22 gennaio 2026

"La bellezza come cura: il cosmetico come supporto alle terapie oncologiche - quando il benessere diventa parte della terapia", protagonista sabato alle ore 9.30 in Sala Maffei

Dopo il successo riscontrato a Roma nella prestigiosa sede del Senato della Repubblica, Crema poi Orzinuovi, arriva anche a Cremona l’incontro pubblico con La bellezza come cura, appuntamento promosso dal Senatore Renato Ancorotti, Presidente dell’intergruppo Parlamentare “Benessere, Salute e Bellezza”, un’aggregazione informale e trasversale di parlamentari, appartenenti a diversi schieramenti politici, impegnati nella promozione della salute e del benessere attraverso progetti e iniziative di sensibilizzazione. 

La bellezza come cura prosegue il suo percorso di sensibilizzazione e confronto sul territorio ed approda a Cremona confermandosi momento di alto profilo scientifico e umano, dedicato a un tema sempre più centrale nella medicina contemporanea: la qualità della vita come parte integrante del percorso di cura.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del dott. Gian Domenico Auricchio, Presidente della Camera di Commercio di Cremona Mantova Pavia, a testimonianza dell’attenzione del mondo istituzionale ed economico verso i temi del benessere e della salute.

A dare voce a questo confronto saranno relatori provenienti da ambiti diversi ma profondamente interconnessi. Il Senatore Renato Ancorotti porterà la sua esperienza di imprenditore e promotore istituzionale di una visione della salute che integra benessere, prevenzione e attenzione alla persona. Accanto a lui, l’Onorevole Mariateresa Vivaldini, Europarlamentare di Fratelli d’Italia e Sindaco di Pavone del Mella (BS), offrirà una prospettiva Europea e amministrativa sul valore delle politiche pubbliche orientate alla qualità della vita e alla tutela della dignità dei pazienti.

Il contributo scientifico sarà affidato al Professor Daniele Generali, Direttore dell’Oncologia Multidisciplinare per le patologie mammarie, ginecologiche e testa-collo dell’Ospedale di Cremona, che illustrerà come l’oncologia moderna stia evolvendo verso modelli di cura sempre più personalizzati, attenti non solo all’efficacia terapeutica ma anche all’impatto emotivo e psicologico dei trattamenti.

Completerà l’incontro la Dottoressa Myriam Mazza, farmacista cosmetologa e consulente scientifico dell’Intergruppo Parlamentare “Benessere, Salute e Bellezza”, che approfondirà il ruolo della dermocosmesi come supporto concreto nei percorsi oncologici, evidenziando come la cura della pelle e dell’aspetto possa tradursi in un sostegno reale al benessere quotidiano dei pazienti. “Bellezza come cura è il titolo, il fulcro nato dall’incontro con il Sen. Ancorotti, Presidente dell’intergruppo Benessere Salute e Bellezza, desidera essere un momento in cui evidenziare l’importanza di un approccio multidisciplinare alla cura della persona, in cui la bellezza è intesa come benessere fisico ed emotivo, in cui il cosmetico assume un valore scientifico e sociale in supporto alla cura del cancro. Il cancro, oggi, è una patologia cronica ed il cosmetico rappresenta la cura del sé, della propria essenza – sottolinea la Dott.ssa Mazza - non è superficiale ma è un qualcosa che va nel profondo; lavoro in questo campo da dieci anni, posso affermare che aiuta le persone. Dal primo istante in cui mi sono imbattuta negli effetti collaterali da terapia oncologica ho sentito l’esigenza di essere preparata, per monitorarli ed anche prevenirli. Il progetto “Ricomincio da me “ è nato nel 2015 per diventare poi associazione no-profit nel 2017 ed entrare nel Terzo settore nel 2022. Prepariamo protocolli di cura dermocosmetici per prevenire, contenere ed attutire gli effetti collaterali delle terapie oncologiche, un progetto non solo per le donne ma per le persone. Oggi, grazie anche alla visione del Senatore Ancorotti, il concetto di bellezza significa anche cura.

La bellezza come cura diventa così il simbolo di una sanità più umana, capace di affiancare alla scienza l’ascolto e l’empatia, ricordando che prendersi cura significa, prima di tutto, prendersi cura della vita in tutte le sue sfumature.

In un tempo in cui la medicina compie passi straordinari sul piano tecnologico e terapeutico, incontri come questo invitano a non perdere di vista ciò che conta davvero: la possibilità, anche nella fragilità, di continuare a sentirsi sé stessi. Perché vivere meglio, anche quando la malattia irrompe nella vita, non è un lusso ma una parte essenziale della cura. Forse è proprio da qui, dalla bellezza intesa come dignità, attenzione e rispetto della persona, che passa una delle sfide più profonde della sanità di oggi e di domani.

 

Beatrice Ponzoni


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