8 marzo 2026

Così una anziana signora ha salvato "Cremona heritage" a Dublino contro l'idea di una strada che tagliasse la proprietà che racconta la nostra storia in terra d'Irlanda

La Cremona che è riuscita a sopravvivere e a rinascere. Una ventina di anni fa una anziana signora riuscì a salvare Cremona, e il suo verde, da scelte politiche che ne avrebbero cambiato radicalmente la storia e la struttura. Siamo nei pressi di Dublino, esattamente dell'abitato di Swords, dove una quindicina di anni fa una anziana signora, legittima proprietaria di quella area chiamata Cremona, si oppose con tutte le sue forze alla costruzione di una strada di raccordo per il locale aeroporto. Il percorso previsto dalla strada avrebbe letteralmente tagliato in due la proprietà rendendola di fatto destinata all'abbandono ma la determinazione della anziana proprietaria, insieme a quella dei residenti, hanno fatto cassare il progetto. In altre città più vicine a noi le cose sembrano funzionare diversamente; se nessuno vuole un progetto questo viene fatto ugualmente, del resto i cittadini sembrano sempre meno importanti se paragonati ai progetti di cui spesso farebbero anche a meno.

La storia di Cremona a Dublino, che abbiamo già raccontato tempo fa senza suscitare particolare interesse, parte all'inizio del XIX secolo quando un sottufficiale irlandese decise di ritirarsi a vita privata nella sua tenuta vicino alla capitale irlandese. Come tributo al coraggio dimostrato dalle brigate irlandesi durante la battaglia di Cremona del 1 febbraio 1702 il militare decise di chiamare l'area con il nome della città padana, creando una delle – varie – zone nel mondo che raccontano la città del Torrazzo. Da quel momento, nella zona intorno a Dublino, il nome Cremona venne affibbiato anche a strade e ad attività commerciali, a conferma di quanto quel giorno di febbraio fosse profondamente insito nella cultura popolare, tanto da diventare una sorta di tradizione il fatto di raccontare e studiare la storia in cui le brigate irlandesi hanno combattuto, nei decenni, in varie parti del mondo. Mica poco se proviamo a pensarci bene; se qualche lustro fa, secondo la visione politica, quella zona era destinata all'oblio e all'abbandono oggi, grazie a volontari e professionisti, quell'area è diventata il punto di incontro e di confronto tra appassionati o semplici curiosi.

Nella villa e nel parco ad essa collegato è nato un museo che si chiama, molto semplicemente, Cremona, museo che ha come finalità il fatto di valorizzare quel patrimonio storico lasciato da secoli di cruente, ma spesso eroiche, battaglie. I volontari e i cittadini hanno collaborato nell'interesse collettivo per questo progetto; partendo dal marketing fino alle rievocazioni storiche il Cremona Heritage si è aperto a vari interessi e varie possibilità di utilizzo della struttura ma tutte rivolte a far sopravvivere quella parte di città che guarda al passato e alla sua storia. Il fatto di guardare al passato, e alle sue tradizioni, per farlo capire ed apprezzare è il modo migliore per affrontare il futuro, altrimenti decenni fa l'anziana signora avrebbe perso la sua personale battaglia e ora quella zona non avrebbe nulla raccontare. Dai libri alle magliette, dagli incontri pubblici passando per la biblioteca arrivando fino alle tazze da caffè il Cremona Heritage ha nel suo patrimonio storico quel valore che, se riscoperto, è il vero valore aggiunto di una società.

Tra il fumo di cannoni caricati a salve, le divise sgargianti e i moschetti si può fare un salto nel passato accompagnato dalle musiche che portavano i soldati in battaglia, perché nella tradizione irlandese vi sono, oltre a decine di libri, anche diversi spartiti dedicata alla battaglia di Cremona. Mica poco verrebbe da dire dato che la città della musica, quella vicino al Po, sembra non essere interessata a quelle canzoni che le vengono dedicate accompagnate dai balletti tradizionali irlandesi. Il museo Cremona Heritage, con la sua caffetteria che invece manca da anni in altri musei, ha raccolto una eredità storica rendendo quella area parte di un percorso di aggregazione dove puoi trovare di tutto, perfino libri dedicati ad Antonio Stradivari.

Un luogo e un messaggio in continua evoluzione quello nato da una scelta fatta un paio di secoli fa ma che è stata portata avanti con coraggio e determinazione anche in tempi più recenti.

Tutte le immagini sono disponibili sul sito cremonaheritage.ie

Marco Bragazzi


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