21 gennaio 2026

‘Danza che ti passa’: Magicamusica porta allegria e spensieratezza in pediatria a Cremona

MagicaMusica sbarca alla pediatria dell’ospedale di Cremona. Lo fa con un nuovo progetto dal titolo Danza che ti passa elaborato in collaborazione con l’istituto comprensivo Cremona quattro nell’ambito dell’iniziativa "La scuola in ospedale".

Si tratta di un laboratorio di educazione musicale, espressione artistica e corporea rivolto ai bambini e agli adolescenti ricoverati nel reparto diretto da Claudio Cavalli. “L’obiettivo – spiega la coordinatrice dell’associazione Elena Gremizzi  è quello di offrire ai pazienti un momento di sollievo dalla routine ospedaliera e dalle difficoltà legate alla malattia, promuovendo la spensieratezza, la creatività e il benessere emotivo, Il progetto nasce dalla consapevolezza che la danza, la musica ed il movimento hanno un potere liberatorio e terapeutico, capace di alleggerire la sofferenza, stimolare le emozioni positive e favorire l’espressione personale anche in contesti complessi come quello ospedaliero”.

Attivo dallo scorso mese di ottobre, terminerà a giugno. “Durante l’incontro settimanale, reso possibile grazie all’importante contributo dell’insegnante referente Teresa Spezia, colori, gioia e fantasia trovano sempre spazio donando ai giovani l’opportunità per esprimersi, sentirsi accolti ed essere protagonisti”. Talvolta, vengono coinvolti anche i genitori. “Al netto del percorso di apprendimento, prioritarie in un momento di malattia e di dolore restano, compatibilmente con la situazione clinica, la condivisione e la socializzazione, particolarmente utili durante il ricovero, di norma caratterizzato da incertezze, attese e distacco dalle abitudini quotidiane. Offriamo opportunità di coinvolgimento ed ascolto attivo anche agli adulti”.

L’iniziativa è stata salutata con favore anche dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Cremona quattro, Barbara Azzali:nei primi mesi di attività abbiamo potuto apprezzare risultati positivi e tangibili: gli adolescenti coinvolti sono molto motivati. Auspichiamo di proseguire su questa linea anche nei prossimi anni”.

“La proposta di questa nuova attività – spiega il primario di pediatria dell’Asst di Cremona Claudio Cavalli – è giunta direttamente da Teresa Spezia, insegnante della

Scuola in ospedale di Cremona: ci ha trovati subito concordi, perché in linea con il modo in cui intendiamo la cura dei nostri piccoli pazienti.

Nella pediatria dell’Ospedale di Cremona, i bambini e i ragazzi ricoverati hanno la possibilità di continuare il percorso scolastico grazie alla Scuola in ospedale, in un’aula dedicata che permette loro di non perdere il ritmo dello studio durante il ricovero. Questo avviene in presenza, con la nostra maestra, oppure – nei casi di ricoveri prolungati, soprattutto per adolescenti e preadolescenti – anche attraverso la Didattica a distanza.

Per i bambini della scuola primaria, frequentare la Scuola in ospedale non è solo studio: è soprattutto un momento di svago e di alleggerimento, uno spazio che li aiuta a prendere le distanze da una condizione complessa e diversa dalla quotidianità vissuta in famiglia. In questo contesto, l’introduzione di un percorso di educazione artistica e musicale trova naturalmente il suo spazio. La musica apre la mente, stimola la curiosità, porta allegria. I bambini si avvicinano agli strumenti, li osservano, li toccano, si chiedono come sia possibile che da legni, cavi o da un tubo di legno bucherellato possano nascere suoni – e non semplici rumori. La musica ha legami profondi con la matematica, con la fantasia e con la stimolazione di aree cerebrali che nella vita quotidiana utilizziamo poco. E, non da ultimo, rilassa. Lo vediamo chiaramente durante gli incontri musicali: nei volti dei bambini, più sorridenti e distesi. È una comunicazione che non ha bisogno di parole, resa ancora più forte dalla loro naturale e tenera espressività".


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