Piloni e Casati (Pd) incontrano le Rsa cremonesi: in Lombardia saturazione al 98% e rette aumentate del 16,4% in quattro anni
I consiglieri regionali del Pd Matteo Piloni e Davide Casati hanno incontrato i rappresentanti delle Rsa della provincia di Cremona.
"È stato un confronto utile e necessario. - dichiarano i consiglieri dem - Un'occasione di ascolto delle necessità che vivono quotidianamente queste strutture, che svolgono un ruolo decisivo per le nostre comunità, fornendo assistenza e cura alle persone fragili e alle loro famiglie".
"Un ruolo che però Regione Lombardia sembra non comprendere pienamente. L'incontro di oggi, - per il quale ringraziamo i presidenti e i direttori che hanno partecipato insieme alla presidenza e alla direzione di Cremona Solidale che ci hanno ospitato, ci ha confermato che sul territorio le Rsa si sono trasformate, diventando sempre più strutture dedicate alla lunga degenza, con un peso crescente della componente sanitaria oltre a quella sociale, e non più soltanto della residenzialità. Vere e proprie strutture socio-sanitarie multiservizi" sottolineano i consiglieri Dem.
Proprio per questa ragione, e alla luce delle tendenze demografiche legate all'invecchiamento della popolazione, accompagnate da un ricambio generazionale sempre più difficile, la politica e le istituzioni devono avere uno sguardo rivolto al futuro, programmando sulla base di dinamiche che già oggi sono evidenti.
"I bisogni cambiano e aumentano- continuano Piloni e Casati-la popolazione invecchia. Eppure, da molti anni non si mette mano al numero dei posti letto, che sono insufficienti, riaprendo le contrattualizzazioni. Le Rsa lombarde hanno un tasso di saturazione del 98%, con costi crescenti per famiglie e gestori, con rette aumentate del 16,4% in quattro anni. I contributi regionali non sono adeguati ai livelli di assistenza richiesti e in più gli enti sono in difficoltà per la forte carenza di personale, infermieri, Oss e Asa, che peggiorerà con i pensionamenti dei prossimi anni e per il costo dei farmaci".
"Sono questioni che già lo scorso martedì abbiamo portato in consiglio con l'obiettivo di affrontarli da qui alla fine della legislatura e di affrontare una volta per tutte anche il tema delle rette per gli ospiti con demenze e Alzheimer, oggi oggetto di numerosi ricorsi. Ma la maggioranza si è rifiutata di affrontare nel merito le questioni sollevate" proseguono Casati e Piloni.
"Un altro elemento su cui stiamo insistendo- ricordano ancora Piloni e Casati- è quello di coinvolgere queste strutture socio assistenziali nel rafforzamento della medicina di territorio, ancora troppo concentrata sugli ospedali. Eppure queste strutture, con i loro 7mila posti letto e 10mila professionisti che lavorano in provincia di Cremona, offrono già oggi una serie di servizi come quelli previsti dalle case di comunità. Diventa pertanto necessario costruire un' integrazione e una relazione tra loro, con l'obiettivo di migliorare e rafforzare la capacità di risposta ai bisogni delle persone e delle famiglie. Una necessità per noi non più rinviabile".
"È necessario evitare che il funzionamento di queste strutture collassi e, insieme a esso, il bilancio di Regione Lombardia e quello delle famiglie, mettendo in atto una vera programmazione che abbia uno sguardo sulle tendenze future e sia consapevole che le Rsa sono luoghi di comunità. Per questo continueremo a lavorare in Regione continuando a confrontarci e raccogliere le istanze di queste strutture", concludono i consiglieri del Pd.
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