Riaperto al culto l'oratorio di Bassa dei Maj di Roncole di Busseto. Venne riconsacrata da monsignor Maurizio Galli
Un luogo di storia, di fede e di grazia, uno dei tanti che sull’una e sull’altra riva del Grandefiume tengono viva la religiosità popolare, profonda e autentica dei nostri padri, che “parla” dell’indimenticato presule cremonese monsignor Maurizio Galli, vescovo di Fidenza dal 1998 al 2007, del quale tra pochi giorni, il primo giugno, ricorrerà il 18esimo anniversario della morte. Il luogo in questione è l’oratorio di Bassa dei Maj di Roncole Verdi (paese natale del maestro Giuseppe Verdi), dedicato alla Madonna delle Grazie, riaperto al culto in questi giorni. Una trentina di persone, per l’occasione, si sono raccolte in preghiera, al lume di tante candele, insieme al parroco don Luigi Guglielmoni, dopo che un gruppo di volontari della zona si erano adoperati per la pulizia della chiesetta, riportata all’antico splendore. Appartenente in origine alla terra di proprietà della famiglia dei Maj (della quale faceva parte don Giuseppe Maj, ricordato come sacerdote di grande pietà e carità che fu parroco a Castelvetro Piacentino dal 1586 al 1623), nel guado formato dal passaggio delle due strade sull’alveo del rio Giarola, la prima cappellina con l’immagine della Madonna col Bambino acquistò maggiore importanza verso la metà del secolo XVII. Dal primo gennaio 1912 l’Oratorio fu concesso in affitto al Comune di Busseto per essere adibito a scuola. Costruita poi una scuola più decorosa, l’Oratorio riprese la sua funzione religiosa. Il parroco Monsignor Rino Guerreschi fece restaurare la chiesetta,riconsacrata dal vescovo Maurizio Galli.
Grande la commozione di tanti fedeli che proprio inquella chiesetta hanno pregato e frequentato il catechismo, mentre altri erano soliti vivere lì la preghiera serale a Maria nei mesi di maggio e di ottobre. Il desiderio ora è di celebrare in giugno una messa serale, seguendo un’antica consuetudine, avviata dal sacerdote don Antonio Ferrari che il 20 settembre 1749 aveva donato alla chiesa di Roncole un lascito perché ogni anno fosse celebrata una messa nell’oratorio. Anche domenica 24 maggio alle ore 20,30 sarà di nuovo recitato il rosario nell’oratorio che in origine pare fosse una semplice cappellina, cara al cuore della gente, per una venerata immagine della Madonna dipinta a fresco su una parete da ignoto pittore nel XVI secolo. Con testamento 7 settembre 1744 ricevuto dal notaio Pietro Pettorelli, Pietro Cavalli donò un piccolo lotto di terreno affinchè il sacello fosse ampliato. Il già citato don Antonio Ferrari nel 1749 legò all’edificio un capitale di cinquecento lire affinchè la rendita fossed evoluta nella celebrazione di una messa annua con facoltà per il parroco di stabilirne il giorno. Nel 1751, demolita la cappella, fu costruito l’oratorio e l’immagine della Santissima Vergine (panneggiata in veste rossa e manto viola con in grembo, alla sinistra, il Bambino che stringe dolcemente a sé), fu trasferita e collocata sopra l’altare. Il 15 novembre del medesimo anno l’edificio fu benedetto dal prevosto don Angelo Bergamini delegato dal vescovo monsignor Missini. Per oltre cento anni la chiesetta fu meta di numerosi pellegrini devoti a Maria, ma inseguito venuti meno i mezzi per un suo funzionamento decoroso, perse di importanza e passò in affitto al Comune di Busseto che vi creò la scuola. Realizzata poi, più avanti, una comoda sede scolastica l’oratorio fu restituito al culto. Gli ultimi importanti restauri furono realizzati grazie all’impegno del compianto monsignor Rino Guerreschi e fu monsignor Maurizio Galli a riconsacrare la chiesetta.
Eremita del Po
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