20 ottobre 2026

"Laudato sii" a Zibello, protagonista Ornella Zaffanelli di Vescovato

Biodiversità e artigianato sono al centro della prima edizione dell’evento “Laudato sii” che si è tenuto sabato 17 e domenica 18 ottobre nel chiostro dell’ex convento dei Padri Domenicani di Zibello. Evento che, nonostante le bizze del maltempo, ha riscosso un buon successo ed ha “parlato” cremonese. Tra i protagonisti, infatti, anche la pittrice Ornella Zaffanelli di Vescovato, molto conosciuta ed apprezzata in tutto il cremonese che ha esposto alcune delle sue opere, soprattutto quelle dedicate al mondo agreste e rurale delle nostre campagne che lei sa immortalare nelle sue splendide opere. Nata a Vescovato, dove vive da sempre, lungo il cammino della sua esistenza ha sempre nutrito un amore profondo, e fattivo, per il mondo del disegno e della pittura. Un’arte autentica ed istintiva la sua, che nasce dal cuore, cresciuta col tempo con uno sguardo ed una sensibilità molto veri. Un percorso artistico, il suo, che vede convivere due tecniche principali che rispecchiano due dimensioni differenti della sua espressione. La prima tecnica è quella ad olio, su tela e su tavola, con cui sa rappresentare, con maestria, anche nei minimi particolari, paesaggi agresti, scorci di campagna, stagni, cascine e atmosfere sempre profondamente sospese tra realtà e ricordo in un insieme davvero poetico. Opere che raccontano di una natura vissuta e toccata con mano, silenziosa e fortemente legata alle radici. Altra tecnica, quella dell’arte madonnara, appresa e amata negli ultimi anni, che si esprime attraverso l’uso del gessetto. Una tecnica materica che sente essere molto vicina. Coi gessetti Ornella Zaffanelli crea volti pieni di espressività e sentimento, spesso ispirati alla figura femminile e all’infanzia. Il contatto diretto con la materia e la possibilità di lavorare col gesso rendono questa tecnica viva, spontanea e molto emotiva. Ogni opera nasce così da una emozione, da un ricordo, da una immagine interiore e la sua pittura diventa quindi un ponte tra il quotidiano ed il poetico, tra ciò che si vede e si sente e ogni quadro è un frammento di silenzio, luce e verità. A Zibello,con l’evento “Laudato sii” anche l’occasione per mostrare a tutti un mondo, quello dell’arte cremonese, sempre molto vivo e mai abbastanza conosciuto.     

Eremita del Po

Paolo Panni


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