11 settembre 2026

“Un Mondo, molti Sguardi” l'esposizione che nasce dall’incontro tra l’Atelier La Manica Lunga di Fondazione Sospiro e il Festival Siqueiros Art Fest promosso da Casa Siqueiros APS.

L'esposizione “Un Mondo, molti Sguardi” nasce dall’incontro tra l’Atelier La Manica Lunga – Officina Creativa di Fondazione Sospiro e il Festival Siqueiros Art Fest promosso da Casa Siqueiros APS: sarà inaugurata sabato 12 settembre alle ore 18,30 presso Casa Siqueiros in via Gioconda 3 a Cremona e resterà aperta fino a sabato 19 settembre.

La mostra presenta una selezione di opere realizzate da sei artisti dell’Atelier: Damiano Gandini, Marco Matterazzo, Alexandre Veysset, Alberto Guindani, Laura Carcelli e Giulio Rosso. Una pluralità di autori e di linguaggi che restituisce la ricchezza della ricerca artistica sviluppata all’interno dell’Atelier.

Astrattismo e figurazione, narrazione e immaginazione, segno spontaneo e gesto pittorico si incontrano in un percorso nel quale ogni artista costruisce un proprio modo di guardare e rappresentare il mondo. Le composizioni cromatiche di Gandini, le scene visionarie di Matterazzo, l’immaginario simbolico dei Tarocchi di Veysset, il segno essenziale di Guindani, la pittura gestuale della Carcelli e il mondo fantastico di Rosso compongono una geografia artistica estremamente personale e diversificata.

È proprio questa pluralità a creare un naturale dialogo con il Festival Siqueiros Art Fest: un contesto nato per celebrare la ricchezza delle culture, delle tradizioni e delle identità e per favorire l'incontro tra persone e mondi differenti tramite gli strumenti espressivi e creativi.

L'arte dell'Atelier La Manica Lunga entra in questo dialogo portando non una rappresentazione dell'“altro” e del “diverso”, ma sei differenti possibilità di vedere. Ogni opera diventa così un piccolo universo da esplorare, un linguaggio che nasce da un'esperienza individuale e che, attraverso il colore, il segno e l'immagine, può incontrare lo sguardo di chi osserva.

La mostra diventa quindi un luogo di incontro tra culture, sensibilità e immaginari differenti, nella convinzione che proprio nell'incontro tra ciò che conosciamo e ciò che ancora non conosciamo possa nascere una nuova forma di consapevolezza.

Un mondo, molti sguardi: perché non esiste un solo modo di raccontare il mondo, ma tanti quanti sono gli occhi capaci di guardarlo.


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