. Si tratta di rispetto verso i cittadini.
E il rispetto passa dalla verità, sempre".

Così, mentre la raccolta firme era ancora aperta, domenica scorsa, aveva postato via social, Cristina Cappellini, referente del Comitato Zero Barriere di Crema. Già, ma alla fine i cremaschi di Santa Maria della Croce, per by passare la ferrovia: a piedi in bici e per chi purtroppo fatica a muoversi autonomamente, beh, preferiscono un comodo sottopassaggio o la riapertura (un po' utopistica, no?) del passaggio a livello (solo per le categorie prima menzionate). Durante la fiera di Santa Maria della Croce a Crema, lo scorso weekend, 800 persone, con la loro firma hanno espresso (al comitato promotore) di preferire la seconda opzione. Ma non rappresentano, a quanto pare, la totalità dei pareri. E questa tradizionale, tipica divisione cremasca, non aiuta, genera solo perdita di tempo, obiettivo sfocato e ... sterili polemiche.

 


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